In volata contro la sclerosi multipla

Alessia

“Ho preso le misure alla SM e adesso sto cercando di batterla in volata!”

Ecco come Roberta Amadeo, giovane donna, professionista affermata e nota ai più in ambito associativo per aver rivestito la carica di presidente AISM, racconta i suoi obiettivi futuri. Una frase che colpisce.. proprio come la persona che l’ha pronunciata. Chi ha avuto l’occasione di conoscere Roby, di scambiarci quattro chiacchiere, sarà rimasto impressionato dalla sua carica, dalla sua vitalità contaggiosa, dalla capcità di guardare al limite come ad una sfida. Senza colpi di testa, con grande razionalità.. Ed è proprio grazie a questa sua continua voglia di andare oltre, di cogliere le sfide, che Roby si è lanciata, ormai da qualche tempo e con grande successo, in una nuova avventura.. un viaggio che l’ha subito travolta come un turbine diventando passione.. e probabilmente sempre più voglia di libertà. Non voglio dirvi di più. Sarà direttamente Roby a raccontarvi – in questa intervista – di cosa si tratta nel modo in cui solo lei sa fare..

 

Fin da ragazza hai sempre praticato sport, diventando anche campionessa nazionale di judo. Negli stessi anni, però, arriva anche la SM.. Come hai vissuto il dover abbandonare lo sport che ti ha regalato grandi soddisfazioni?

“Lo sport è sempre stato la mia passione, la mia valvola di sfogo, la mia regola. Non a caso ho scelto di avvicinarmi alle arti marziali con le idee ben chiare e decisa: judo. Il judo, praticato dall’età di 6 anni, mi ha permesso di acquisire il rispetto verso il prossimo, ha alimentato  un forte e sano spirito competitivo, mi ha permesso di imparare a focalizzare un obiettivo e portarlo avanti, di sfogare in modo positivo le mie energie, di acquisire consapevolezza in me stessa, di imparare a superare i miei limiti e che la forza non è solo quella fisica. Dunque sono partita con il piglio giusto. Ho trascorso anni indimenticabili e ricordo che la peggior punizione che i miei genitori potessero infliggermi era quella di saltare gli allenamenti. Dunque abilità, passione e convinzione. Conservo ricordi lucidissimi delle gare, arrivo a rivivere la concentrazione dei combattimenti durante i quali non sentivo nulla di ciò che avveniva nel palazzetto. C’ero solo io e l’avversaria. Quando, a soli 15 anni,  ho dovuto lasciare l’attività non sapevo nemmeno il perché. Una serie di disturbi sensitivi, di equilibrio, di deficit di forza non meglio identificati mi hanno allontanato per sempre dall’attività di judoka. Il ricordo di quell’allontanamento è indelebile nella mia mente, sarei ipocrita se dicessi il contrario. Ma non sapevo con chi prendermela e così il tempo, come sempre, da buon medico, ha sanato rabbia e delusione. Ho riempito il mio cassetto dei ricordi. Poi, a 22 anni, arriva la SM. Meglio, poi si capisce da dove arrivano problemini e problemoni più o meno sottovalutati e sono andata a sbirciare quei ricordi per attingere forza e determinazione.”

Nel 2011 decidi di rimetterti in gioco, stavolta in “sella” ad una bicicletta. Perchè questa scelta?

“Lo sport, sia esso individuale o di gruppo, ha la capacità di canalizzare l’attenzione sulle abilità piuttosto che sui deficit.

La scelta di uno sport piuttosto che di un altro, disabilità a parte, è dettata proprio dall’incontro di abilità, passione e convinzione. Nella disabilità, poi, si aggiunge la voglia di spostare più avanti i propri limiti e sfidare la propria condizione al punto di riuscire a compiere movimenti e sforzi ritenuti impossibili. Se non ti fermi a piangere e meditare su ciò che è più o meno irrimediabilmente perso ma ti concentri sulle risorse residue, se fai riaffiorare la tua “antica passione” per la bici o vuoi provare a farti conquistare,  se apri la tua visione e riesci a vedere le cose in modo diverso, se non pensi che andare in bici sia solo pedalare con i piedi e trovi il modo di riuscirci con le mani, beh, allora ci sei.. Perché l’handbike?  Per la sensazione di libertà che fa assaporare, per la velocità che si scontra con la sedentarietà che spesso si è costretti a vivere, per le “pari opportunità” che offre il “mezzo” che si scontra con la solitudine che troppe volte per qualcuno è la compagna fissa, per il gruppo e la coesione tra gli atleti che diventano amici, consiglieri e “asticelle di riferimento” per arrivare a superarci.”

