Storie per un mondo libero dalla sclerosi multipla

C’è post@ per voi: una storia da condividere

Lo so, lo so avevo detto che avrei fatto solo rare incursioni e in pochi giorni siamo già al secondo post! Sono gli strascichi dell’evento romano … Ma anche questa occasione è speciale. Una cara amica, dopo il convegno, e forse grazie a questa esperienza ha deciso di raccontare la sua storia e ha chiesto di pubblicarla proprio sul blog… conoscendola un pochino, sapendo quanto sia riservata e poco propensa a parlare di sé, posso dire che è un passo unico. Sono contenta che abbia acceso il PC e scelto di condividere con voi i suoi pensieri. Spero non rimanga l’unica… Ecco il messaggio che mi ha chiesto di postare.

Credevo di aver avuto esperienze di vita da raccontare guardando il mio passato, credevo di aver dato abbastanza con la collezione di ricoveri: a 19 anni ero arrivata a 23 ricoveri o forse più. Poi a 20 anni arriva lei ..lei che mi accompagna da 10 anni in un mondo tutto nostro. Lei che mi ha cambiato la vita completamente e ha modificato in pieno il mio modo di pensare e di accogliere la vita. Pensavo di aver superato tutto ed ero pronta ad essere felice, lontano da situazioni spiacevoli e dal personale ospedaliero ..ma la vita ti insegna molto ed è arrivato il grande annuncio, ci sarebbe stata lei a riempire la mia vita e i miei pensieri.

C’é un immagine che può rendere l’idea di come mi sono sentita a 20 anni..mi vedevo seduta in una panchina, in un grande parco, al freddo senza nessuno, solo io! Ho un vuoto di 3 anni in cui la mia mente si è fermata per raccogliere i pezzi della mia vita e ripartire.

Dovevo prendere in mano ancora una volta la mia vita e trascinarla in salvo; avevo voglia di assaporare cose semplici che non avevo assaporato, avevo voglia di guardare un albero di natale che non fosse quello del reparto, avevo voglia di essere felice, ho lavorato molto e sarei un ipocrita se dicessi che e stato facile. Di facile non ce molto. Ma ora ho raggiunto un equilibrio che mi permette di essere molto serena e apprezzo cose della vita che me la fanno amare ancora di più.

Mi sento una persona completa, con un bagaglio non indifferente di esperienze che mi hanno segnato…Lei c’è; è qui anche adesso quando una scossa mi attraversa il corpo mentre abbasso il capo per scrivere..ma io sono una donna di trent’anni, sufficientemente  realizzata,  non vorrei essere diversa da come sono. Sono io. Le persone non capiscono molto di me, forse perche io ho scelto di non far capire chi sono realmente, ho scelto di essere cosi..e vivo.”

Cre


7 risposte

  1. La tua testimonianza è davvero bellissima e da blogger ti ringrazio di cuore per aver voluto condividere con noi questo pezzo della tua vita, un pezzo comune a molti degli autori e dei visitatori di questa pagina.. ma che ognuno vive a suo modo. Il tuo francamente mi sembra bellissimo! Grazie Cre, per averci reso partecipi e per aver deciso di farlo attraverso questo spazio. Grazie a Sissi per aver postato la tua storia! Invito tutti i ragazzi che leggeranno queste pagine, a seguire il tuo esempio..!!!

  2. POTREI SCRIVERE FRASI INUTILI…LE SOLITE…MA OGNI VOLTA SENTIRE, O IN QUESTO CASO LEGGERE, LE STESSE MIE EMOZIONI RACCONTATE DA UN’ALTRA PERSONA MI RENDE MENO SOLO…E NEL DIRTI “FORZA! CORAGGIO! NON SEI DA SOLA!” IN REALTA’ LO DICO QUASI PIU’ A ME STESSO…GRAZIE DI AVER CONDIVISO LA TUA STORIA E LE TUE EMOZIONI, E GRAZIE DI AVERMI EMOZIONATO

    FRA

  3. Ci sono voluti tre anni per raccogliere tutti i pezzi…tanta sofferenza, tanta solitudine forse…ma oggi la tua testimonianza è quella di una donna che ha saputo portarsi in salvo, portare in salvo la propria vita, che riesce ad essere serena, realizzata.
    Forse non tutti quelli che incontrerai sulla tua strada sapranno capirti totalmente; e forse non sarebbe neanche auspicabile! La panchina non può ospitare così tanta gente! Tutta questa ricchezza e complessità saranno un dono per le persone speciali che certamente incontrerai…o che sono già attorno a te, sul tuo cammino!!!
    Grazie per averci resi partecipi di un pezzetto di te!

  4. Grazie!
    Ciao!
    Grazie è stata la prima parola ke mi è venuta in mente alla fine della lettera!
    Ragazzi siete tutti grandi!!!
    Bacione
    Coly

  5. LEGGERE QUELLO CHE AVETE SCRITTO MI RENDE VERAMENTE FELICE…….CI SIETE VOI CON ME IN TUTTO QUESTO…….ED E’ VERAMENTE MERAVIGLIOSO

  6. Avevo quella stupida faccia davanti.Una faccia senza senso. Una faccia che ti chiedi da che cilindro sia uscita. “ho la sclerosi multipla dico io” , lei si gira e cerca la sedia a rotelle……..e dice …..”dove l’hai appogiata?”
    SENZA PAROLE.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Talk 2023

Design per cambiare la vita delle persone

Cristian Campagnaro, architetto e designer, ci spiega come oggi sia possibile costruire soluzioni su misura dove design e tecnologia possano davvero cambiare la vita delle persone, per un mondo naturalmente inclusivo.

Leggi Tutto »

I disturbi dell’attenzione

A tutti capita di dimenticare un compleanno, scordare le chiavi nella toppa, faticare a mantenere l’attenzione durante una riunione o avere una parola sulla punta della lingua e non riuscire a ricordarla…

Leggi Tutto »

Sorelle

Un punto di vista diverso: quello di persone non direttamente interessate dalla malattia cronica, che tuttavia la vivono molto da vicino…

Leggi Tutto »

Nuovi Equilibri

Il primo giorno di scuola, la prima settimana di lavoro, il primo viaggio con gli amici dopo una rottura. La vita è fatta di nuovi

Leggi Tutto »

Sessualità

Il sesso e la sessualità sono da sempre argomenti tabù, in particolare se legati al tema della malattia. Ebbene siamo qui per sfatare un mito: le persone malate di SM e NMO fanno sesso, e si divertono pure un sacco…

Leggi Tutto »

Lo Sport

Come è cambiato il tuo rapporto con lo sport dopo la diagnosi? Lo abbiamo chiesto a Giulia, atleta paralimpica di sitting volley. La fatica è

Leggi Tutto »

Il Viaggio

Quando si tratta di viaggiare siamo tutti ugualmente elettrizzati e ansiosi. Per la maggior parte delle persone questo significa presentarsi in aeroporto con 4 ore di anticipo o portare un bagaglio pieno di cose inutili perché “non si sa mai cosa succede”…

Leggi Tutto »