Una coppia a prova di SM
Ruoli intercambiabili, parità reciproca e rispetto dell'altro sono presupposti fondamentali, ma per affrontare la nuova realtà sono necessarie anche alcune regole di comunicazione con il partner.
Una comunicazione iniziale franca e corretta pone fin da subito le basi per un solido e costruttivo rapporto di coppia nonostante la SM. Compresa la decisione di avere un bambino. Non sempre, tuttavia, i rapporti di coppia riescono a superare senza problemi l'intrusione della malattia e ciò dipende molto spesso dagli stili di comunicazione e dai ruoli assunti dai partner. Succede, a volte, che il compagno o la compagna diventi iperprotettivo nei confronti della persona ammalata (un esempio tipico è quello della moglie che si sostituisce completamente al marito nella gestione famigliare). Anche in questo ambito per affrontare al meglio la nuova realtà è utile ricordare alcune regole di comunicazione, che elenchiamo di seguito.
1) Inviare messaggi costruttivi.
Esistono due modalità di comunicare: una che apre e mantiene la comunicazione, l'altra che la chiude e la interrompe.
Tipico messaggio distruttivo all'interno di una coppia, ad esempio, è dire: dopo la malattia non mi trovi più attraente. Un esempio di comunicazione costruttiva, invece, è affermare: sto combattendo con molti sentimenti che voglio condividere con te. Il fatto è che mi sento davvero poco attraente da quando sono ammalata. Ho paura di perdere il tuo affetto e la tua stima. La differenza fondamentale, come si può osservare, è che nel primo messaggio non viene espressa alcuna possibilità di scambio: è solo una recriminazione nei confronti del partner, al quale non viene data la possibilità di rispondere in maniera costruttiva. Il secondo messaggio, invece, esprime i reali bisogni ed emozioni della persona, ma soprattutto invita alla risposta e al dialogo.
2) Riflettere sui messaggi inviati.
È indispensabile domandarsi sempre se il proprio modo di comunicare sia davvero il più adeguato. Ad esempio chiedendo a se stessi: se questo messaggio fosse rivolto a me costruirebbe o interromperebbe la comunicazione?
3) Comunicare con chiarezza.
Non bisogna dare per scontato che gli altri siano nella nostra testa e nel nostro cuore e che possano comprendere quei messaggi che non trasmettiamo in maniera esplicita. È molto meglio esprimere i propri bisogni chiaramente in modo da avere una comunicazione completa anziché parziale.
4) Imparare ad ascoltare gli altri.
Sembra una banalità ma è un atteggiamento indispensabile per essere ascoltati. In generale è importante tenere presente il principio di reciprocità, una sorta di mutuo scambio necessario ai due partner per superare qualunque tipo di difficoltà, dalle piccole esigenze quotidiane ai grandi problemi della vita. In questo delicato equilibrio, basato sul dare e ricevere, sono importanti i ruoli assegnati all'interno della coppia e la capacità di renderli intercambiabili, pur rispettando l'individualità dell'altro. Ciò che, invece, può disgregare questo rapporto è la tendenza a privare la persona con SM del suo ruolo di adulto, dando vita a dinamiche famigliari ambivalenti e improntate alla regressione in cui il partner viene identificato solo come un bambino bisognoso di protezione, facendolo sentire impotente e svalutato.
Uno squilibrio che può essere insanabile poiché in una relazione matura entrambi i partner devono possedere un buon livello di autostima. La capacità di formare una coppia sana dipende anche dall'abilità di sviluppare un senso di parità e di uguaglianza rispetto all'altro, di prendere decisioni in base a valutazioni oggettive, di rispondere con flessibilità e franchezza ai cambiamenti della vita, di ridefinire e rendere esplicite le proprie aspettative nei confronti del partner, di sostenersi reciprocamente. Essere una coppia sana, insomma, non significa non avere problemi, ma essere in grado di affrontare insieme le situazioni più complesse che si presentano, spesso inaspettatamente, nel corso dell'esistenza.





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