GIOVANI OLTRE LA SM


Dimensione testo:   A   A   A   A



Ti trovi in:

> riOCCUPATI > Per chi cerca lavoro > La normativa in Italia

La normativa in Italia


La normativa in Italia

In Italia non mancano le leggi per tutelare diritti e pari opportunità. Leggi certamente migliorabili, ma anche avanzate, a partire dalla fondamentale 68/1999 che regola il «collocamento mirato» e su misura. Ma ciò che è scritto sulla carta, ancora una volta, non basta a evitare le discriminazioni.

Oggi, grazie ai progressi di scienza e medicina, le persone con SM sanno di poter essere attive e produttive sul lavoro. Devono volerlo gli altri: le istituzioni pubbliche, i titolari delle imprese private, i colleghi con cui ci si confronta ogni giorno. Per questo l'AISM, insieme ad altre associazioni come la FISH, insiste molto su proposte concrete per sensibilizzare e informare, superare le conoscenze superficiali che generalmente ancora si hanno su sclerosi multipla e disabilità. L'obiettivo importante di programmi come il Progetto Horizon è favorire un cambiamento di mentalità e facilitare l'incontro tra mondo aziendale e persone con SM. Un incontro ancora difficile, come testimoniano le sempre più numerose chiamate alla Linea Verde dell'AISM: un servizio che, dal settembre 2002, è stato esteso anche all'ambito della consulenza legale sul diritto al lavoro. Solo nell'ultimo anno sono arrivate un migliaio di telefonate, in gran parte (77%) direttamente da persone con SM, ma anche dai loro partner e familiari.

Le richieste di informazioni più frequenti? Provengono da giovani in cerca di prima occupazione, che raccontano discriminazioni nei colloqui di selezione, ma anche da 35-45enni che in passato avevano dovuto interrompere gli studi e ora, senza competenze specialistiche, faticano a reinserirsi nel lavoro. Oppure da chi chiede tele-lavoro o part-time, e si vede opporre drastici rifiuti. Un altro problema che spesso emerge, date le piccole dimensioni della maggioranza delle aziende italiane, è la perdita del posto per mancanza di alternative: in una micro-impresa artigianale, magari di cinque dipendenti o meno, è più difficile ottenere un mutamento di mansioni se sorgono problemi per disturbi fisici legati alla SM. Sempre più spesso, infine, sono le donne a denunciare problemi di inserimento o re-inserimento al lavoro. Due volte discriminate, per motivi legati al sesso e alla disabilità, soprattutto quelle tra i 35 e i 50 anni. Un'altra disuguaglianza di fatto su cui riflettere. E intervenire al più presto.

 



Naviga nella sezione



Trova articolo per argomento:







Utilità:

Stampa