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“È per questo che vale la pena vivere: per sfidare lo stato ovvio delle cose. Con cervello, cuore e fiato” Agostino d’Ercole Uomo dalla schiena

Ho un lavoro, un figlio e la sclerosi multipla. Una vita piena. Ciò che non considero, perlomeno al momento, è l’idea di fare volontariato. Non

Il prossimo weekend del 3-4 marzo 2012 si svolgerà la si svolgerà l’evento La Gardenia dell’AISM. La manifestazione organizzata dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla – come sempre in contemporanea

Scira ha avuto tanta paura e continua ad averla a causa della diagnosi di sclerosi multipla. Non esiste una cura definitiva al momento. Ma le

Quando ho deciso di scrivere un libro sulla mia esperienza di ormai quasi quattordici anni di convivenza con la SM, non avrei mai immaginato che
Ripensavo a questi giorni al weekend della leadership conference..sono passate soltanto poche settimane, in mezzo ci sono state ferie, giornate di pioggia, giornate serene. Pensavo,

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Questa foto non ha bisogno di tante spiegazioni…risale allo scorso inverno quando ho partecipato al progetto “Under Pressure”. Nella foto sono nel parcheggio di un

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Buongiorno Carissimi Amici..finalmente il grande giorno è arrivato..!!! Ebbene si Cari oggi è la giornata Mondiale della Sclerosi Multipla. Un momento altamente importante per quelli come “Noi” e non solo. Un momento che ci rende tutti quanti vicini e lontani uniti, nonostante le distanze e tutte quelle barriere che si creano per i vari motivi. In questa giornata e come il resto degli altri giorni, dobbiamo sentirci liberi di esprimere in tutto e per tutto la nostra personalità, il nostro modo di Vivere, il nostro pensiero e sopratutto dobbiamo far sentire al Mondo intero la nostra voce.
Aggiornamento lampo: io e Alessia siamo a Roma al Convegno FISM, dove è stato appena consegnato il Premio Rita Levi Montalcini alla giovane ricecercatrice Mara

[jwplayer mediaid=”6850″] Come ogni anno eccoci qui a parlare di ricerca scientifica. La giornata mondiale della SM è alle porte e con lei anche il
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,