 Allenamenti, impegno, fatica.. Come sei riuscita a conciliare SM ed agonismo?

“L’impegno, la costanza la concentrazione negli allenamenti dimostrano che solo sfruttando al massimo le proprie potenzialità si possono raggiungere risultati apprezzabili sia in bici che nella vita.  Ho seguito con molto interesse gli studi sul training aerobico con il cicloergometro condotti presso il centro di riabilitazione ligure AISM e ho provato ad applicarli su me stessa, ma siccome non sono capace di stare ferma ho pensato di utilizzare la handbike.

Ho iniziato ad allenarmi in pista con una handbike concessa in uso dal Team MTB Bee and Bike poi ho cominciato ad uscire in strada. Oggi ho una bici tutta mia che mi ha dato tante soddisfazioni e in pista faccio solo allenamento specifico. Purtroppo non ho molto tempo a disposizione per gli allenamenti ma si sa, per le cose alle quali si tiene il tempo si trova sempre: pausa pranzo, rulli, in estate la sera o la mattina presto. Comunque dipende quali sono i tuoi obiettivi. Se decidi di “buttarti nella mischia”, di misurarti con te stesso e con gli altri, se vuoi vederti migliorare giorno per giorno senza costanza e sacrificio non vai da nessuna parte, ma se vuoi ricominciare a credere che puoi rimetterti a pedalare puoi risparmiarti un po’. In ogni caso per fare ciò che ti piace e ti coinvolge la forza si decuplica.”

Cosa rappresenta per te la tua bicicletta?

“Lo strumento che mi ha permesso di riaprire il cassetto dei ricordi e renderli tutti nuovamente vivi e vivaci, lo strumento che mi ha dato la possibilità di alzare la coppa più importante della mia vita non perché fosse quella del primo classificato ma perché mi sono riconquistata tutte le sensazioni che provavo quando mi “accomodavo sulla sella”: libertà, determinazione, voglia di misurarsi e superarsi.”

Lo scorso hanno ti ha vista protagonista in numerose tappe del giro italiano in Handbike. Cosa si prova nel salire sul gradino più alto del podio?

“I giorni delle gare sono magici, hanno un fascino particolare ed entro nel clima non appena mi unisco al gruppo. La mattina poi ci si alza presto per assicurarsi tutto il tempo necessario per la preparazione della bici e i relativi giri di prova per la verifica che tutto sia in ordine. Sulla griglia di partenza poi si fanno i reciproci in bocca al lupo, mi isolo qualche secondo per raggiungere la dovuta concentrazione e non appena scatta il via comincio a pedalare al meglio delle mie possibilità.

Già da ragazzina, vivevo i combattimenti di Judo come banco di prova, resoconto di quanto e come avevo vissuto la preparazione, di quanto stavo crescendo. Oggi, pur con la mia indole agonistica sempre in prima linea, la prima vittoria è quella di salire sulla bici e concludere la gara … che naturalmente conduco al massimo delle mie possibilità. Non posso negare, sarei ipocrita se dicessi il contrario, che corro per vincere e stare sul gradino più alto del podio è una sensazione unica.”

Oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del Giro d’Italia Handbike 2012. Quest’anno tra i partner ci sarà anche Aism.. Raccontaci qualcosa in più.

