L’amore può reggere davanti alla SM?

GiovaniOltrelaSM

Cracked heartHo 25 anni e seguo sempre con molto interesse le testimonianze delle persone che scrivono su questo blog perché molte volte mi danno la carica, la positività e la tenacia di affrontare con il sorriso la sclerosi multipla. Io convivo con lei da 3 anni e mi ritengo fortunata perché ad oggi la mia vita non è cambiata in nulla se non un po’ di stanchezza in più.

Ho deciso di raccontarvi la mia storia perché attualmente sto affrontando un momento di difficoltà: sono stata lasciata dal mio ragazzo perché aveva paura di conoscere e affrontare la SM, aveva paura di non essere in grado di starmi vicino se un giorno dovesse esserci un peggioramento della malattia.

Ci siamo conosciuti due anni fa tramite amici e abbiamo iniziato ad uscire in compagnia insieme. Con il tempo abbiamo iniziato ad entrare in confidenza e gli ho raccontato della mia malattia, due mesi dopo tra di noi è iniziata una relazione. È sempre andato tutto bene, stavamo bene insieme, avevamo gli stessi progetti per il futuro insomma eravamo una coppia normale, come tante altre. Dopo quasi un anno di relazione io ho dovuto iniziare la terapia e subito l’ho visto un po’ turbato ma ne abbiamo parlato e sembrava che poi andasse tutto bene, sembrava fosse tranquillo. Ma non era così.

Cinque mesi dopo mi ha parlato dicendomi che da quando io avevo iniziato la terapia, lui continuava a pensare alla malattia, che era spaventato, che aveva paura di non essere in grado di starmi vicino se fossi peggiorata ecc ecc, insomma tutte paure normalissime. L’errore che ha fatto è stato tenersi tutto dentro e non parlarne mai con me: così le sue paure sono diventate più grandi di lui.

La sua giustificazione è stata che non voleva farmi soffrire affrontando l’argomento. In ogni caso io gli ho offerto il mio aiuto:  se voleva parlare con qualcuno, se voleva confrontarsi con il mio neurologo, se voleva che affrontassimo un percorso insieme ma lui non ha voluto fare nulla di tutto ciò, aveva paura anche solo di affrontare l’argomento. Così dopo alcuni mesi passati così è arrivato il verdetto: “Tu sei la donna della mia vita, sei perfetta per me ma hai la SM e io non so se sarò in grado di affrontarla”. Inutile dire che è stata una doccia fredda, oltre ad affrontare la fine di una storia che stava andando bene mi trovo ad affrontare la mia malattia con tutte le sue conseguenze negative.

Ora lui sta affrontando un percorso da uno psicologo perché dice di non essere totalmente convinto della sua decisione, dice che vuole capire veramente se sarà in grado di affrontare questa malattia con me ma intanto mi ha lasciato e nella mia vita ora lui non c’è più. La paura più grande che a me resta dentro è: “Nel momento in cui mi troverò ad affrontare una nuova relazione scapperanno tutti perché ho la SM?” questo pensiero mi tortura tutti i giorni purtroppo!

M.

40 commenti

  1. Ciao M.,
    leggendo il tuo post mi sono rivista dal lato opposto.
    Al mio ragazzo la scorsa estata è stata diagnosticata la SM.
    Conviviamo da diverso tempo ma non ti nego che per me la notizia è stata veramente dolorosa.
    Sono milioni le paure che mi assalgono ogni giorno, vedendolo stanco e in difficoltà dopo le iniezioni, pensando a quello che potrebbe succedere in futuro. Riusciremo a vivere serenamente? Avremo la forza di sopportare eventuali peggioramenti? Riuscirò a convivere oltre che con lui, con questa sgradita ospite?

    La cosa peggiore è sapere di essere completamente impotenti davanti la malattia. Non ho una bacchetta magica, non posso alleviare i dolori, far sparire i formicolii, assicurare che tutto si sistemerà per il meglio.

    Spesso non ho la forza di mostrarmi forte e mi sento in colpa per questo. Lui è malato e io cedo. Non mi sento rispettosa nei suoi confronti. Quando trovo a immaginarmi per qualche minuto ‘libera’ dalla malattia, senza di lui, mi sento la persona peggiore del mondo. Ma poi mi rendo conto che sono fatta di carne e un po’, riesco a perdonarmi. In più alla malattia si aggiungono i normali problemi quotidiani, quelli di una relazione, e non è assolutamente facile.

    Quello che ti posso dire è che quando mi sento più in difficoltà penso ai miei nonni, che si sono voluti bene e rispettati per tanti anni, superando col dialogo e con tenacia tutte le prove che si sono presentate loro.

    Io miro a quello. A cercare di accettare e di tenere a bada le mie insicurezze tenendo saldo il pensiero che se c’è volontà, insieme è possibile se non riuscire, almeno provare a sopportare questo peso.

    Ti auguro che tu possa trovare una persona che riesca a starti accanto come ti meriti.
    Un forte abbraccio.

    • Ciao L. Ho letto con piacere il tuo commento, ti scrivo da persona malata di Sm da ormai 6 anni. Credo che le paure che incontri ogni giorno siano del tutto normali, voi compagni vi trovate spesso impotenti davanti a situazioni nuove che noi “sclerati” dobbiamo affrontare. Non sentirti in colpa. Sii fiera di te stessa. Come ogni malattia,anche la Sm è un bel fardello per tutte le persone che vengono coinvolte e qualche debolezza è giustificata x tutti.

      M., ti auguro che tutto si possa risolvere per il meglio, Sm e amore possono convivere, di questo ne sono sicura! Un abbraccio forte!

