GIOVANI OLTRE LA SM



Ti trovi in:

> conVIVERE > Due chiacchiere con... > Intervista. Mirko Locatelli >

Intervista. Mirko Locatelli


Intervista a Mirko Locatelli

È un giovane regista indipendente. Ha raccontato l'adolescenza, la disabilità, la fatica e la bellezza dei cambiamenti. E porta i suoi film nelle scuole. «Amo il cinema socialmente utile. Pensato per far pensare».

locatelli_200

I puntini di sospensione passano come un flash back negli occhi chiari di Mirko Locatelli - giovane regista milanese - e hanno il volto di Giuditta Tarantelli, compagna di vita e di lavoro. Lui nato nel 1974, lei nel 1975: si sono conosciuti all'Università, appunto e... hanno mescolato i sapori della vita e del film, in una ricetta dagli ingredienti semplici e raffinati insieme.

«Giovani studenti, abbiamo deciso di andare a vivere insieme e coltivare il comune desiderio di fare comunicazione». Prima innamorati - della propria relazione come del cinema -, poi, dal 2001, sposi. Insieme si sono costruiti una vita promettente: hanno dato vita ad una casa di produzione di cinema indipendente, la «Officina Film» e la «casa» del loro fare cinema è fisicamente la stessa in cui vivono. «L'amore e le grandi passioni - chiosa, quasi soprappensiero, Mirko - sono il motore per investire su te stesso, sulla tua autonomia».

Ecco una parola quasi magica, ma densamente presente nel nostro incontro e nella vita di Mirko e Giuditta. Mirko, infatti, ci guarda dritto negli occhi e ci parla convinto, ma non ci dà la mano. Senza imbarazzo... Sta in carrozzina da quando, a diciassette anni, il suo motorino si scontrò con un'auto. Sopravvisse, ma gambe e braccia rimasero inerti. «Ero un adolescente che ogni giorno cercava di conquistarsi il suo pezzo di autonomia. Ero in un corpo che cambiava, con una sensualità che si stava definendo e un'intimità che si affacciava prepotente. In un attimo inatteso tutto questo mi fu sottratto. Dovetti tornare un'altra volta nella pancia della mamma e reimparare ad essere accudito anche nella sfera più intima».

Passo dopo passo - non solo metaforicamente - Mirko ricostruì un'autonomia differente. Poi arrivò Giuditta, appunto. «Oggi - è la conclusione disarmante di Mirko - invece che in piedi sto seduto; invece che con le mani lavoro con la testa». Come dire: invece che vino, bevo acqua e va bene ugualmente. Guardata così, sembra una strada possibile. E Giuditta, presente, non ha bisogno di spiegare niente, perché tutto è chiaro.

Mirko e Giuditta hanno prodotto insieme due film, quasi due figli. Ne parlano con la luce sobria di chi ama le proprie creature e le accompagna nel mondo. ‘Come prima', del 2004 (vincitore al Filmaker Festival dello stesso anno) e ‘Crisalidi', del 2005 (pure premiato al Genova Film Festival del 2005). Protagonista indiscussa dei due film è l'adolescenza, incredibile e realissima.

> Leggi l'intervista a Mirko Locatelli pubblicata su SM Italia 1 2007 [file pdf, peso 218]