Ci vuole un fisico... normale
La diagnosi di SM non chiude le porte all'attività fisica. E gli esercizi di riabilitazione, sotto il controllo di una «squadra» di professionisti, migliorano autonomia, equilibrio emotivo e qualità di vita. Ecco qualche consiglio per mantenersi in forma.
> Mantenersi in forma
> I farmaci che aiutano a sciogliere i muscoli
> Ma come è difficile stare in equilibrio
Scarica il dossier pubblicato su SM Italia 4 2007 [file pdf]
Dopo una diagnosi di sclerosi multipla il concetto di qualità di vita può cambiare notevolmente e riempirsi di nuovi contenuti.
«Se prima correvo come una matta per non perdere un aperitivo e consideravo un po' di cellulite una tragedia, ora la cosa più importante è riuscire a tenere in pugno il presente ed essere libera di programmare il mio futuro» dice Marta, 35 anni, diagnosticata nel 2001.
«Per quanto mi riguarda, la qualità di vita non è più un concetto astratto ma significa progettare con mio marito l'acquisto di una nuova casa, accompagnare mio figlio in pizzeria, realizzarmi professionalmente, sentirmi utile».
La chiave per affrontare la SM è valutare le proprie necessità nei diversi ambiti - affettivi, sociali, lavorativi e di salute - e imparare a compensare le esigenze che emergono di volta in volta al mutare delle condizioni di salute. Rispetto a vent'anni fa, molte cose sono cambiate e una diagnosi di sclerosi multipla non rappresenta più un ostacolo insormontabile ai progetti di vita: la disponibilità di terapie innovative e di farmaci sintomatici sempre più efficaci, gli sviluppi nell'ambito della riabilitazione e delle risorse per affrontare gli aspetti psicologici hanno migliorato sensibilmente la gestione quotidiana e l'autonomia. Data la varietà di sintomi e problemi che possono presentarsi durante il decorso, i risultati migliori per conservare una buona qualità di vita si ottengono con un approccio di tipo interdisciplinare, con la presa in carico globale da parte di un'équipe riabilitativa costituita da fisiatra, fisioterapista, terapista occupazionale, infermiere esperto nella sclerosi multipla e logopedista, figure professionali raccordate ad altre - neurologo, psicologo, foniatra, urologo, ginecologo, neuropsicologo, assistente sociale - capaci di lavorare in modo coordinato, condividendo gli obiettivi e i processi decisionali con la persona con SM e la sua famiglia. La SM comporta una grande varietà di disturbi che possono influenzare la qualità di vita. Gli operatori dell'équipe interdisciplinare, la persona con SM e la famiglia devono condividere lo stesso progetto, ovvero raggiungere il miglior livello di vita possibile sul piano fisico, sociale ed emotivo. Identificare le risorse offerte dall'associazione e dai Centri socio- sanitari AISM sul territorio può essere molto utile (vedi anche [www.aism.it] e Numero Verde 800- 803028). Nella prima parte di questo inserto focalizziamo l'attenzione sul rapporto tra qualità di vita, riabilitazione e forma fisica e su come, tenuto conto delle necessarie precauzioni imposte dalla SM, è possibile mantenere un buon livello di attività con vantaggi fisici e psicologici. Negli articoli successivi esamineremo più da vicino due sintomi che possono interferire con le attività quotidiane: la spasticità, presentando per la prima volta i trattamenti farmacologici disponibili, e i disturbi dell'equilibrio con la descrizione delle tecniche di misurazione e dell'importanza della loro diagnosi.