    • Ho letto la lettera della ragazza e le risposte
      Io convivo con Simona (e così che chiamo la sm) da 20 anni è dura tanto dura mio marito ha saputo subito che iniziava una relazione difficile ma non si è tirato indietro ne abbiamo parlato mi accompagna alle visite alle risonanze sa e mi supporta da 12 anni .
      A volte la paura deriva dalla non conoscenza
      In bocca al lupo a noi tutti

    • Ciao L. Ho letto il tuo commento. Mi trovo nella tua stessa condizione. Il mio ragazzo ha la SM da 6anni. L’ha scoperto un anno dopo il nostro fidanzamento.. Io avevo 22 anni e lui 27. Non è stato facile e tutt’ora non lo é. La situazione peggiora e peggiorano anche le paure, le ansie, le incognite sul futuro… Ad ora non possiamo fare progetti, sposarci o pensare ad un figlio. Ogni giorno mi faccio mille domande: ce la farò? Sarò in grado di reggere l’ennesima delusione? Lo spettro della carrozzina é sempre più vicino… Saprò cavarmela da sola? Non lo so. Sono arrabbiata. Non è giusto. So soltanto che lo amo tantissimo e che non posso far altro che stargli vicino e lottare con lui, accontentarmi delle piccole gioie quotidiane, affrontare con coraggio tutte le difficoltà e sperare. Sperare tanto. Gli sarò accanto per sempre.
      Cara M. non è facile trovare qualcuno disposto a rinunciare alla propria libertà, né lo si può obbligare. Il tuo ex ha paura e devi capirlo. Forse l’amore nei tuoi confronti avrà la meglio, ma in caso contrario mai disperare. Un “angelo” prima o poi arriva per tutti. Anche per te!
      In bocca al lupo

  2. M. ho letto la tua storia e mi dispiace. Io assisto mia moglie Aurelia da più di cinque anni, ed lei ormai e sulla sedia; praticamente la SM ha preso le arti inferiori.
    Io scrivo con il suo consenso, ma ti posso dire M. che il vero amore; non è il colpo di fulmine. Il vero amore si costruisce nel tempo, il colpo di fulmine è solo infatuazione o attrazione esteriore del corpo fisico, ma non della personalità o del carattere di una persona ( con i pregi e i difetti che abbiamo tutti ) Ora se il tuo ragazzo, è stato preso alla sprovvista…. ma tu hai fatto del tuo meglio, gli hai offerto il tuo aiuto e da questo a mio avviso doveva capire quanto ci tenevi a lui. Forse ancora troppo giovane per essere un uomo ed affrontare gli imprevisti della vita. Ma se lui ti amava veramente, non ti avrebbe lasciato; ansi nel momento in cui tu M, hai più bisogno di essere incoraggiata; trova questa scusa…. Ora tu dici che hai paura, perché dal momento che hai la SM scapperanno tutti da te. M. ti dico subito che la persona innamorata ( come lo sono io di mia moglie) e non infatuata, quella resterà affronterà il problema; non cercherà di evitarlo. In questo è importante la fede in Dio; perché chi non ama Dio, non amerà i propri genitori, chi non ama i genitori non ama nemmeno il proprio prossimo e tutto collegato. Dico questo ( sperando di non disturbarti perché non so se sei religiosa) Ma io con mia moglie studiamo la Bibbia da oltre trent’anni. M. tu dici che ne hai 25 e quindi tutta la vita davanti, il tuo futuro, solo che la vera vita non è costruita dalle leggi umane… Scusami forse questo ti disturba… comunque sotto quel governo che chiediamo a Dio che venga, e si farà la sua volontà… nessuno dirà più sono malato, ( Isaia 33:24) M. forza e coraggio, in questi casi; dialogare con chi può capire è incoraggiante, e come quando i carboni fermi si stanno spegnendo, tu li muovi e riprendono ad ardere; così è una persona scoraggiata, tende a spegnersi a demoralizzarsi, invece, la parola dei saggi è salute ( Proverbi 12:18b)
    M. e vero che è dura affrontare…. Io ti dico per esperienza personale, guarda il lato positivo, e vedi sempre il bicchiere mezzo pieno.
    Con questa patologia verrà fuori una nuova M. darai più valore alle cose della vita come è successo a noi con questa compagnia di viaggio ( non certo gradita)
    ma Viviamo la vita insieme alla famiglia, con affetto e con veri amici che ti comprendono e che mostrano sinceramente di volerti bene.
    Per ora cure vere sulla causa ancora sono in via di sperimentazione, quindi l’armonia familiare, l’affetto e l’amore sono la cura migliore.

    Un saluto da Antonino, l’ombra di Aurelia Forza M. che ce la farai!!!

  3. Ciao M,
    Ho vissuto una situazione simile un po’ di tempo fa. Ho reagito con forza alla diagnosi, ma il dolore del momento “hai la sm, ho paura e me ne vado”, mi ha totalmente svuotato, distrutto e segnato in modo indelebile.
    Ti posso garantire una cosa con assoluta certezza: no, non se ne andranno tutti per la sm, resteranno solo i migliori!

    Un abbraccio!

  4. Ciao. Sono fidanzata da 7 anni con un ragazzo splendido che ha la sm da oltre 10 anni, l’ho saputo sin da subito e a 16 anni (abbiamo la stessa età) ho saputo prendermi carico della cosa. Come vedi,non esistono solo persone che scappano difronte ai problemi. Scusa se sarò cosi dura con te ma trovo che il suo comportamento sia vergognoso,io non avrei la forza di guardarmi allo specchio al suo posto. Dove sta scritto che lui sarà sano per sempre? Se a lui fosse venuta la sclerosi o qualsiasi altra malattia anche peggiore avrebbe voluto essere lasciato solo? Ma cosa insegnano i genitori ai propri figli? Se uno ama,ama indipendentemente dalla cartella clinica! L’amore non dovrebbe essere solo fatto di sciocchezze! se anche uno ha paura e se la fa sotto, dovrebbe essere grato del fatto che riesce a tenersi in piedi ed essere in salute per poter prendere in braccio la sua eventuale ragazza che non cammina. Non penso proprio che uno potrebbe mai smettere di volere qualcuno perché si ammala! Ma dove sta l’etica o l’intelligenza? Non é che io sia felice e allegra del fatto che la persona che più amo al mondo abbia la sm, ma ringrazio del fatto che ogni volta che sorride qualsiasi sforzo,sacrificio futuro e presente svanisce e conta solo quel sorriso. Mi dispiace tanto ti sia capitata questa sottospecie di persona come fidanzato, ti auguro con tutto il cuore di incontrare una persona bella e vera che sappia AMARTI. Ti auguro tante cose belle e di stare bene, sappi che dentro di te hai la forza di affrontare tutto!un abbraccio. Veronica.

