L’informazione ai tempi di facebook

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Quante cose permettono di fare oggi i social network! Facebook, ad esempio, ci permette di rimanere in contatto con amici, parenti, conoscenti, persone che abbiamo incontrato nella nostra vita o che presumibilmente hanno qualcosa in comune con noi. Ci permette di iscriverci a gruppi simpatici e ironici che ci strappano un sorriso, ma anche a gruppi su argomenti che ci interessano, tramite i quali possiamo aggiornarci ed informarci…….INFORMARCI….MA SIAMO SICURI CHE QUELLO CHE LEGGIAMO SU FACEBOOK SIA SEMPRE INFORMAZIONE?

“Certamente no” direte voi! Ok sembra banale anche a me. Ma attenzione! Quante volte capita di condividere link sulla nostra bacheca senza conoscere bene la fonte di quel post? Magari è un link che attira la nostra attenzione perchè nel titolo c’è una parola familiare o di attualità per noi…e cliccare sul tasto “condividi” è un attimo. E diventa anche un nostro parere condiviso, un “mi piace” che aggiunge credibilità alla notizia, a volte una vera e propria presa di posizione.

Tutto un pò troppo superficiale, non credete? “ma facebook è SOLO un social network, è un mondo virtuale, è solo un passatempo…” potreste dire voi. Vero, ma solo a metà! Può apparire assurdo ma oggi sembra avere più valore quello che c’è scritto su Facebook che la

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parola di un esperto autorevole. E la cosa a mio parere più pericolosa è che chiunque può scrivere il proprio parere su qualunque cosa…ad esempio, dopo aver letto qualche INFORMAZIONE LIOFILIZZATA sull’argomento trovata qua e là e con un banale “taglia-copia-incolla”, potrei scrivere il mio parere sul problema delle energie rinnovabili, proponendo “ovvie” soluzioni e risposte ad un problema mondiale…solo che con qualche “condivisione” e qualche “mi piace” quello che è un parere e una opinione si trasforma in “VERITA’ ASSOLUTA”….normalissimi PARERI DIVERSI (perchè nel campo delle opinioni è assolutamente possibile che sia così) si trasformano in attacchi reciproci di occultamento della VERITA’ dal sapore un pò paranoideo.

Possiamo fare qualcosa contro questa SUPERFICIALITA’ dell’INFORMAZIONE? secondo me si, ma non ho nè veritàsoluzioni da proporre 😉 …sono interessata, però, a conoscere le vostre opinioni in merito!

8 commenti

  1. Avatar Antonio DS Reply to Antonio

    Francamente questo è un problema che esiste fin da quando i modem viaggiavano a 28.800 kb, e che esiste anche nel mondo dell’informazione tradizionale con la quale però non hai alcuna difesa e ti devi accontentare di assorbire ciò che ti viene proposto. Qui abbiamo il vantaggio di poter cercare riscontri a ciò che ci sembra essere solo plausibile ma poco aderente alla realtà, quindi, l’ottica del problema andrebbe forse spostata sulla superficialità dell’utenza piuttosto che dell’informazione, ci sono i motori di ricerca che sono un’ottimo strumento per cercare conferme o per fare confronti, ma è dalla base dell’utente che deve partire la scintilla dell’interesse….

    • Sono d’accordo che è una questione che riguarda anche l’informazione su carta e in tv. Testimoniano ciò le tante trasmissioni “talk show” dove magari vengono chiamati attori, opinionisti ecc. a parlare di tutto e di più…così come lo testimoniano alcuni telegiornali in cui si dà più spazio al gossip, allo scoop, alle starlette che alle notizie di attualità.

      Sono d’accordo anche che lo spirito critico è responsabilità di ogni persona, alla fin fine…ma diciamo che cadere nei “tranelli” dell’informazione è forse più facile di quello che si pensa. NON credo che chi ci “inciampa” sia stupido, sprovveduto, o superficiale tout court.

      Penso anche che internet è assolutamente una risorsa…come tutte le medaglie, però, ha due facce!

  2. interessante argomento! l’unica cosa da fare è, prima di linkare qualcosa, accertarsi che sia vera. non è difficile, basta fare ricerche sempre su internet stessa e si può vedere da dove nasce una notizia e se c’è qualcosa che la contraddica. è chiaro che con facebook chiunque voglia gettare discredito, ad esempio, sull’azione governativa, può inventare una bufala e poi farla girare. e facebook è così veloce, che, dopo poco, sono tutti convinti che sia così. negli ultimi tempi ho notato ad esempio varie notizie che mi hanno lasciato perplesso: la prima è che l’islanda non paga i debiti. mi sembrava strano, roba da invasione militare da parte degli altri stati creditori ed infatti alla fine è una bufala. ma tutti ci credono! e poi monti: monti vuole tassare i cani! monti ha introdotto la tassa sui conti correnti sotto i 5000 euro! monti (ricordiamolo, uomo delle banche) ha introdotto la tassa sulle operazioni allo sportello..risultato? niente tassa sui cani, la tassa sui conti correnti è stata tolta e la tassa sullo sportello c’era già

