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Domande sui farmaci

Farmaci in gravidanza

L'assunzione dei farmaci è completamente controindicata in gravidanza?

Questa è una domanda che ci si pone frequentemente nel corso di tutte le gravidanze: è noto, infatti, che vi sono alcuni farmaci il cui utilizzo è sconsigliato per il rischio di un possibile danno a carico del feto. Ovviamente il problema si potrà presentare sotto vari aspetti. Che cosa succede, per esempio, se una donna che non ha programmato una gravidanza ha assunto o sta assumendo farmaci? Come deve comportarsi se, invece, la gravidanza è stata pianificata? E nel caso fosse impossibile sospendere la terapia farmacologica per nove mesi? In tutte queste circostanze - ognuna un caso a sé - è di fondamentale importanza parlare con i propri medici di fiducia, neurologo e ginecologo, che consiglieranno sull'eventualità o meno di sospendere il trattamento in corso.

I farmaci modificanti il decorso della malattia* devono essere sospesi durante la gravidanza e l'allattamento?
Assolutamente sì. Il trattamento con interferone beta o glatiramer acetato, le principali terapie modificanti il decorso della SM, non soltanto deve essere sospeso durante la gravidanza e l'allattamento, ma è addirittura consigliabile farlo a scopo cautelativo tre mesi prima di interrompere la contraccezione, qualora la persona con SM stia programmando di avere un figlio. Benché molte donne abbiano continuato ad assumere queste sostanze portando a termine gravidanze normali e partorendo bambini sani, questo atteggiamento non è comunque raccomandabile nell'ambito di una gravidanza pianificata. Gli interferoni, infatti, avrebbero la proprietà di aumentare il rischio di aborti spontanei e a ciò si aggiunge il fatto che gli effetti a lungo termine di questi farmaci sui bambini sono ancora sconosciuti. Per maggiori dettagli tecnici consultare la tabella dei farmaci modificanti il decorso della malattia.

* con tale termine si intendono i farmaci impiegati per l'appunto per modificare il decorso della malattia,
ed in particolare possono essere suddivisi in due grandi categorie: immunomodulanti (interferone
beta e glatiramer acetato) ed immunosoppressori (azatioprina, mitoxantrone, ciclofosfamide).

Che cosa deve fare una donna che rimane incinta mentre sta assumendo farmaci modificanti il decorso della SM?
In generale alle donne che stanno seguendo queste terapie farmacologiche è raccomandato il ricorso a metodi contraccettivi efficaci. Fatta questa premessa, se una donna si accorge di essere incinta mentre sta assumendo tali farmaci specifici per la SM deve semplicemente interromperne l'assunzione. Inoltre in riferimento a tutti gli altri farmaci che potremmo genericamente classificare come sintomatici, vista la vastità dell'argomento è necessario considerare ogni singolo caso, consigliandosi con lo specialista curante ed eventualmente consultando servizi specifici (vedi tabella B e E). Ricordiamo, inoltre, che alcuni prodotti di tipo sintomatico, come gli antiepilettici e gli antibiotici, possono interferire con l'efficacia dei contraccettivi orali.

> Per approfondire, scarica l'opuscolo della collana Giovani oltre la SM dedicato al tema Gravidanza e Sclerosi Multipla

Servizi di informazione sui farmaci
Coloro che vogliono chiedere dettagli informativi e controindicazioni all'uso di farmaci durante gravidanza e allattamento, potranno rivolgersi al Numero Verde dell'AISM (800803028), così anche per avere informazioni riguardanti gli aspetti neurologici ed i possibili chiarimenti sul tema gravidanza e SM. Per informazioni più specifiche sulle controindicazioni dei farmaci in allattamento e gravidanza si possono contattare i seguenti servizi di informazione telefonica:

06/3050077: Teratology Information 02/39005070: Centro Regionale di Informazione Documentazione sul Farmaco è parte integrante del Laboratorio per la Salute Materno Infantile e del Laboratorio di Neuropsichiatria Geriatrica dell'Istituto Mario Negri di Milano per informazioni sui farmaci e per informazioni relative alla salute materno-infantile, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 15.00. L'attività del Centro è rappresentata dal servizio quotidiano di consulenza telefonica, garantita anche ai non specialisti, per ciò che attiene la terapia farmacologica durante la gravidanza, il periodo perinatale, neonatale e infantile Service o "Telefono Rosso" è un Servizio Medico di informazione attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00. Fondato presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1988, al costo della sola telefonata, effettua consulenze altamente specialistiche in fase preconcezionale, in gravidanza o durante l'allattamento. In particolare, fornisce informazioni circa i rischi materno-fetali in caso di assunzione di farmaci, esposizione a radiazioni ionizzanti, esposizioni professionali o infezioni e patologie materne