Convegno Giovani AISM 2014: com’è cambiata la mia SM in un anno

Romilda

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Arriva un momento in cui nella vita tutto cambia. Vedi il mondo in bianco e nero. Ma poi ecco qualche sfumatura più forte, più colorata. Non so esattamente il giorno preciso in cui ho iniziato a vedere il mondo a colori, ma ricordo con precisione il giorno in cui ho deciso di volerlo.
Convegno Giovani AISM 2013. Il mio primo incontro con l’Associazione. Emozioni come paure, speranze, insicurezze e delusioni riempivano la mia valigia. Sentimenti che portavo con me dal giorno della mia diagnosi. È arrivato il Convegno giovani del 2014. A distanza di un anno la mia valigia è più leggera, le paure ci sono sempre, ma sono di meno, le speranze hanno lasciato posto a solide realtà.
Ma cosa è cambiato davvero? La risposta è semplice. Io sono cambiata. Per anni la SM è stata più veloce di me. Ora non più. In quanto “persona” vengo prima di lei, prima di tutto. È stato un anno difficile, in cui ho dovuto affrontare molte sfide, quella più importante è stata con la mia SM. Ripenso con tenerezza alla ragazza che aveva paura ad uscire da casa, che non voleva essere osservata, che aveva paura di innamorarsi perché in quello stato fisico e psicologico non poteva rendere felice nessuno, nemmeno se stessa. Era troppo diversa, imbranata e goffa. Camminava a testa bassa, perché questo mondo metteva troppe pressioni, troppe ansie, troppe paure e pregiudizi.
A distanza di un anno quella ragazza non c’è più, perché ha deciso di prendere in mano la sua vita e renderla migliore. Ho sempre pensato che siamo soli ad affrontare i problemi che la vita ci mette davanti; una diagnosi devastante, una storia finita male, problemi in famiglia. Siamo portati a pensare che il nostro dolore è unico e che nessuno può capirci. Sì, in parte è vero, ma se iniziamo a pensare che un dolore può essere condiviso, può essere più leggero da sopportare, più facile da accettare, più semplice da vivere. E allora inizi a cambiare, ti aggrappi a quelle mani che sai che non ti faranno cadere, che ti accompagneranno nel tuo percorso. Ogni persona che ho conosciuto e vissuto in questo anno ha contribuito a liberare il mio mondo dalla SM.

Grazie per ogni sorriso, per aver condiviso con me storie, squarci di vita condivisi, che mi hanno arricchita. Dicono che il cambiamento è costante, e che siamo noi a decidere come viverlo. Per me è stata una seconde occasione di vita. È stato il volontariato, è AISM. Ho aperto le mie dita, allentato la presa, mi sono fatta trasportare. Ora sono #liberadi dire… Grazie per aver liberato il mio mondo dalla SM.

10 commenti

  1. Le mie mani saranno quelle che non ti faranno cadere, che ti accompagneranno nel tuo percorso, che ti accompagneranno nella tua vita! Grazie Romi, Grazie per come sei e per gli insegnamenti che ogni giorno mi dai! Ti voglio bene!

  2. Bellissimo! Sento tutta la tua energia e la tua sincerità. Qui hai tante mani pronte ad acchiapparti, ma sono sicura che non ce ne sarà bisogno. Anche se la strada è tortuosa, sai come muoverti e, soprattutto, sai come vuoi affrontare questo viaggio. L’importante non è dove arriverai, ma sapere che vuoi arrivarci e che in noi hai tanti compagni pronti a vivere con te questa esperienza, a riderci su, a rifletterci e ad aiutarti/ci.
    Love 🙂

  3. Agosto 2013: la diagnosi sm..agosto 2014 il mio matrimonio..il trasferimento in un’altra regione..tantà felicità. La paura per il futuro c’è sempre e si fa sentire in alcuni momenti piú di altri..ma non permetto alla sm di rovinarmi la vita. Ho deciso di scommettere su me stessa..sorrido di piú..sono molto piú felice..faccio piú cose che prima..perchE mi sono resa conto del valore di ogni iatante. Sempre a testa alta..nella vita è così..non si smette mai di combattere. E io, nonostante tutto, non posso sentirmi che fortunata.. Buona vita a tutti ragazzi:-)

  4. Il 19/12/2014 compirò il secondo anno della mia seconda vita e sento che ho vinto e vinceró ancora. Tutto ciò grazie al mio meraviglioso marito Lele,alla mia fantastica famiglia e….grazie a tutti voi speciali giovani Aism,che per il secondo anno mi avete regalato momenti indimenticabili che porterò nel cuore e mi daranno la grinta nei giorni NO. E tu,dolce Romilda,che bello conoscerti!!!

  5. mi accorgo con meraviglia che un mio pensiero appena pubblicato e’ stato eliminato, non ne chiedo la motivazione dato che dovrei confrontarmi con il responsabile di questo gesto e non e’ mio desiderio farlo. Dico semplicemente che ho avuto sin da sempre a cuore tutte quelle persone che per un volere misterioso son “cadute” in una sofferenza che pari non ha. mio cugino il Professor Claudio Villardita purtroppo scomparso da tempo in un convegno in Portogallo, era il primo Dirigente di tutto i Policlinico di Catania ed era un famoso scienziato e ricercatore di questa terribile anomalia che colpisce e puo’ colpire chiunque, tanta gente lo amava proprio perche’ lui stava dedicando tutto se stesso a tutta quella gente che purtroppo soccombe per questa terribile “anomalia”. ripeto non so perche’ e’ stato eliminato il pensiero che ho creduto poter dedicare a qualcuno che soffre e magari chiedero’ a qualcuno un po’ piu’ in alto della Vostra sede di Catania. non importa il nome della persona in questione anche se non nutro dubbi che si tratti di persona conun alto quoziente intellettivo. auguri di Buon Anno e un abbraccio a tutte le persone che soffrono. GIANNI LIMOLI g_limoli@hotmail.com

  6. occorre saper agire con intelligenza e non con la propria filosofia in quanto si rischia di cadere in una pura idiozia .
    gianni limoli

  7. SEDE NAZIONALE AISM ONLUS
    VIA OPERAI, 40
    16149 GENOVA

  8. c’e’ gente che malgrado tutto continua ad amarsi e ad amare il mondo intero. c’e’ gente che d’un tratto si accorge di non aver piu’ nulla e forse per poco ancora la vita, eppure sorride, pur soffrendo sorride e ride di quel che le accade, perche’ sa che Qualcuno da lassu’ lo ha voluto.
    GIANNILIMOLI

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