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Per combattere lo stress


Piccoli trucchi antistress

Una lista di problemi e priorità, un diario per aiutare la memoria, tecniche di relax... suggerimenti per combattere lo stress. Giorno per giorno, senza dimenticare di chiedere aiuto agli esperti.

Per temperamento, si può avere una predisposizione a rimanere vittima dello stress. E la presenza di alcuni sintomi della SM rischia di accentuare questa caratteristica. Poiché non è possibile rimuovere completamente le cause di stress dalla vita quotidiana, sul piano pratico è utile diventare consapevoli delle modalità per affrontarle nel modo migliore.

Priorità innanzitutto

Dato che ciascuno di noi risponde in maniera diversa agli stimoli esterni, per riconoscere quali tra questi produce particolare stress potrebbe essere conveniente fare una lista. Una volta preparato l'elenco, è utile tornare ad analizzare le situazioni una per una, a mente fredda, e chiarire perché proprio quel determinato evento ha generato tanto stress.
All'analisi dovrebbe seguire la ricerca di modalità diverse di affrontare l'evento per renderlo meno insidioso dal punto di vista emotivo.

Stop alla clessidra 

Allo stesso modo può essere utile imparare a gestire il tempo, iniziando a ridurre il numero di attività o a posticipare (ancora meglio eliminare) le cose che non sono importanti. Il modo di porsi, così come valutare le situazioni sotto una luce diversa da quella con cui appaiono immediatamente, può essere risolutivo. Per esempio: quando, a causa della fatica o di difficoltà a concentrarsi (entrambi sintomi della SM), ci si rende conto di non aver portato a termine un compito, al posto di auto-condannarci come incapaci sarebbe opportuno mettere l'accento su ciò che si è riusciti a fare. Tenere un diario e chiedere informazioni scritte è un'altra modalità che mira a ridurre lo stress derivato da difficoltà cognitive legate alla SM (come i problemi di memoria). 

Passioni e amicizie 

Anche coltivare un hobby, conciliabile con le proprie abilità, aiuta a distendere la mente. È importante poi diventare meno esigenti e mettere in atto semplici pause strategiche: concedersi durante il giorno del tempo tutto per sé è un «trucco» che serve a distogliere la mente e ritrovare uno stato di quiete.
Inoltre, frequentare le persone con le quali ci si sente a proprio agio e si possono manifestare apertamente sensazioni e timori (in Associazione spesso è possibile) può rendere tutto più semplice. Creare una rete di supporto tra coloro che sono a conoscenza della vostra condizione, istruendole chiaramente sui bisogni e le difficoltà, concorre a superarle più facilmente.

Relax e armonia  

Di grande aiuto sono, da questo punto di vista, anche le tecniche di rilassamento: il training autogeno (un metodo di autodistensione attraverso la concentrazione mentale) e il T'ai Chi Chuan (una disciplina taoista che si esplica in movimenti circolatori e lenti del corpo, accompagnati da una respirazione profonda), il cui scopo è armonizzare il corpo e la mente.

Durante gli esercizi di rilassamento, può essere utile chiudere gli occhi e pensare a un luogo in cui siete stati e che rappresenta il posto ideale per rilassarvi mentalmente e fisicamente. Lasciarsi invadere dalla pace e dalla calma, immaginare il corpo e la mente rinnovati. Alcune di queste attività sembreranno banali. In realtà, poter dedicare alcuni minuti a queste pratiche è un buon antidoto contro lo stress.

Un aiuto dalla tecnologia

Un'altra tecnica per imparare a conoscerlo e gestirlo è il biofeedback (leggi la definizione su Wikipedia). Questa procedura si avvale di apparecchiature che monitorano le variazioni dei processi fisiologici interni di un individuo (la pressione del sangue, il battito cardiaco, le attività delle onde cerebrali ecc.) e le amplificano, trasformandole in segnali esterni acustici o visivi. In questo modo una persona può percepire più chiaramente le proprie condizioni biologiche in risposta a determinati stimoli ed esercitarsi a controllare maggiormente le proprie reazioni spontanee.

... E un altro dai professionisti

Quando ci si sente davvero sotto pressione non bisogna, soprattutto, esitare a chiedere aiuto. Ci sono diversi operatori professionali - psicologi, assistenti sociali, consulenti, terapisti occupazionali - il cui ruolo è fornire sia consigli pratici (come superare le difficoltà sul lavoro, come utilizzare in modo appropriato gli ausili, come trovare un aiuto per la casa e così via), sia supporti specifici (psicoterapie) finalizzati a superare lo stress.

> Il termine Difficoltà cognitive dal Dizionario AISM

> Per approfondire scarica l'opuscolo della collana Giovani e Sclerosi Multipla dedicato a Terapie alternative