  5. Ciao a me è successa la stessa cosa ma non era ancora una relazione… ma è bastato a farmi venire il dubbio..troverò una persona che sappia starmi vicino? E mi sono risposta da sola: si!perché sono una persona che ha un’amica scomoda ma questo mi ha reso speciale. ..quindi arriverà una persona altrettanto speciale che saprà starmi vicino. .. auguri

  6. Ciao M.
    ho letto le tue parole ed ho ripensato al mio passato…Anch’io sono stato lasciato dopo anni di diagnosi e di relazione, la mia SM è arrivata che avevo 16 anni e stava iniziando la mia storia sentimentale che in futuro sarebbe naufragata.. La mia EX mi ha detto da subito :”Io sarò sempre con te…ecc…ecc…” per poi, dopo anni “liquisarmi” per timori eccetera che credeva di poter travisare. Da premettere che lei era in Germani e io in Italia e quindi ogni festa, Estate, ogni occasione era buona per vederci. Un rapporto a distanza in cui l’attesa di vederci era ingannata da chilometri di lettere e sms…e dopo mesi che non ricevevo più sue risposte di nessun tipo si decise a scrivermi per lettera le fatidiche parole “ti lascio”. E dopo 7 anni: TUTTO FINITO!
    Dopo mesi e mesi con cuore e morale sotto terra…in cui il mio pensiero principale era “Non troverò mai una ragazza che voglia starmi a fianco”mi son detto: “Perchè sto permettendo che una persona che mi ha ingannato per anni di continuare a rovinarmi la vita?!” E, così, pian piano, sono riuscito a riemergere dal fosso a spalle larghe!
    Sono passati più di 5 anni di attesa dalla fine di quella che credevo una storia con una persona seria, anni in cui ho aspettato di trovare la ragazza “giusta e poi, nel 2013, eccola che arriva ! La trovo anzi no: CI TROVIAMO! Io credo che il Vero Amoresia diverso per ognuno di noi: per alcuni dal colpo di fulmine nasce una storia infinita, per altri c’è un interesse che va coltivato e fatto crescere da cui fiorirà la Storia d’Amore della propria vita…!
    Non ho mai perso la speranza di trovare LA Ragazza della mia vita e alla fine l’ho trovata, dopo anni e conoscenze!
    Capisco benissimo le tue parole e comprendo la tua situazione che credo sia simile a quello che ho vissuto tempo fa…, credo di poter almeno immaginare le emozioni e i pensieri che ti attraversano dopo ciò che hai scritto e lo stato d’animo in cui ti trovi…per cui so benissimo quanto sia importante trovare un sostegno morale che ci possa comprendere in queste situazioni, e ciò che voglio dirti(che ho imparato in prima persona) è che una persona che non si sente in grado di accompagnarci in un cammino…è meglio “perderla” che averla a fianco, perchè poi diventerebbe solo “un peso”,”una difficoltà” nel nostro percorso! Ognuno ha i propri tempi per analizzare e valutare la propria vita e cogliere gli insegnamenti anche dalle cose che sembrano più prive di senso. Io parto dal presupposto che QUALSIASI vicenda della nostra vita è composta da una parte negativa ed una, per quanto piccola possa essere, POSITIVA da cui possiamo trarre un insegnamento!
    Spesso può sembrare impossibile, eppure posso dire con certezza che è così! Ho imparato a cogliere anche un flebile spiraglio di positività in un oceano di apparente totale negatività! Sono sicuro che riuscirai a rialzarti e far capire a chi o cosa che le spalle più larghe le hai tu 😀 !
    Tempo, esperienze, persone…da qualsiasi cosa si può trovare motivazione per cndare avanti, SEMPRE PIù FORTI!!
    Ti abbraccio! Ciao M.!

  7. E difficile xo uno dei 2 deve essere forte xk purtroppo si diventa nervosi e arrabbiati cn la vita è il nostro cervello ci fa vedere castelli che nn esistono ma credo in lui e lui crede in me ed è questo che ci fortifica anke se gli anni dimostreranno tante cose

  8. Cara, mi dispiace tanto x quello che e’ successo….ma lo capisco…avere paura e’ normale…vedrai che presto capirà che tutto si può affrontare e superare…un abbraccio

  9. Gioia non preoccuparti certo che troverai anche tu la persona giusta che ti amerà veramente e si prenderà cura di te però certo bisogna dire che è difficile accettare per un compagno di vivere giorno per giorno con il dubbio di come ti sveglierai l’ indomani….ma se è vero amore supererete insieme questi momenti…io sono sposata da 10 anni e due anni fa quando ho saputo la terribile notizia ho dovuto far riprendere io mio marito perchè mi piangeva in continuazione e non voleva accettare la realtà ma piano piano con il dialogo siamo riusciti ad andare avanti molto bene fino a ieri quando si è sentito molto male e piangeva come un bambino perchè si preoccupava per me,pensava a chi si sarebbe preso cura di me e di mio figlio se a lui fosse successo qualcosa di brutto….lì ho capito quanto soffre ancora mio marito e quanto sia pesante per lui questa situazione, ma che devo fare?Non possiamo scegliere di non essere malati quindi forza e coraggio che con il vero amore si va comunque avanti non come coppie spensierate ma comunque sempre insieme!!!Tanti tanti auguri di vero cuore e che trovi la persona giusta per te!

  10. Nel 2006 al mio ragazzo hanno diagnosticato la SM….. è stato come un fulmine a ciel sereno….la paura eRa ed è tanta. Ora stimo insieme fa 14 anni, siamo sposati ed abbiamo un bimbo bellissimo…. tra alti e bassi viviamo la vita così come viene… E.

  11. Ciao M.,
    anni fa ho conosciuto una ragazza, prima ancora di sapere come si chiamasse,mi avevano detto che era malata di SM. Per mia fortuna ho avuto modo di conoscere e frequentare questa ragazza che mi è piaciuta sempre di più, e ancora di più…beh,mi sono innamorato di lei. Sentimento non corrisposto,purtroppo,ma anche se ci si sente poco (e ci si vede ancor meno), le voglio un gran bene,e credo che anche lei ne voglia a me.
    Dopo anni ho conosciuto un’altra ragazza con la stessa malattia,ci siamo sentiti sempre più spesso e sono anche andato a trovarla,ma lei non mi ha mai visto in un’ottica di coppia. Lei so per certo che poi il moroso l’ha trovato…
    Questo per dirti che non devi pensare che non ci saranno mai possibilità…Certo,magari uno ci pensa su di più che con una “sana”,ma forse per paura di ferire una persona che già non ha vita facile…
    Ma la tua malattia non ti rende incapace di far innamorare un uomo…Di questo puoi essere certa!!! Può essere una difficoltà,un freno,quello sicuramente,ma non un ostacolo insormontabile.
    Per quanto sei innamorata di lui,ti auguro che sappia affrontare le paure e torni da te.
    Ma se si rende conto di non farcela, ti auguro che non torni.
    Ma lui NON è la tua unica possibilità!
    Un abbraccio.
    Amos

  12. Spesso è difficile far capire che a chi è malato o a chi vive al di fuori della situazione quello che provano i compagni di chi ha la SM e L. nel suo commento al post lo ha fatto con molta delicatezza, forse la mia testimonianza sarà più cruda ma spero ugualmente di essere d’aiuto a M. nel comprendere le perplessità chi potrebbe avere chi vorrebbe accanto.

