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“Stavo meglio prima, ma cercherò il modo migliore per convivere con te”. La sclerosi multipla ci cambia fisicamente, ci cambia agli occhi degli altri, ma soprattutto ci cambia dentro. A

Una lettera alla sclerosi multipla, la nostra compagna di viaggio per eccellenza: “in fondo ti voglio ringraziare per avermi insegnato ad apprezzare la vita ma soprattutto ad apprezzarmi e a
La laurea, i progetti di una vita insieme, la ricerca di un lavoro finalmente prendono corpo. Ho un lavoro, è precario sì, ma uno stipendio è

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Iniziai a nuotare nel 2005, quasi per gioco, in estate. Allungando il mio corpo in vasca (ancora ero SM benigna, pressoché asintomatica) sentii subito quello

Eccoci qua pronti sabato 3 e domenica 4 marzo evento nazionale La Gardenia dell’AISM , ma stranamente stavolta la gastrite non sembra esserci, vi ricordate il

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“Se c’è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole.” Leggendo questo blog ho pensato diverse volte di scrivere di me. Oggi

Una metafora della sclerosi multipla tanto inedita quanto efficace. Avete presente quando aprite la porta della lavastoviglie ed esce tutto quel fumo? Nella storia di

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La diagnosi di sclerosi multipla comporta un periodo di vita molto intenso: alti e bassi, tante domande, poche risposte, batoste e soddisfazioni. ” La cosa

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Un viaggio che conosciamo bene quello di S. Un periodo difficile, i primi sintomi, gli esami, la botta della diagnosi di sclerosi multipla, le tante
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,