“Durante il primo anno ho conosciuto altre due persone con SM che gareggiavano e mi sono resa conto che molte altre mi seguivano su facebook, qualcuna mi inviava mail. Qualcuna è venuta a vedermi e si è lasciata conquistare dall’ambiente vivace e sereno. A Fossano, c’erano gli amici delle sezioni di Cuneo e Savona mentre Angela Martino, pur di esserci è partita da Vibo Valentia e mi ha raggiunto per vivere con me le gare di Cattolica dove c’erano anche gli amici delle sezioni AISM più vicine.”

“Ho apprezzato la fortuna che ho avuto nell’incontrare Carlo Ricci, il presidente della società sportiva per la quale gareggio – il team Bee & Bike di Bregnano -, la prima persona con “occhio tecnico” che ha puntato su di me e mi ha sempre seguito e mi sono detta che non avrei mai potuto tenere solo per me questa splendida realtà. Ecco da dove nasce la partnership con il Comitato Organizzatore del Giro e dove vuole arrivare: ad offrire alle persone con SM l’opportunità di provare la bike ed assaporare di nuovo la bellissima sensazione di sentire l’aria tra i capelli, simbolo di libertà, velocità e spensieratezza. Il resto si snocciolerà kilometro dopo kilometro … ”

Quando la prima tappa del tour? Pronta a rivivere questa grande avventura?

“A questa domanda risponderò dopo la presentazione ufficiale e posterò molto volentieri il calendario delle tappe. E’ stato il Giro d’Italia Handbike che mi ha dato la possibilità di misurarmi gara dopo gara e di superarmi ad ogni traguardo. Un giro che ha abbracciato buona parte della penisola e che ha coinvolto atleti e simpatizzanti in un turbinio di emozioni difficili da raccontare ma sensazionali da vivere. Come posso mancare al via?”

Un ultima domanda. Tutti noi conosciamo Roberta come importante volto associativo, presidente uscente, consigliere nazionale.. Negli ultimi tempi abbiamo imparato a conoscerti anche in veste agonistica, ma sempre come una donna piena di grinta e di vitalità tanto diventare un esempio per i giovani con SM e per tutti i ragazzi che sono attivi in associazione. Roby.. qual è il tuo prossimo traguardo?

“Ho un sogno nel cassetto che spero si possa avverare presto: vorrei che un giorno possa, una persona con SM, difendere i colori dell’Italia. Allora sì che saremo andati ancora oltre.”

13 commenti

  1. ciao, bella intervista, brave a tutte e due, vi segnalo anche questo comunicato “AISM sarà tra i promotori del III Giro d’Italia HandBike 2012” http://www.aism.it/index.aspx?codpage=2012_02_handbyke

  2. Avatar antonella calzerano Reply to antonella

    Se non ci fosse bisognerebbe inventarla! UN MITO!!!:D

  3. Cara Alessia e cari voi tutti, la conferenza stampa è andata molto bene e al più presto vi posterò date e luoghi.
    Mi sento di dirvi che non faccio nulla di speciale, solo quello che mi piace e posso al massimo delle mie possibilità.
    Niente effetti speciali o superpoteri.
    Quindi alla portata di tutti.

  4. inserisci il tuo messaggio…
    I MIEI PIU’ CALOROSI COMPLIMENTI!!
    SONO ANCHE IO AFFLITTA DALLA PATOLOGIA ED ESSENDO UNA APPASSIONATA DI SPORT AMMIRO LA TUA GRINTA…
    UNA EX ISEF

  5. Grande Roberta! L’handbike interessava anche me, ma per praticarla è difficilissimo trovare gli spazi idonei..

  6. Lisa, grazie alla partnership di AISM con il Comitato Organizzazione del Giro sarà possibile provare la bike e respirare entusiasmo e determinazione.

    Antonella, tutti siamo miti quando siamo capaci di darci degli obiettivi e ci battiamo per raggiungerli. Qualunque essi siano, purchè realistici.

    Milena, ti non so di dove tu sia ma sarebbe bello poterti conoscere “sul campo”. Non chiudere la tua passione nel cassetto dei ricordi o nella tv. Provaci, misurati, poi decidi.

    Andrea, un giorno verrò a trovarti con la bici e troveremo insieme un percorso fattibile. Un bacino a Matteo.