    Quando al mio fidanzato è stata diagnosticata la SM stavamo insieme da poco più di un anno e convivevamo da pochi mesi. In quel momento vivevamo una relazione fresca, piena di desideri per il futuro che è stata improvvisamente colpita da una doccia gelata, un pugno nello stomaco, chiamatelo come volete ma tanto la sensazione la conoscete bene, non c’è bisogno che vi spieghi…è il mondo che ti crolla addosso.
    Sono trascorsi giorni incerti, eravamo soli, viviamo lontano dalle nostre famiglie e anche se gli amici ci hanno aiutato tantissimo quando lui era in ospedale…a casa eravamo solo noi e quindi niente, per lui era tutto era nuovo e anche se era molto consapevole e forte rispetto a questa novità io ovviamente volevo stargli accanto… quindi ero con lui quando gli hanno spiegato il protocollo dei farmaci, ero con lui la notte a cercare di far passare gli effetti collaterali delle iniezioni, piangevo di tristezza mentre lo guardavo stanco come non mai sul divano e piangevo di rabbia vedendolo dormire tutto il giorno mentre prima faceva mille cose, insomma ero a pezzi insieme a lui, maledizione non era giusto ne possibile e ovviamente mi preoccupavo anche se è adulto e assolutamente in grado di badare a se stesso.
    Abbiamo capito subito che la SM avrebbe inevitabilmente cambiato la nostra vita e quindi ci siamo adeguati, tutti e due, ci siamo anche divertiti perché siamo sempre stati complici… fino al giorno in cui mi girava male, ho realizzato che se in una coppia la SM ce l’ha uno è quasi come se anche l’altro ce l’avesse di riflesso e asintomatica… e ho avuto la sgradevole sensazione di sentirmi un’ infermiera più che una fidanzata.. ho avuto paura che non sarebbe stata una sensazione temporanea. Risultato: sono andata in tilt.
    Eccoli qua, esplosi tutti insieme i mille dubbi che finora l’amore e il periodo dell’adeguamento alla nuova vita a tre, io lui e SM, avevano sopito.
    “Ora sembra che la cosa sia sotto controllo ma cosa succederà tra 10 anni? Sarò in grado di stargli vicino? E io? Sarò in grado di gestire la situazione senza dare di matto perché voglio lui ma non voglio questa vita? Sopporterò di vederlo stare male e cambiare? Dovrò davvero diventare la sua infermiera? Penserà che sono una brutta persona se mi prendo una pausa? Saprò reagire positivamente a qualsiasi cosa succederà? Ma che succederà? Di chi sarà la carrozzina che spingerò.. la sua o di un figlio? Sono abituata a fare le cose da sola ma se non ce la farò chi aiuterà me prima di aiutare me ad aiutare lui?” in più.. se si sommano tutti questi pensieri al senso di colpa per averli pensati e all’ egoismo che ogni tanto prende il sopravvento…esce fuori un bel casino è?
    Quindi che si fa? Boh.
    Sono state settimane terribili, mentre lui pensava a stare bene io ero consumata dai dubbi e rimorsi. Ero persa, avrei voluto anch’io un’assistenza psicologica (che molto spesso per chi è vicino a un malato manca) Poi a forza di pensare, vivere questo incubo, documentarmi, leggere di altre esperienze ho capito che non eravamo soli e ho pensato.. èh…che si fa, si respira, si sta vicini come in ogni situazione molto brutta, si pensa bene a cosa dire e si comunica.
    Non ho la risposta a nessuna delle domande che mi sono fatta ma di sicuro non si scappa da vigliacchi come non si resta forzatamente. Dall’altro lato non si pretende che l’altro resti perché c’è una malattia di mezzo e non si giudica chi non ce la fa a rimanere nonostante i sentimenti. È così che le cose dovrebbero andare. Vorrei non leggere mai più frasi del tipo “hai la SM e ti ha lasciato? Le persone così non valgono niente non ti merita” nei commenti a storie di questo tipo, è troppo semplice e banale.
    Ci si parla, si sta insieme, si capisce l’importanza delle cose, l’importanza dell’uno per l’altro. Ci si tratta da compagni non da badante-malato. Detto così sembra che ci siamo fatti un piano ma in realtà ci siamo solo parlati e nel nostro caso ha funzionato.
    È andata a finire che ne abbiamo parlato e ne discuteremo moltissime volte perché si sa che questi dubbi non durano un giorno e perché le coppie che funzionano affrontano le cose e si dicono tutto, litigano e fanno pace anche alle quattro di mattina dopo aver preso gli antipiretici contro gli effetti collaterali del farmaco (che per fortuna ha cambiato da un po’ di mesi e questo ci ha aiutato tantissimo perché non ha problemi di effetti collaterali, si dorme di notte e di giorno siamo tutti più felici).
    Lui mi ha sempre detto che capisce il mio punto di vista e che non avendo la palla di vetro affronteremo una cosa alla volta e che sarebbe il primo a non volermi accanto a sé se la SM intaccasse davvero il nostro rapporto perché non sarebbe giusto per nessuno. Mi sono sentita sollevata. Ho capito che non sarebbe stata una carrozzina o una degenza in ospedale a rovinare il rapporto ma l’idea che la malattia avrebbe potuto cambiare i nostri caratteri e le visioni che abbiamo l’uno dell’altro. Non è successo, per ora siamo salvi fiùùù 🙂 da parte mia cerco di pianificare di meno la vita e di vivere giorno per giorno, in fondo domani potrei uscire di casa e morire investita da un auto pirata… nessuno sa cosa succederà tra dieci anni quindi perché privarci ora l’uno dell’altra?
    Essere brutalmente sinceri e consapevoli su qualsiasi cosa riguardi la SM è fondamentale per una coppia… magari ci lasceremo, chi può dirlo, potremmo farlo per un motivo qualsiasi, compresi tradimenti o la SM. Per il resto, ci penserò quando si porrà il problema, altro davvero non posso fare.
    Ho rischiato di chiudere la nostra storia a causa della paura provocata SM e alla fine ho capito che mi andava di restare per lui nonostante i dubbi costanti, non penso che sia giusto o sbagliato, è così e basta. Non siamo tutti uguali e per questo rispetto chi si dedica a qualcuno ma anche e soprattutto chi un giorno ammette di non farcela, ed educatamente si alza saluta e se ne va invece di fuggire.
    Poco tempo fa una mia amica mi ha detto “certo che tu sei proprio forte, io non ce la farei a vivere con questo tipo di incertezza, pensi mai di lasciarvi e andare via?” io sono scoppiata a ridere e le ho risposto “io forte??? Ahahah ma se ci penso tutti i giorni ad andare via!!!”
    e alla fine… sono sempre qua, a fare la fidanzata, non l’infermiera.

