I farmaci impiegati nella SM possono aggravare o causare fatica?
Alcuni farmaci impiegati nel trattamento di alcuni sintomi della fatica possono aggravare il sintomo se già presente o farlo comparire. Tra questi ricordiamo i miorilassanti come la tizanidina e il bacoflen, gli antiepilettici come il gabapentin, il valproato e la carbamazepina. Ma anche alcuni farmaci impiegati nel trattamento della malattia di base possono peggiorare la sintomatologia della fatica come per esempio gli interferoni beta 1a e beta 1b.
Quali tipi di trattamenti esistono?
Esistono molte e diverse strategie per trattare la fatica, anche se magari non tutte sono adatte e ogni persona merita un approccio specifico. Per venire incontro a queste esigenze è stata sottolineata l'importanza della gestione multidisciplinare della fatica attraverso l'integrazione di trattamenti farmacologici, consigli nutrizionali, terapia riabilitativa, fisioterapia, terapia occupazionale, crioterapia e apprendimento di strategie di risparmio energetico.
Che cosa è e a cosa serve la terapia occupazionale?
Scopo della terapia occupazionale è promuovere uno stile di vita che soddisfi i bisogni di autonomia, per raggiungere indipendenza e soddisfazione nelle attività di tutti i giorni, fornendo risposte concrete e reali per fronteggiare la disabilità e favorire l'integrazione sociale e lavorativa. Il terapista occupazionale utilizza tecniche per incrementare/ sfruttare le abilità residue dell'individuo con ausili, ortesi e adattamenti ambientali. Le aree di intervento della terapia occupazionale sono molte e tra queste trova posto anche la gestione della fatica. Attraverso attività di informazione si aiuta a comprendere il fenomeno fatica, ovvero i suoi effetti sulla capacità di svolgere attività quotidiane nonché come gestire al meglio le energie minimizzando lo sforzo e apprendendo le strategie di risparmio energetico.





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