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Consigli nutrizionali per la fatica

Non esiste una dieta specifica per la fatica così come non esiste una dieta specifica per la SM.
Si consiglia comunque di seguire un'alimentazione sana ed equilibrata, cercando di mantenere il peso forma per non appesantire l'organismo e creare ulteriori problematiche alla gestione dei sintomi.
Inoltre è utile un'adeguata introduzione di liquidi poiché una situazione di disidratazione può aumentare la stanchezza.

Le persone con SM e fatica dovrebbero inoltre cercare di evitare un eccessivo consumo di dolciumi. L'assunzione di zuccheri può infatti incrementare i livelli di glicemia a cui possono seguire bruschi cali e comparsa di stanchezza. Per stabilizzare i livelli energetici necessari durante la giornata è meglio mangiare meno ma più volte al giorno.

Infine, andrebbe limitata l'assunzione di caffeina e tabacco, entrambi stimolanti del sistema nervoso centrale e con effetto negativo sulla fatica.

Fatica e scarso appetito: come correre ai ripari

A volte, soprattutto per le persone con sclerosi multipla che vivono da sole, il senso di fatica e lo scarso appetito che vi si collega, così come le difficoltà legate al tremore o una incipiente depressione, portano a trascurare l'alimentazione con conseguente perdita di peso.
In questo caso sono utili semplici strategie per ottimizzare le energie: si possono acquistare cibi già lavati e tagliati, utilizzare piccoli elettrodomestici (per sminuzzare, per esempio), cucinare stando seduti e, soprattutto, farlo quando si è «in forma», preparando porzioni più abbondanti da congelare per i momenti di maggiore difficoltà. Quando, invece, la depressione rischia di ridurre la motivazione a nutrirsi, è importante trovare persone con cui parlare e lasciarsi aiutare da uno psicologo. A volte i farmaci che si devono assumere possono comportare una riduzione dell'appetito: anche in questo caso è importante parlarne col medico o con uno psicologo e cercare insieme una possibile via d'uscita.