Disturbi sessuali
Quanto sono diffusi i disturbi della sessualità nella persona con SM?
La SM può causare una grande varietà di sintomi e interferire anche su molte funzioni dell'organismo. In generale si può affermare che circa l'80% delle persone con SM descrive alcune problematiche sessuali a un certo punto della malattia, anche se gli studi condotti allo scopo di valutare queste problematiche hanno dato risultati variabili a causa dell'impiego di indici di misura non standardizzati.
Quali tipi di disfunzioni sessuali può determinare la SM?
Ne esistono di vari tipi, infatti si parla di disfunzioni sessuali primarie, secondarie e terziarie, ognuna delle quali è determinata da cause diverse e dà origine a manifestazioni differenti. In particolare le disfunzioni sessuali primarie sono quelle che derivano direttamente dai cambiamenti neurologici, dalle lesioni, che influenzano la risposta sessuale. Le disfunzioni sessuali secondarie sono dovute ad altri sintomi della SM (ad esempio fatica e disturbi urinari), mentre le terziarie includono aspetti psicosociali e culturali della sessualità, per esempio ci si può sentire meno desiderabili.
Quali sono i più comuni disturbi presenti nelle persone con SM?
Gli studi hanno evidenziato che i disturbi sessuali nella donna sono presenti in una percentuale che varia dal 40 all'80% dei casi e nell'uomo dal 50 al 90%. In particolare all'interno di queste percentuali si possono poi individuare alcuni sintomi più frequenti di altri, ad esempio l'uomo con SM più spesso riferisce una diminuzione o addirittura l'incapacità di raggiungere o mantenere l'erezione e la difficoltà ad arrivare all'orgasmo, la donna invece più frequentemente riporta calo del desiderio e secchezza vaginale.
Quali sintomi della SM possono interferire con la sessualità?
Alcuni sintomi presenti nel corso della SM possono influenzare e interferire con la sessualità. Tra questi citiamo: la fatica, che può alterare il desiderio sessuale; la spasticità, che può interferire per esempio con le posizioni sessuali o essere causa di dolore durante l'atto sessuale; i disturbi vescicali; l'alterazione del tono muscolare, che può ostacolare sia l'eccitazione sessuale sia il raggiungimento dell'orgasmo in entrambi i sessi e, infine, i disturbi cognitivi, che possono compromettere la capacità di sostenere l'interesse sessuale creando un sentimento di confusione, di colpa o di paura di essere respinti.
Come può essere affrontato il problema della gestione della fatica?
La fatica è un sintomo molto frequente, ma che può essere superato, per esempio avendo rapporti alla mattina, quando i livelli energetici sono più elevati, oppure sperimentando nuove posizioni, con lo scopo di minimizzare il carico ponderale del corpo o i movimenti affaticanti. La fisioterapia può essere d'aiuto, grazie all'apprendimento di tecniche che hanno lo scopo di conservare i livelli energetici, per permettere alla persona di essere più in forze per le effusioni intime. La terapia occupazionale, invece, può aiutare la persona con SM a scegliere o a modificare ausili impiegati per conservare energia.
Alcuni farmaci possono interferire con la sessualità?
Si, alcuni farmaci possono interferire con le funzioni sessuali o con il desiderio, ma è possibile minimizzare tali effetti assumendo i farmaci a diverse ore del giorno o cambiando l'orario delle attività sessuali. Tra questi ricordiamo: gli antiipertensivi (betabloccanti, vasodilatatori, diuretici, aceinibitori); i sedativi (benzodiazepine, fenotiazine, butirrofenoni); gli antidepressivi (triciclici, inibitori delle monoaminossidasi, fluoxetina) e altri ancora tra cui cimetidina, clofibrato, indometacina, finasteride.





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