
Di come un “e quindi?” ha cambiato la mia prospettiva
Non mi capita da tanto tempo, però ricordo molto bene quella sensazione. All’inizio mi sentivo quasi cattivo ad utilizzare quella che chiamavo “la bomba a mano”. Funzionava un po’ così:

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Ottobre 2010, mattina. Aprire gli occhi e vedere doppio non è certamente uno dei migliori risvegli, specie per un ragazzo di 20 anni. Credendola una cosa passeggera, resto per un giorno

Questo testo è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista d’informazione di AISM: SM Italia 4/2016. Alla lettera di Tania, sempre sulla rivista, risponde Daniela, persona con SM che a sua

Mi ricordo ancora il giorno in cui guardai il 16esimo episodio della terza stagione: come ho già scritto, mi piacciono un sacco le serie e a quel tempo ero letteralmente

Si può parlare di sessualità con naturalezza e tranquillità, senza ridere o deridere la situazione, senza scadere negli stereotipi “da bar”? Dopo aver ascoltato l’intervista alla Dott. ssa Badino la risposta

Due anni fa è entrata a far parte della mia vita, fino allora quasi serena, la Bestia. La chiamo così perché sclerosi multipla a mio parere non le fa onore.

Spagna 2015. Tutto è iniziato con una paresi facciale. Sarà colpa dell’aria condizionata, dicevano. Poi ho cominciato a perdere la vista da un occhio fino a non vederci più. Sarà

Arriva un momento in cui bisogna tirare fuori gli attributi e questo è il momento giusto per farlo. Senza troppi giri di parole, senza se e senza ma. Era un

I problemi cognitivi legati alla sclerosi multipla sono spesso poco conosciuti. Se ne parla poco e a volte per niente. Fino a qualche tempo fa erano quasi un argomento tabù.

Eccoci qui. A 24 anni e quasi due lauree hai deciso che dovevamo conoscerci. Mi hai fatto vedere metà Tour Eiffel, metà Notre Dame, metà giardini di Luxembourg e metà

Per quanto ci siano persone dall’estrema sensibilità che sono propense perlomeno ad ascoltare i tuoi sintomi, trovo che, al di fuori della famiglia e degli amici più cari, a nessuno

Ho 21 anni e da 2 convivo con la SM. Era il 23 marzo 2014 e mi trovavo in ospedale perché mio nonno era ricoverato: pensavo di andare lì per un normale