
Se anche tu vuoi condividere la tua storia e le tue immagini, scrivici!

Sul numero 5/2017 di SM Italia, Francesco spiega perché, nonostante la sclerosi multipla, abbia voglia di mettersi a disposizione degli altri e fare qualcosa di utile. Certo, la paura che

5.08.2015 Clinfis (Clinica Fisiatrica), Lisbona “La mia maledetta faccia da GiornoFelice sta tutta rotta!” diceva la ragazza in Magoar (Far male), il mio primo spettacolo che portai in scena qui in

Francesca ha ricevuto la diagnosi di sclerosi multipla a 24 anni e all’inizio non è stato facile, ma poi ha ritrovato il sorriso. Questa è la sua storia. La mia

C’è un momento in cui non ce la fai più e decidi che il burrone davanti a te, la sclerosi multipla, va assolutamente attraversato. Per

Toccare il fondo, vedere la luce in fondo al tunnel, rinascere e convivere. Secondo Rita questo è il percorso che fa chi è colpito da

La testimonianza di una mamma, di una diagnosi di sclerosi multipla e di un dolore che, come una freccia scagliata a tutta velocità, arriva dritta

Un anno fa è iniziato il mio percorso con una psicoterapeuta: la perdita della mia amica a causa di un tumore ed il mio trasferimento

Perché raccontare la mia storia con la sclerosi multipla? Forse per prendere ancora una volta coscienza di ciò che mi è accaduto e sicuramente per

“In tutta questa cornice di luci, di sapori, di emozioni.. io attendo come tutti il famoso Babbo Natale. Cosa ho scritto nella lettera? Beh, avevo

Convivere con la SM

I parenti non puoi sceglierteli, si sa. Gli amici, invece, si… Ma io ho un’amica che non ho scelto, è entrata nella mia vita a

Da circa due mesi son diventata “mamma” di una bellissima cavia,porcellina d’india di nome Doris e sono strafeliceeeeeee. Un animaletto tenero, affettuoso, coccolossissimo, ok è

Affrontare il momento della diagnosi, preoccupazioni e paure.

Tre mesi fa ho ricevuto un sms da una mia amica che mi invitava a partecipare ad una riunione presso la piscina per entrare a

Anche quest’anno è stato un super successo. Vedere così tanti ragazzi che parlano del Convegno Giovani su Youtube è una soddisfazione enorme per tutti noi.
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,