Una sfida da affrontare con ottimismo

Sara 9-9-2015Mi chiamo Sara ho 21 anni e sono fortunata!

Tutto ebbe inizio il giorno del mio diciassettesimo compleanno: mi svegliai con un occhio che mi sembrava come avvolto da una gelatina. Più mi sforzavo di vedere e più fitta diventava la gelatina.

La sera precedente a mezzanotte stappai un bottiglia di spumante per festeggiare il mio compleanno, buttata tutta addosso ai miei amici, come fa Valentino Rossi durante le sue vittorie. Per questo pensammo che questo fastidio all’occhio destro fosse dovuto ad un po’ di spumante finito negli occhi.

Passarono un paio di giorni tra colliri vari ma non cambiava proprio nulla così decisi di andare in pronto soccorso. Purtroppo ebbi la sventura di trovare dottori credo poco informati sulla questione e ringrazio la mia dottoressa di famiglia che mi consigliò di andare subito in un altro ospedale. Mi ricoverarono subito. Avevo paura, non volevo stare li sola in una stanza senza nessun parente con me: non ero mai stata in ospedale prima di allora.
Iniziai le flebo di cortisone e in 7 giorni recuperai totalmente la vista, mi fecero risonanza, potenziali evocati e tutti gli esami, ma nessun cenno della mia compagna. Mi dimisero con la semplice diagnosi di neurite ottica.

Ad ottobre la storia si ripete e mi ricovero nello stesso ospedale dove ho fatto la puntura lombare. Con il cortisone ripresi nuovamente la vista al 100%. A gennaio la diagnosi: feci un’ ora di viaggio piangendo ma arrivata a casa uscii di corsa con gli amici e feci finta di nulla. Nessuno sospettò che quel giorno avevo avuto la notizia che ha cambiato la mia vita.

I pochi amici a cui l’avevo detto ancora oggi, ripensando a quella sera, mi ripetono sempre quanto io sia forte. Iniziai la cura, la cosa che più odio di questa malattia, l’unica che mi fa male.

Comunque SONO FORTUNATA!!!! Sono già due anni che la mia compagna sta facendo la brava e dorme, due anni che ogni volta che faccio gli esami di controllo non c’è alcun valore sbagliato e anche le risonanze, sempre uguali.  A volte dimentico pure di averla, l’ unica cosa che mi fa ricordare di lei è questa fastidiosa puntura.

Mi sento fortunata perché vivo questa esperienza come una sfida. Ho sempre pensato che noi che abbiamo stretto amicizia con lei siamo speciali e cosa c’è di più piacevole di sentirsi speciali? Speciali perchè (con)viviamo con qualcosa più grande di noi e ce la facciamo. Dobbiamo essere ottimisti!!!

Tornata a casa quel giorno di gennaio pensai proprio questo e i risultati si stanno vedendo. Non nego la possibilità che un giorno si svegli, ma spero e credo ancor di più che un giorno non molto lontano non sarà più così sconosciuta e che potremo stare sempre meglio. 😀

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7 commenti

  1. ANNA PIA Reply to ANNA

    ciao brava a essere cosi, io anche io ho la tua stessa età solo che la sento di più però cerco di non abbattermi continua cosi ciaoo..:)

  2. Ciao, sei stata davvero brava ,io invece inizialmente non l ho presa x niente bene, ho sofferto, solo al pensiero che da quel giorno che mi hanno dtt di cosa si trattava, ho cominciato a pensare che c era un “amica”che conviveva kn me,poi con il tempo ho cominciato a farmene una ragione, ed ora sono 5 mesi che convivo kn lei,sto prendendo il gylenia, all’ ospedale mi hanno detto che con qst pasticche si blocca e nn va avanti, speriamo bene.
    Ciao!

  3. Cecilia Campaniello Reply to Cecilia

    Grazie per la tua grinta!

  4. Ciao Sara, ho letto la tua esperienza; ti faccio i miei complimenti per il tuo coraggio. ( Io assisto mia moglie Aurelia e scrivo con il suo permesso, anche lei convive con questa “amica di viaggio” da oltre cinque anni) La tua positività è incoraggiante, sii sempre positiva, non perdere mai la grinta della tua giovane età; non farti mai condizionare o influenzare. La cerchia dei veri amici è importantissima.
    Ti faccio i miei migliori auguri!!!
    Antonino l’ombra di Aurelia.

  5. Ciao. Brava e vai avanti sempre con coraggio. In bocca al lupo. Un salutone.

  6. Bravissima Sarah e coraggiosa

  7. Io come te avevo perso la vista e la sensibilità dello zigomo insu della parte destra facendo normalmente una visita dall’oculista non ché zia di mia cognata ( che purtroppo ci ha lasciato troppo giovane), li il ritorno a Modena per altre visite specifiche e in una settimana oplà ecco il risultato. La Betta molto delicatamente mi spiego cosa era o poteva essere di non preoccuparmi, non era grave mi fece un ricovero urgente in ospedale a Verona perché lei conosceva il dottore che era li e devo dire che ho fatto Modena e Monzambano ( il mio paese) piangendo..! Il lunedì ero già sotto cortisone…! Poi esami del sangue prelievo del midollo, dopodiché risonanza con dottore presente, e subito confermarono quello che già sapevo SM..! Mio padre pianse e io per tirarlo su ( perché pensava il peggio) gli dissi visto papà che bel regalo di pensione che ti faccio così staremo sempre insieme e lui rise…! Ad oggi sono sette anni che una volta al mese vado a Verona per la terapia ma non mi frega sai esco quando posso perché ho un’attività in propio non faccio nulla di male bevo del buon vino sto con gli amici, quelli veri, che almeno loro non te lo fanno pesare, gli altri ti parlano solo per farti pesare il tuo problema o appena saputo sono scivolati via e ti parlano appena..! Ecco questa è la mia vita di tutti i giorni ma non me ne frega niente ..! Ci ga paura sta a casa..! Ciao buona fortuna a tutti..!

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