    auguri per tutto M. vedrai sarà meno difficile di quanto pensi, ora non lo sai ma troverai quello che cerchi, anche in mezzo a mille dubbi e domande c’è qualcuno là fuori per te 🙂

    • Grazie per le tue parole, mi hanno fatto sentire meno sola 🙂

    • Grazie mille per questo bellissimo intervento

    • Ho 30 anni e un po’, conosco la mia compagna da 8 mesi, usciva da un anno da incubo, tradimento, problemi di salute del padre, lavoro saltato… mi sono innamorata di lei che stava uno straccio, mi ha rimbalzato due volte, lasciandomi spiazzata. Poi mi sono allontanata e si è resa conto di amarmi. A giugno abbiamo cominciato a viverci, nonostante l’ansia del lavoro incerto, la distanza, progetti, una casa insieme, chi si sposta e chi no. Poi ad agosto l’ospedale, una scemata pensavamo , invece ricoverata 4 giorni e dopo la risonanza quelle brutte parole, le sono stata affianco ogni santo giorno pregando di aver sentito male, pregando che “dobbiamo escludere che”. Lei era lì ma io stavo ancor più male a vederla star male, odio gli ospedali, andavo a piangere in bagno per non farmi vedere, perché nonostante li odi ero lì per lei. Ora non abbiamo il responso ufficiale ma la seconda rm sembra parli chiaro. Ho sempre detto che avremmo affrontato tutto insieme ma ora ho una gran paura e mi sento ancora più codarda ad aver semplicemente pensato di lasciare e mollare tutto. Non ho paura della malattia ho paura degli effetti sul carattere che già era ansioso di suo, che si rovini il rapporto. Sono in confusione totale. Sono sempre stata io quella positiva e ottimista ma mi è crollato il mondo addosso. Leggendo e documentandomi le paranoie sono salite da ipocondriaca quale sono, e mi sono fatta mille domande, se succedesse a me? Cmq esiste la ricerca, cmq è un primo episodio non è detto che diventi così brutta, insomma mille domande e ripeto la cosa che mi sconvolge di più è rimanere impotente.
      Quindi spiegami come si fa? Non credo di essere una brutta persona ma la paura è tanta.

  13. Ciao M ho letto con piacere la tua storia e mi ci sono rivista… Ho 23 anni da sei sto con un ragazzo e ho scoperto di avere la sm quattro anni fa. Ho affrontato tutto con estrema forza e sembrava anche lui fosse tranquillo vedendomi stare sempre bene.. Finché l’anno scorso ho avuto parecchie ricadute e la terapia che stavo facendo non faceva effetto. Non gli ho mai fatto pesare nulla, né il fatto che non stessi bene né il fatto che comunque ho paura di come sarà il futuro, fatto sta che un giorno viene da me e mi dice “non ti amo più” per me è stato un fulmine a ciel sereno, anche perché non aveva dato nessun cenno di crisi o altro, certo ha sempre evitato l’argomento è questo doveva farmi pensare.. Comunque io sono partita e sono stata via due mesi. In questi mesi lui mi ha cercato e gli ho consigliato di farsi aiutare. Ha iniziato un percorso con lo psicologo e quando ci siamo rivisti mi ha detto “se tu non fossi malata io ti avrei già sposata” io sono rimasta scioccata… Comunque terminato il percorso ha deciso che era pronto ad affrontare la cosa è ci siamo rimessi insieme. Per ora va tutto bene l’unica cosa che non riesce a fare e accompagnarmi a fare la terapia e le varie visite.. Ma sono sicura che è solo questione di tempo un passo alla volta e c’è la faremo… Perciò voglio dirti di stare tranquilla, anche perché penso tu sappia che il nostro benessere dipende anche dalla situazione emotiva.. Se lui deciderà di affrontare la cosa che è forte abbastanza ben venga.. Altrimenti hai tutta la vita davanti e la medicina fa passi da gigante! Un abbraccio

  14. Cara M.
    parlando di queste cose è sempre difficile dare il giudizio o il consiglio giusto. non conosco te, non conosco lui. sarebbe importante conoscervi, per dirti la cosa giusta. Le tue righe mi colpiscono perchè a livello di sm sono messo come te: senza tediarti con la mia storia, alla fine la mia vita non è cambiata. faccio tutto quel che facevo prima…..anzi. faccio di piu’. la sm mi ha svegliato da un torpore profondo, in cui ero caduto. Con mia moglie sempre vicino, e con i miei migliori amici a fianco. molti sono rimasti. qualcuno è scappato.
    Sulla tua situazione saro’ diretto, a costo di esserlo troppo e spero di spiegarmi bene. Non voglio giudicare nessuno, ma ci sono cose che non posso non farti notare. Scrivi che tu hai consigliato a “lui” di parlare col tuo neurologo…..che “lui” ha paura solo ad affrontare l’argomento…”lui” è spaventato…….”lui” per mesi ha cercato di far finta di niente per non farti soffrire…..ora “lui” va dallo psicologo…….lui, lui, lui…pero’ in tutto questo c’è un punto. la malata sei tu! A me pare che sia tu che sorregge lui, e mi sembra incredibile…..sei tu quella che deve affrontare la cosa. se c’è una che dovrebbe aver paura sei tu. tu non hai paura ad affrontare l’argomento…….la realta’, a leggere le cose, (pur restando un mio personalissimo parere e quindi magari anche errato) è che tu non sei la donna della sua vita. Non ti puo’ convincere uno psicologo a far diventare una donna “la donna della tua vita”…alle volte non basta l’amore, tra persone sane. C’è gente che si lascia per motivi molto piu’ banali. E questa malattia non è un appendice di te. questa malattia sei tu, è parte di te come lo è di me. come lo è la mia passione per la moto, per la chitarra, o come lo è il mio sorriso o le mie incazzature cosmiche. Non è un accessorio, bensi’ è parte del pacchetto di persona che sei. e non una parte piccola. So che sembra retorico, ma di fronte a questi problemi, certi meccanismi scattano automaticamente. non ci si puo’ convincere. Non dopo un anno in cui non esterni i tuoi pensieri alla persona che dici essere la donna della tua vita, a cui dovrebbe essere dovuta la massima sincerita’ e trasparenza. Questo non vuol dire che lui sia una cattiva persona o chissachè. Non lo penso. Pero’, secondo me, non si convincera’ mai. lo avrebbe gia’ fatto. e se ci pensi, te lo dice lui stesso. “dei la donna della mia vita, pero’……”……..ecco, appunto… pero’. Quando una persona è quella della vita…..lo è. punto. Ripeto, non voglio giudicarlo, perchè è facile da fuori dire “eh, ma che cattivo, lasciare una persona malata”…..da fuori è facile ed a me il politicamente corretto non piace. Ma realta nuda e cruda è che non ti ama abbastanza da affrontare una parte di te. non è una colpa, non è una cattiveria, è la vita, ma secondo me se non si ama abbastanza da sopportare una parte integrante fondamentale di una persona, è meglio che ognuno prenda la sua strada. Se lo vuoi, questo è il mio pensiero. Ti mando un abbraccio forte, e non disperare. la persona giusta la troverai.

