Storie per un mondo libero dalla sclerosi multipla

La paura della SM a volte ci impedisce di sognare. Ma noi vogliamo sentirci #liberidi

palloncini1

Anche quest’anno, il 29 e 30 novembre 2014 torna il Convegno Giovani AISM, con tante novità. Ci saranno incontri, laboratori, dibattiti, aggiornamenti. E ci sarà anche un motto, un leitmotiv:  è #liberidi.
“Liberi di” cosa? Di guardare al futuro, di essere felici, di innamorarsi, di viaggiare, di immaginare, di esprimersi, di essere se stessi sempre e comunque. Crediamo fermamente che insieme possiamo affrontare al meglio le sfide che la sclerosi multipla ci pone davanti. Per questo vogliamo che tutti, proprio tutti, possiate condividere la vostra voglia di liberarvi dalla SM, anche se non potrete essere a Roma con noi. Come? Innanzitutto condividendo il vostro #liberidi sui social network e poi collegandovi direttamente a questo blog (dalle ore 11 di sabato 28 novembre) per seguire in diretta streaming il confronto con i ricercatori che ci aggiorneranno sulle ultime novità.
Per l’occasione Alessia e Annalisa ci hanno regalato un loro bellissimo pensiero sulla libertà. Eccolo.

Da sempre i popoli la inseguono, i filosofi la teorizzano, i pittori la ritraggono. Da sempre si combatte per ottenerla o per riaverla. Il suo profumo e la sua bellezza affascinano grandi e piccoli, uomini e donne, bianchi e neri…. riempiono le nostre esistenze e spostano il nostro orizzonte un po’ più in là.

Le enciclopedie la definiscono come la facoltà di pensare, operare e scegliere in modo autonomo. La legge ne dà significati diversi, uno di questi è il diritto di disporre della propria persona. Gaber, Giorgio Gaber, diceva che è partecipazione. Ognuno di voi, in cuor suo, avrà capito di cosa stiamo parlando.

È la Libertà.

La sclerosi multipla spesso tende a violare, a negare la nostra libertà: quella che ci portiamo dentro e quella che vorremmo vivere fuori, insieme agli altri. Ognuno di noi nasce libero, ma la vita a volte ci impone delle catene e, probabilmente, per molti la SM imprigiona la propria esistenza.

La paura della SM ci rende statici, ci impedisce di guardare avanti, di liberare le nostre idee, i nostri sogni. Se è vero che la massima espressione della libertà è essere ciò che vogliamo essere, dobbiamo combattere affinché la SM non diventi la nostra unica identità. Strappare via le catene della paura e della solitudine è possibile!

Ritornando a Gaber: “La libertà non è star sopra un albero, libertà è partecipazione”, il succo è: più liberi insieme!

#liberidi. Non mancareeeeeeeeeeeeee!!!!!!! 😀

Alessia e Annalisa

2 risposte

  1. Putroppo non riuscito’ a partecipare al convegno ma sarò’ “liberodi” guardare la diretta streaming! Grazie e in bocca a tutti gli sclerati.

  2. Grazie per queste bellissime parole..io vivo a Roma..da qualche mese ho avuto la diagnosi e ancora non mi sento pronta per questo incontro…ma vi seguirò ….intanto…”liberadi” sognare ..che la ricerca superi i suoi limiti e si trovi la cura…”liberadi” avere speranza.”.liberadi” avere sempre il sorriso …”liberadi” non avere paura..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ospiti

Non mi sento mai carina

Serena confida quanto la sclerosi multipla impatti sull’immagine di sé. Ma come le ricorda Stefania sul numero 3/2017 di SM Italia, che pubblicheremo a breve, anche prendersi cura del proprio

Leggi Tutto »

Una campagna in rosso: gli esordi

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hTsumn3m3IQ[/youtube] La campagna “a questo rosso non mi fermo” ha una giovane storia…ma l’anno scorso, al suo esordio, ha registrato moltissime partecipazioni!

Leggi Tutto »

Ho la fortuna di…

Avere 24 anni e cercare di godersi ogni momento, nella tregua che dà la SM, sapendo rileggere quello che ti ha portato qui, e ringraziare

Leggi Tutto »

Dopo la luce…il buio

 PARLA CON NOI… oggi  il “racconto” di Clorinda, giovane mamma che ha trovato la luce nel buio della sm. Grazie Clorinda per aver condiviso con

Leggi Tutto »

Una serata sull’isola che non c’è

Dicono che soltanto i bambini posso raggiungerla grazie alla loro immaginazione e alla loro grandissima voglia di giocare. Beh, posso assicurarvi che non è assolutamente vero, perché io su quest’isola ci sono stato, nonostante i miei 32 anni. Ed è stato veramente bello ed emozionante poter vivere e condividere questa bellissima esperienza assieme a tutti quelli che come me, sono riusciti a raggiungere l’isola (circa 280 persone). Questo mi ha fatto capire per l’ennesima volta che: non bisogna necessariamente essere dei bambini per continuare a fantasticare. Che nonostante le varie problematiche che la vita ci riserva, Noi abbiamo ancora una voglia di vivere non indifferente. Che basta un semplice sorriso, un pensiero felice ed un piacevole sogno per rendersi conto di quant’è meraviglioso continuare a vivere. Anche con la Sclerosi Multipla..!!!

Leggi Tutto »