Ciak, a Torino il Museo fa rivivere la magia del cinema
I giochi olimpici invernali dello scorso febbraio sono stati l'occasione anche per rinnovare l'allestimento del Museo nazionale del cinema di Torino, il cui suggestivo progetto è stato firmato dall'architetto svizzero François Confino.
È la Mole Antonelliana, monumento simbolo della città-culla dell'industria cinematografica italiana, a custodire le preziose testimonianze della storia della «Settima Arte», disseminate negli spazi in verticale (6 livelli) per una superficie complessiva di circa 3.200 mq., con il risultato di una fruizione stimolante in un moltiplicarsi continuo di effetti speciali.
Entrare in questo singolare contenitore espositivo significa per i visitatori (ben 385mila nel 2005!) iniziare un itinerario fantastico e sorprendente, che consente di scoprire le straordinarie collezioni in mostra in questo museo unico in Italia e tra i più importanti al mondo, dedicate all'archeologia del cinema (20mila apparecchi comprese lanterne magiche e scatole ottiche) e della fotografia, le raccolte di manifesti (342mila), gli oltre 800mila documenti fotografici, i 26mila volumi, 30mila periodici e riviste a tema. E ancora, costumi di scena, bozzetti e registrazioni sonore (12mila film).
Ma un museo di questo genere non può che raccontarsi anche «con» e «nei» filmati: l'emozione pura dello spettacolo è così assicurata al pubblico che, arrivato nell'Aula del Tempio, può accomodarsi su speciali poltroncine per assistere alle proiezioni o visitare le 13 «cappelle» dedicate al culto del Cinema.
La Multisala Cinema Massimo si propone infine come luogo ideale per incontri culturali, retrospettive, anteprime e proiezioni di film inediti in lingua originale con traduzione simultanea o sottotitoli.
INFORMAZIONI
> Visita il sito del Museo nazionale del cinema di Torino
> Visita il sito del Comune di Torino





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