    Ragazzi, il bello delle gare è vedere persone che non si tirano indietro, che giocano la loro partita con se stessi, persone che ci sono sempre e sempre le vedrai a dispetto dei risultati.
    E per qualcuno è già una vittoria salire sulla bici.
    Vi aspetto sul campo.
    Roby

  7. Ecco le tappe:

    15 aprile Cinquale (MS)
    25 aprile Montalto di Castro (VT)
    6 maggio Desenzano del Garda (BS)
    13 maggio Casale Monferrato (AL)
    10 giugno Somma Lombardo (VA)
    15 luglio Castions di Zoppola (PN)
    21 luglio Olgiate Olona (VA)
    22 luglio Cermenate (CO)
    29 luglio Verona
    23 settembre Sulmona (AQ)

    E vinca il migliore!

  8. Hai ragione Roby.. non bisogna chiudere i sogni in un cassetto..bisogna provarci, sempre! Adesso che abbiamo le date.. Non resta che scendere in campo! E allora.. Chi come voi ha la passione e la voglia di provare.. Non può non scendere in strada, anche solo a sbirciare. Chissà, magari insieme alla curiosità arriva anche il coraggio.. 😉

  9. Ho il piacere di conoscere e collaborare con Roberta per diverse iniziative, e devo dire che Roby è l’esempio più vero che ci possa essere su come volere è potere, mi hanno sempre toccato le sue parole a riguardo del suo approccio con l’Handbike … per gioco … per sfida… e tutti sappiamo che risultati straordinari è riuscita a portare.

    Il mio non vuole essere semplicemente un elogio a Roberta, ma una testimonianza che possa dar forza e coraggio a tutti coloro che hanno voglia di provare, di mettersi in gioco , di domandarsi “perchè no”?

    Roberta c’è l’ha fatta! è diventata Campionessa, ha assaporato la vittoria, ha gustato la solidarietà, la sana competizione e la sportività, nella mia testa sono ancora nitide le immagini di quando l’ho vista tagliare il traguardo in volata con un altra atleta, Grazia Turco, immagini che riempiono il mio cuore di gioia, e che fanno bene, non solo al cuore ma anche all’anima.

    Vorrei vedere più persone avvicinarsi a questo sport, vorrei conoscere più Roberte possibili in Italia, vorrei ,semplicemente che tutte le persone possano provare ciò che ha provato Roberta, e di conseguenza ciò che ancora porto con me dei ricordi più belli di ogni Tappa.

    Volere è potere!

    FABIO PENNELLA
    GIRO D’ITALIA HANDBIKE

    • Grazie Giorgio per le tue parole! Sono convinta che sempre più persone scenderanno in strada a provare l’ebrezza del vento tra i capelli ed il senso di libertà che, uno sport come l’handbike può regalarti.. Proprio come ci ha raccontato Roby. Inoltre credo fermamente che la sua vena travolgente e vitale, riuscirà a smuovere tutti coloro che pensano di non potercela fare. Come dici tu, volere è potere..e lo sport, qualsiasi esso sia dà grandi soddisfazioni in tal senso..

  10. Grazie mille Alessia,

    Noi tutti ci saremo! e siamo pronti a descrivervi in prima persona tutte le emozioni di questo nuovo giro che prenderà il via il 15 Aprile, da CINQUALE (MS), voglio ricordare a tutti che a CINQUALE oltre a Roberta ci sarà in prima linea MARIA TERESA PACIOTTI, prontissima per la sua prima gara, e che vivrà in prima persona questa “prima volta”, stò giò preparando le mie corde vocali per un tifo clamoroso!!!

    Vi aspetto numerosi alle Tappe di questo emozionante Giro!

    FABIO PENNELLA

    GIRO D’ITALIA HANDBIKE

  11. Impossibile esprimere a parole le emozioni che ho vissuto ieri a Cinquale…
    Grazie, grazie davvero a tutti..
    Fabio, grazie per il tuo tifo, la tua vicinanza e i bacini che mi hai dato insieme all’ “in bocca al lupo” 🙂
    Smack
    Titti

  12. Ragazzi, ho ricominciato … in volata!

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