SM: colpa dello stress? Andiamoci piano...
Alcune teorie vedono un rapporto di causa-effetto tra stress e sviluppo o ricadute della malattia. Ma la ricerca scientifica finora non ha fornito prove certe.
La SM, come molte malattie croniche, è fonte di stress: l'andamento imprevedibile e le sue implicazioni emotive e pratiche possono interferire sull'equilibrio psicologico, perché alcuni cambiamenti da essa causati sono molto difficili da elaborare e integrare nella quotidianità.
Questione di adattamento
In una persona con SM, una condizione di stress può manifestarsi quando le richieste, da parte degli altri o dall'ambiente, sono percepite come eccessive rispetto alla capacità di affrontarle, per esempio sul lavoro o nella gestione della vita familiare.
Non si può negare che la diagnosi di una malattia sia un evento stressante di per sé, ma non bisogna mai dimenticare che l'organismo possiede molte risorse ed è in grado, la maggior parte delle volte, di adattarsi alle sollecitazioni esterne. Come a dire che ciascuno reagisce in modo diverso allo stress, e che la risposta psicologica e fisica dipende spesso da come «prendiamo» le cose che ci capitano.
Colpevole o innocente?
Inoltre, grazie agli strumenti terapeutici e alle tecniche di riabilitazione ora a disposizione, una persona con SM non deve più temere il futuro come un tempo. Questa prospettiva favorevole si scontra però con alcune teorie che identificano nello stress un fattore di rischio per la comparsa della SM, fino a indicarlo come possibile causa scatenante.
Ma cosa c'è di più stressante di sentirsi dire che è colpa dello stress se ci si è ammalati di SM? O che «sarebbe bastato essere più bravi a gestire lo stress» per evitare la SM? Se poi ci si convince che lo stress può portare a un peggioramento dei sintomi - effetto che non è mai stato dimostrato scientificamente - si alimenta un'inutile ansia che nuoce alla sfera emotiva e rende più difficile affrontare con spirito positivo le sfide che pone la malattia.
Corpo e psiche
L'ipotesi che lo stress possa essere implicato nello sviluppo della SM deriva dalla stretta relazione che unisce corpo e psiche. In particolare, è stato osservato che stati di stress molto intensi possano incidere sull'equilibrio del cosiddetto «asse ipotalamo- ipofisi-surrene», le ghiandole responsabili della sintesi dei tre ormoni: l'ACTH, il cortisolo e l'adrenalina. Un aumento di cortisolo potrebbe essere correlato con la variazione delle concentrazioni di alcune citochine, le interleuchine 1 e 2, e dar luogo ad alcuni disturbi legati al sistema immunitario, tra cui la SM.
La scienza non conferma
Se da un punto di vista teorico questa ipotesi può trovare spazio, da un punto di vista scientifico non va data per scontata. Infatti devono ancora essere individuati i meccanismi attraverso cui lo stress condiziona in maniera così importante l'attività del sistema immunitario. Ed è per questo motivo che la comunità dei ricercatori ha proposto numerosi studi clinici per stabilire se c'è davvero un rapporto di causa ed effetto tra stress e SM.
È importante che le persone con SM sappiano che sono state condotte molte ricerche su questo argomento, trovando alcuni indizi ma nessuna prova incontrovertibile.
Misurare lo stress
Anche se leggendo i risultati di molti studi si ha l'impressione che questo legame sia già stato ampiamente dimostrato, non è così, perché lo stress è un'esperienza altamente soggettiva e difficilmente misurabile. I ricercatori possono solo raccogliere le esperienze dei partecipanti allo studio attribuendo dei punteggi ai colloqui e agli eventi descritti, creando così una scala di valori approssimativa. Ciascuno infatti, non solo reagisce in modo diverso allo stress, ma nel riferire le proprie impressioni può essere condizionato da emozioni e stati d'animo.