  15. Buongiorno M.
    Solo voi donne, è il vs coraggio.
    Con la SMSP, io.
    Ora è, così.
    Per 10 anni, siamo stati, insieme.
    Nel 2007, in crisi, io.
    La SM, avanzava e non riuscivo ad accettare .
    Tanta rabbia, in me.
    La vita, come procedeva ed i rapporti familiari.
    Facevo tutto, secondo gli schemi di vita, altrui.
    In cerca della mia, identità.
    Trovata, ora.
    Grafica e tutto ciò, che è arte.
    Non immaginavo la mia vita ed arrovellare, la vita altrui.
    Cosa assicuravo, alla ns futura, famiglia?
    Da entrambe le parti, tenevamo tutti buoni.
    Mi avvicinavo alla, SMSP ed immaginavo, la sedia a rotelle.
    Giravo, l’Italia e quando potevo, in aereo.
    Vita noiosamente statica, durante il giorno.
    Questo è, un esempio di vita con, SM.
    Vivete la vs vita, intensamente!!
    Il film “Go now”, consiglio.
    Vai ora, così faccio.
    Vivo la vita, per quello, che è.
    Ho la SM ma tutti hanno, le loro difficoltà.
    Viviamo, ora ed intensamente.
    La ricerca, avanza!!
    Abbraccio

    Antonio

  16. Ciao, io ho 27 anni e a me l’hanno diagnosticata due anni fa e ora sono io a dire che non voglio più una storia d’amore, un fidanzato o un marito.
    Lo vorrei, certo, chi vuole stare da solo x sempre, ma è il mio egoismo che parla.
    Ora sto bene ma in futuro chissà? Questa maledetta è imprevedibile e quando sarò disabile non voglio che nessuno debba sopportare tutto questo. La mia vita sarà una merda e non voglio rovinarla a nessun altro.
    È terribile lo so ma penso che sarebbe peggio condizionare anche la vita di un altra persona. Già se penso ai mie genitori e amici sto male x loro…

  17. Io sono stata lasciata una settimana dopo la diagnosi, o meglio, la conferma della diagnosi perché erano un paio d’anni che si cercava di capire cosa avessi e il sospetto di SM era ormai piuttosto concreto. Dopo quasi 12 anni insieme, il mio ragazzo rimuginava su diversi aspetti della nostra storia che non gli andavano più tanto bene, non me ne ha mai parlato e la diagnosi è stata l’ultima goccia. Io sono caduta dal pero, come si suol dire, perché non mi ero resa assolutamente conto che ci fosse qualcosa che non andava. Ora, col senno di poi, mi chiedo come potessi essere tanto cieca … Comunque, la SM mi ha costretta a reinventarmi, o meglio, a riscoprirmi. Ho tirato fuori una forza che non pensavo di avere e ho cominciato a volermi bene sul serio, ma tanto! Ho riallacciato vecchie amicizie e ho fatto a 30 anni quelle cose pazze che si dovrebbero fare a 20 ma che non avevo mai fatto. Mi sono presa cura di me e ho cercato di allargare le mie conoscenze, senza mai nascondere la mia SM per evitare di dovermi continuamente giustificare per la stanchezza, il poco equilibrio e gli altri fastidietti che mi porto dietro e così, tramite amici di amici, ho conosciuto un ragazzo fantastico col quale convivo ormai da 3 anni! Non perdere la speranza! Non scappano tutti! Ma non vivere attendendo il giorno in cui incontrerai un nuovo ragazzo, VIVI OGNI GIORNO! E fallo al meglio! Per te stessa! Un abbraccio!

  18. Cara M. non hai perso nulla….. è semplicemente un “povero uomo” che ha bisogno di affrontare le tante difficoltà che nel corso della vita prima o poi si presentano… non disperare , anche tu troverai l’uomo con le p…e. Un abbraccio.

  19. Ciao. Sono elena, e da tre anni convivo con la sm. Io penso solo una cosa: quando si ama davvero si è disposti ad affrontare tutto insieme. Evidentemente il tuo ragazzo non ti amava poi così tanto. Sicuramente troverai chi non si spaventa delle difficoltà della vita che possono colpire tutti. Quindi vivi tranquilla e ama soprattutto te stessa. Tantissimi auguri

  20. Ho trovato lo scritto sotto riportato per il DOLORE NEUROPATICO.
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    Ricavando una piccola proteina che si trova nel veleno della lumaca marina Cono (Conusgeographus), gli scienziati australiani dell’Università del Queensland sono riusciti a sintetizzare almeno 5 nuove sostanze che possono essere la base per un nuovo farmaco contro il dolore neuropatico cronico, una situazione altamente invalidante causata da un malfunzionamento del sistema nervoso, il quale trasmette al cervello segnali errati che si traducono in dolori anche in assenza di un reale stato di malattia.

