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Oggi pubblichiamo la storia di Manola, una donna che incontra inconsapevolmente la sclerosi multipla quando era ancora una ragazzina, per poi ritrovarla da donna. Una donna che, nonostante, tutto non

Oggi pubblichiamo la storia di una bambina, ormai diventata grande, che ha incontrato la sclerosi multipla quando era molto piccola e che in questi anni ha dovuto fare un percorso

Adesso lo posso dire perché l’ho provato sulla mia pelle…il mal d’Africa esiste davvero. Sono partita da Roma alle ore 22 del 27 novembre, stava

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“Dico o non dico al mio capo di avere la SM?”. “Il mio datore di lavoro mi fa problemi quando prendo i permessi 104”. “Il
È che qui succede sempre così, per me. C’è un momento prima di arrivare, in cui sono nervoso, in cui ricomincerei a fumare, anche un

Si avvia verso la conclusione il quarto Convegno Giovani AISM, l’annuale appuntamento di informazione e condivisione, che ha raccolto tantissimi ragazzi – circa 250 –

Eccoci qui, finalmente tutti insieme a Roma. Una platea gremita di ragazzi e ragazze stanno ascoltando i ricercatori esperti di sclerosi multipla, e tra poco
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=s6q-RVDicV0&feature=youtu.be[/youtube]Ebbene sì, mancano poche ore! Tra poco ci ritroveremo tutti a Roma per vivere due giorni INDIMENTICABILI! Siete pronti????!!!!! Io non sto più nella pelle!
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,