    • Avatar Antonio DS Reply to Antonio

      Vero, giusto, corretto, reale… ma anche no. Nel senso che anche la tua è un’interpretazione basata probabilmente sul pregiudizio che si voglia ottenere un preciso effetto con quell’informazione che ritieni errata. Parti dalla considerazione che è un’azione di discredito sul governo, ma rimuovi completamente sia la valutazione della reale intenzione che non puoi fare in quanto non conosci il primo autore, sia la valutazione dell’azione di governo, che anche la valutazione del significato intrinseco, del riprodursi di questa informazione potenzialmente errata. Ovvero, l’info potrebbe essere nata benissimo con la sola intenzione di informare di un fatto concreto anche se magari mal interpretato, e che il governo sia criticabile in democrazia, lo trovo cmq sacrosanto, e se una cattiva info prende una così grossa eco finisce con l’assumere il valore di verità virtuale, diventa solo la trasposizione di un’insofferenza reale da parte di un buon numero di elementi di una comunità… Diventa concreta in quanto condivisa. Che poi se approfondisci bene, quella dell’Islanda non è proprio una bufala totale, ma li si stà verificando una partecipazione diretta del popolo ad una scelta di governo, come mai è avvenuto in tutto il globo, ovvero il popolo ha indotto alle dimissioni un primo ministro che voleva accollare allo stato il fallimento di 6 banche private, banchieri che sono finiti in galera ed è da pochi mesi che il popolo ha rifiutato nel secondo referendum, un tentativo di conciliazione per la quale lo stato si sarebbe accollato, se non sbaglio il 60% di quei fallimenti. Vero che non è uscita dal FMI ma controlla bene, perchè non è detto che non ci arrivi… Del resto l’informazione tradizionale si è guardata bene dal diffondere una notizia così importante, e questo, in un paese così corrotto ed in mano alle banche come il nostro, capirai che non certo una bella mossa. Cmq se una nazione non paga i debiti, non c’è nessuna invasione, l’ha già fatto la Grecia subito dopo la crisi del ’29, poi anche l’Argentina e di recente l’Ecuador ha addirittura dichiarato l’illegittimità del debito pubblico contratto con investitori esteri dal governo precedente senza che nessuno si sia permesso di invaderli… le invasioni, ultimamente e da che ne so io, si fanno solo per “esportare la democrazia”
      Anche nella storia della tassa sui cani c’era qualcosa di vero, il fatto che volevano mettere le spese veterinarie per gli animali domestici nel redditometro e anche in questo caso vale il discorso di prima… che poi ci sia stata una mala interpretazione anche per le spese bancarie… bhè, era il periodo in cui si facevano supposizioni in quanto si sapeva ben poco di ciò che volesse fare realmente Monti e perfino i giornalisti ne dicevano di ogni…
      In quanto a Monti come uomo delle banche, bhè insieme a Draghi si trovavano casualmente sul panfilo Britannia in periodi ancora non sospetti, a me piacerebbe che i vari giornalisti approfondissero anche questi aspetti, insieme ai fatti storici per i quali e con il contributo anche di questi personaggi, nell’81 ha ceduto la sovranità monetaria alla banca d’italia, che è banca privata di proprietà al 95% circa di banche private… e ha regalato la gestione del mercato borsistico con la legge n.1 del 2 gennaio 1991 poprio a quello stesso sistema bancario/finanziario che è l’unico a poter essere abilitato come operatore nelle intermediazioni di borsa…. capisci che è un conflitto d’interesse di proporzioni gigantesche, che però passa invece per essere una cosa tranquillamente accettata da tutti…

      Quindi, secondo me, anche quelli che sembrano errori, non sempre lo sono fino in fondo, ed a volte, anche se lo sono, possono rappresentare comunque delle verità intrinseche che supera il valore stesso di quell’informazione… basta saperle riconoscere ed osservare, che poi le si condivida o meno, bhè quello è ovviamente a scelta 😉

  3. Ciao Gianluca, hai colto esattamente ciò che volevo dire!

  4. e’ vero non credete a tutto quello che scrivono..perche’ se leggete ..magari si muore…ma si muore d’infarto ..leggendo che

    poi fate voi

  5. visto che non mi ha inserito il link..ve lo posto cosi’0 TYSABRI
    mensile PML aggiornamento – 193 (da 181), 71 degli Stati Uniti (dal
    67), 112 SEE (da 105), 10 ROW (da 9), uno più la morte, 45 dei 45 (da 43
    di 43)
    Ecco l’ultimo aggiornamento, appena pubblicato alle 5:01 pm (più tardi nella giornata del solito):

    Come richiesto, si allega il dicembre 2011 TYSABRI aggiornamento PML che abbiamo messo a disposizione dei medici:

    Dal 1 ° dicembre 2011, ci sono stati 193 casi di PML, di cui 112 sono
    stati dello Spazio economico europeo (SEE), 71 negli Stati Uniti e 10
    nel resto del mondo (ROW).
    • A partire dal 1 dicembre 2011, 39 dei 193 pazienti con leucoencefalopatia multifocale progressiva sono morti.