    Allo stato attuale, specie per i dolori più persistenti e forti, il trattamento farmacologico è basato sulla somministrazione di farmaci a base di morfina che non è esente da diversi e anche pesanti effetti collaterali, tra cui l’assuefazione.
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°à
    CIAOOOO a TUTTI

  21. Ciao M.,
    la mia ragazza – M. anche lei – ha la SM da 7 anni, ormai. So tutto della malattia, ma non ho mai trovato un nesso logico col dover rivalutare la nostra relazione. È aumentata la mia stima per lei, questo sì e la mia esigenza garantirle una vecchiaia serena quando non ci sarò più. Oltre questo forse siamo più consapevoli del tempo che trascorre e abbiamo amicizie e vite più interessanti di prima. La vera tragedia sarebbe stata che non mi avesse voluto lei in questa vita. Come le dico spesso “al massimo ti pianto delle rotelle sotto il letto e usciamo di casa così”. Impara a scherzare serenamente. La SM è come un vulcano su un’isola, di tanto in tanto si manifesta nei momenti meno opportuni. Ma aumenta anche il fascino dell’isola stessa che sviluppa caleidoscopiche forme di resistenza, reazione e rilancio della sua natura. Non vivere in attesa. Hai le stesse probabilità di prima di incontrare la persona giusta per te. Luca

  22. Ciao Ragazzi, visto che siamo in vena di piangerci addosso vi racconto la mia storia… Fidanzato 16 anni, arriviamo ad un punto in cui la mia ragazza mi da l’ultimatum… “O ci sposiamo o ci lasciamo, non possiamo andare avanti così”… Mi lascia per facilitarmi la decisione… Tenete presente che proprio in questo periodo arrivavano i primi sintomi della malattia… I primi capogiri, il formicolio alle gambe ecc…. Mi faccio un bell’esame di coscienza, arrivo alla conclusione di essere veramente innamorato e decido di sposarmi… conclusione: sei mesi di matrimonio e lei mi dice che non mi ama più… Nel frattempo iniziavo la trafila per scoprire se avevo effettivamente la SM e inizio ad entrare in depressione… Seguivo mia moglie, la tempestavo di chiamate, mi stavo trasformando in un vero e proprio stalker… Poi un giorno casualmente mentre ero sotto casa sua appostato, arriva e mi becca… azz brutta figura… iniziamo a parlare e da quel momento mi sono illuminato, ho capito che non le fregava più niente di me, mi trattava con un distacco ed una freddezza che mi gelavano il sangue… Avevo capito che non mi amava più, prima invece l’amore nei miei confronti, glielo leggevo negli occhi, ma in quel momento vedevo solo risentimento e determinazione a proseguire per la sua strada senza di me… Da quel giorno è cambiata la mia vita, mi sono fidanzato anche se è durata poco e adesso preferisco vivere una vita con rapporti frivoli, mordi e fuggi, senza troppi coinvolgimenti sentimentali… Sono io a sfuggire gli impegni trincerandomi dietro la mia condizione debilitante… La ex moglie è tornata mi ha chiesto perdono e che solo a distanza di tempo aveva capito il male che mi aveva fatto… Mi ha chiesto di riprovarci… Ma purtroppo mi si era rotto qualcosa dentro (non sono ancora sicuro che si sia aggiustato, ihihih) e perciò dopo alcune sedute di sesso ho capito che non era quello che volevo e ci siamo ripersi di vista… Oggi arrivo a questa conclusione: la mia ex non mi meritava, non mi amava e non aveva voglia di sacrificarsi per me, perciò come posso pretendere di condividere un dramma come la SM con una persona simile… Meglio soli ragazzi, credetemi…. Oggi non devo rendere conto a nessuno, forse mi sono inaridito, ma preferisco una vita solitaria che essere la palla al piede di qualcuno… Fino a quando riuscirò a cavarmela da solo tutto bene, quando non ce la farò più troverò adeguate contromisure, ma non mi sento di obbligare qualcuno a farsi carico di un amore tra mille difficoltà e problemi che rendono il tuo corpo uno sconosciuto… Forza ragazzi smettiamola di piangerci addosso ed iniziamo a vivere e godere delle piccole cose… L’amore se verrà bene, in ogni caso dovrebbe essere una persona alla quale non pesa la mia situazione di disabilità altrimenti torniamo punto e a capo… Invidio quelle persone che arrivano al Centro di Sclerosi presi per mano, che offrono al loro compagno disabile sostegno, cure e amore senza chiedere nulla in cambio… Un bacino, una carezza, una parola dolce… ci vuole davvero poco… Ecco anche io ho l’ambizione di trovare una persona simile, altrimenti va bene così SOLO ma FELICE e sopratutto non devo niente a nessuno…. Ciao ragazzi…

  23. Ciao, mi dispiace per tutto quello che ho letto. Quello che scrivo è più uno sfogo. Premetto che mia moglie da circa 6 mesi ha avuto la diagnosi e grazie a Dio l’abbiamo presa bene entrambi anche perchè non penso che sia una malattia grave così come si pensa. E’ vero ci saranno giornate pesanti e stressanti ma se una persona ama veramente non è una diagnosi a far spegnere l’amore che c’è nel cuore.
    Vorrei incoraggiare a quanti hanno vicino a loro una persona con la SM di non prendere delle decisioni affrettate e (perdonatemi il termine) codarde, affrontate la situazione con la massima calma e soprattutto informatevi tramite forum e/o siti di cosa si tratta di preciso.
    Con questo vi saluto e mi auguro di non leggere più queste storie tristi.
    Ti sto vicino e capisco il tuo stato.
    Dio ti benedica.

  24. Ciao cara io sn malata d SM recidivante remittente da ben 8 anni il mio primo Amore e io c siamo rafforzati nella sofferenza , avevo 18 anni l anno in cui io e lui nn stavamo piu insieme x altri motivi la malattia è una scusa qualsiasi xsna sana all improvviso puo passare dalla nostra parte un incidente una malattia e puo anke essere peggio d noi… nex puo dire k ama qlkno ma slo finke è sano ke razza d Amore è ?!?! mi dispiace ma cn fredezza ritengo ke il tuo ragazzo fosse un tantino immaturo e nn t amasse veramente ci si Ama prima nelle sofferenza amarsi qnd ttt va bene trpp facile nonostante ttt io vado avanti. combatto slo per Lui mi sn ripresa le mie gambe qsto Gennaio pure ho scoperto d avere l epilessia nonostante ttt c siamo sposati Amarsi nel bene nel male in salute e in malattia ultimamente nn sanno più Amarsi veramente e nn hanno il coraggio d affrontare nulla i giovani d oggi mi fanno pena e sai qnti anni ho io? slo 25 quindi stare male x uno k usa la scusa della malattia e nn vuole riflettere nn ne vale la pena affidare l vita a uno k invece di affrontare le.sfide della vita insieme scappa nn è il compagno giusto manco se tu fossi sana

  25. Scapperanno tutti? Si, o almeno per me è andata così, nonostante non abbia ricadute da anni ne problemi fisici evidenti o limitazioni nella vita. Purtroppo la paura del domani è sempre più grande dei sentimenti del presente, specie da quanto l’amore è diventato un bene usa e getta. Mi consolo con i miei cani che saranno pelosi, cammineranno su 4 zampe e non avranno il dono della parola, ma ti amano giorno per giorno per quello che sei e non per quello che potresti diventare.
    Un abbraccio