    Dal 1 ° dicembre 2011, in 45 pazienti trattati con Natalizumab MS che
    hanno sviluppato leucoencefalopatia multifocale progressiva e nei quali
    erano disponibili campioni di siero 6-187 mesi precedenti l’insorgenza
    della PML, tutti i 45 pazienti hanno anticorpi anti-JCV rilevato.

    Dal 1 ° dicembre 2011, erano disponibili campioni da 73 pazienti al
    momento della diagnosi di PML e di tutte le 73 sono risultati positivi
    per gli anticorpi anti-JCV.

    Inoltre, un campione, prelevato da un paziente al momento della
    diagnosi di PML a seguito di un ciclo di plasmaferesi (PLEX) sono
    risultati negativi per gli anticorpi anti-JCV.

    Poiché questo campione è stato raccolto PLEX subito dopo, e PLEX
    rimuove gli anticorpi dalla circolazione, le informazioni ottenute da
    questo campione non è affidabile.

    Vecchi rapporti:
    Le relazioni dei mesi precedenti sono incollati sotto per contesto.

    Come
    richiesto, si allega il novembre 2011 leucoencefalopatia multifocale
    progressiva con Tysabri aggiornamento che abbiamo messo a disposizione
    dei medici:

    A partire dal 1 Novembre 2011, ci sono stati 181 casi di
    leucoencefalopatia multifocale progressiva, di cui 105 sono stati dello
    Spazio economico europeo (SEE), 67 negli Stati Uniti e 9 nel resto del
    mondo (ROW).
    • A partire dal 1 Novembre 2011, 38 dei 181 pazienti con leucoencefalopatia multifocale progressiva sono morti.

    A partire dal 1 Novembre 2011, in 43 pazienti trattati con Natalizumab
    MS che hanno sviluppato leucoencefalopatia multifocale progressiva e nei
    quali erano disponibili campioni di siero 6,5-187 mesi precedenti
    l’insorgenza della PML, tutti i 43 pazienti hanno anticorpi anti-JCV
    rilevato.

    A partire dal 1 Novembre 2011, i campioni sono stati disponibili da 70
    pazienti al momento della diagnosi di PML e di tutte le 70 sono
    risultati positivi per gli anticorpi anti-JCV.
    §
    Inoltre, un campione, prelevato da un paziente al momento della
    diagnosi di PML a seguito di un ciclo di plasmaferesi (PLEX) sono
    risultati negativi per gli anticorpi anti-JCV.
    §
    Perché questo campione è stato raccolto PLEX subito dopo, e PLEX
    rimuove gli anticorpi dalla circolazione, le informazioni ottenute da
    questo campione non è affidabile.

  6. sam il tuo è un classico esempio di come viene usato l’accesso all’informazione oggi, ed è proprio il tema di questo post. nessuna costruttività e nessun giudizio critico.
    potrei risponderti con questa notizia che riguarda l’aspirina:

    La sindrome di Reye, una malattia grave caratterizzata da encefalopatia acuta e da steatosi epatica, può verificarsi nei bambini e negli adolescenti che assumono aspirina per curare la febbre oppure altre malattie o infezioni. Negli Stati Uniti, dal 1981 al 1997, sono stati segnalati ai Center for Disease Control and Prevention 1207 casi di sindrome di Reye in pazienti minorenni. Il 93% dei pazienti ha riferito di essersi ammalato nelle tre settimane precedenti la comparsa della sindrome di Reye, e di aver sofferto, nella maggior parte dei casi, di infezioni delle vie respiratorie, varicella o diarrea. Sono state scoperte tracce di salicilati nell’81,9 dei bambini che si erano sottoposti ad esami. Dopo che è stato scoperto il collegamento tra la sindrome di Reye e l’uso dell’aspirina e dopo che sono state intraprese misure di sicurezza (comprese le direttive del ministero della sanità e la modifica del foglio illustrativo di tutti i farmaci contenenti acido salicilico), l’uso dell’aspirina in età pediatrica è considerevolmente diminuito negli Stati Uniti, e di conseguenza è diminuito il numero di casi segnalati di sindrome di Reye; una diminuzione analoga è stata registrata nel Regno Unito dopo le direttive emesse dal ministero della sanità. Attualmente la Food and Drug Administration consiglia di non somministrare l’aspirina (o prodotti che contengono acido salicilico) negli episodi febbrili dei bambini di età inferiore ai 12 anni.

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