  26. Cara M. Io non penso che il tuo ragazzo sia un codardo o una persona scorretta. Ognuno conosce le sue potenzialità e lui ha capito che non ce l’ avrebbe fatta. Avresti preferito fosse rimasto per pietà, per poi lasciarti dopo anni? Mi sembra un ragazzo onesto e coscienzioso, vista l’ età. Non possiamo colpevolizzare chi non se la sente di starci accanto!!! Ti posso assicurare che troverai un ragazzo ( o tanti, se vuoi)che non avranno paura SE TU NON NE AVRAI. per me è stato così. Ti abbraccio

  27. Non scappano tutti!!! Bisogna essere ottimisti e positivi, sempre combattere e non mollare mai!!!
    Io ho la SM da 28 anni…mi sono ammalata appena conosciuto mio marito anche se non mi e’ stata diagnosticata subito la malattia, i primi anni sono stati duri, non c’erano medicinali solo cortisone.
    Lui pero’ non ha mai pensato di lasciarmi e non ci pensa nemmeno adesso quando dormo in un letto separato perche’ ho dolori alle gambe di notte e ogni tanto crollo e non ce la faccio a finire dei semplici lavori di casa!
    Comunque sono una donna fortunata perche’ sono riuscita finora ad avere una vita quasi normale…lavoro tanto…due figli… e quando sto bene metto i tacchi!!!!
    Ecco perche’ voglio lanciare un messaggio positivo di speranza….non e’ mica detto ke quelli sani senza SM non possano avere altri problemi di salute…magari non devono lottare tanto come noi, ma quando si parla di salute e’ per tutti un punto di domanda il futuro!!!!
    Percio’ ragazzi se il vostro compagno vi lascia solo perche’ avete questa malattia….e’ solo perche’ il suo amora non e’ abbastanza grande, e allora meglio perderlo!!!!
    Un abbraccio a tutti.
    Katia

  28. Ciao, sono Cecilia ho 44 anni e anche io la mia SM, da 18 anni… avevo 25 anni, e tre bimbe, una di 6 anni e 2 gemelle di 3, all’inizio è stato molto difficile anche perché non SAPEVAMO niente della SM.. e quindi subito a informarci a comprare libri, trattati ..ecc…ecc…, parlare con medici…, devi avere fiducia, evidentemente non era la persona giusta e sicuramente sarebbe andato via anche senza la tua malattia perché il suo amore non era abbastanza forte, la SM è una compagna molto scomoda , invadente, impertinente, imprevedibile, fa come vuole, molte volte anche noi che la conosciamo dall’interno non la accettiamo, ne abbiamo paura vorremmo scappare da lei, ma poi… mi dico e le dico: sei tu che sei venuta nella mia vita e quindi sei tu che ti devi adattare a me e non io a te… poi ogni tanto la assecondo! riguardo all’amore arriverà… ne sono sicura.. ma prima di tutto non ti scoraggiare e soprattutto amati da sola.. AUGURI un bacio

  29. Anna Maria Reply to Anna

    Ciao, e se anzichè sclerosi multipla si fosse chiamata malattia A o malattia B o C ecc cosa sarebbe successo? Se il legame è forte tornerà da te.

  30. Macchè scappano!! Gli stolti scappano…sei stata solo sfortunata ad incontrare un codardo…non a caso è dallo psicologo, per curarsi…lui però! ma per favore…farsi venire le turbe mentali per questa gente, ridicola, veramente mi manda in bestia. perchè noi siamo una categoria a parte? è come dire…no guarda mi spaventa stare con te perchè usando la macchina potresti fare incidente mortale. guarda RIFLETTI e vedi che non cambia nulla. stolti, sono degli stolti! non farti condizionare ti prego.
    un abbraccio

  31. Cara M., perdona profondamente il tuo ex, non farlo sentire in colpa per non aver avuto il coraggio di amarti veramente. La sm non e’ una passeggiata, sappiamo bene che molti ci convivono a lungo con sufficiente serenita’, per altri e’ un autentico calvario, per tutti resta, ad oggi, una malattia degerativa. Quindi perdona colui che sentiva, voleva, credeva di amarti, se non ti ha amato abbastanza. Forse sentira’ che e’ libero di amarti e non costretto. Te lo dico da persona malata e innamorata di un uomo straordinario, consapevole di amarci nonostante l’ umana debolezza di entrambi. La sm ti aiutera’ a “filtrare” le storie che nascono senza un futuro. Un abbraccio.

  32. Storia già sentita; purtroppo le persone amano, ma fino ad un certo punto, il punto è sempre il solito e (purtroppo comprensibilissimo) nessuno è disposto a rinunciare ad un pezzo di vita; si perché Noi malati siamo costretti dalla malattia a rinunciare a tantissime cose…..ma non c’è amore che basti a colmare queste mancanze! IN BOCCA AL LUPO !

  33. Sì! L’amore può reggere. La SM “aggredisce” soprattutto la salute e le attività di una persona, ma non il suo carattere e la sua personalità.. la SM non toglie qualità come la dolcezza, la generosità, la bontà d’animo, la simpatia, il rispetto e potrei andare avanti ma direi che si è capito il concetto. Sicuramente serve apertura mentale, spirito di adattamento e tanta voglia di condividere la vita ma, anziché distruggere, affrontando insieme i problemi, si può creare un legame indissolubile che permette ad una coppia di innamorati di crescere insieme e superare qualsiasi ostacolo.
    Il fattore più importante per me è sicuramente conoscere ed informarsi, e, comunque, per quanto tu possa provarci, sarà sempre difficile capire cosa prova una persona colpita dalla SM, capire tutti quei sintomi non “visibili”.
    Ho 25 anni, sono fidanzato da quasi 8 anni e la mia futura moglie ha scoperto la malattia dopo 2 mesi di fidanzamento. L’abbiamo scoperta, vissuta e affrontata insieme.
    Sicuramente, ci si deve accettare, aiutare, supportare e sopportare.
    Le persone “malate” pensano sempre di essere in “difetto” e che siano gli altri a sforzarsi per sopportare la situazione ma non è così.. c’è chi è malato, chi ha un pessimo carattere, chi ha un passato problematico e tanti altri problemi o difetti.. in amore, ci si supporta e sopporta a vicenda, a prescindere dalla presenza o meno di una malattia.
    Auguro il meglio a tutti!

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