Un anno fa la svolta nella mia vita: sono andata a vivere da sola

fanny

onde_tramonti“C è una porzione che ti fa rimpicciolire e una torta che ti fa ingrandire”. “Pillola rossa o pillola blu?”.

Ferma in piedi davanti ad un bivio: chi suggerisce “Prendi questa” e chi “Prendi quest’altra”, ed io ferma lì, stordita, ad aspettare che le gambe si muovano da sole. Impaurita ma ormai più che decisa: ho scelto. Ho scelto di iniziare a pensare a me stessa, di buttarmi e di vedere quanto è profonda la tana del Bianconiglio.

Così poco più di un anno fa ho dato una svolta quasi radicale alla mia vita, prendendone le redini in mano con tutta la forza che avevo, come quando si custodisce gelosamente un oggetto prezioso e si vuole che nessuno possa nemmeno sfiorarlo. Con la stessa tenacia, e contro tutto, mi sono costruita il mio nido e sono andata a vivere da sola iniziando ad ascoltare il mio corpo e la mia mente, quasi a rendermi conto che era ora di crescere.

Questa ricerca di indipendenza, il taglio del cordone ombelicale che mi lega da sempre ai miei due splendidi genitori, ha indubbiamente colorato la mia quotidianità, spostando le mie attenzioni su tutto ciò che una casa richiede.

Come se non bastassero le 9 ore di lavoro al giorno e una casa, ho pure deciso di avvicinarmi seriamente ad una disciplina come la Kick Boxing – Muay Thai allenandomi 3 volte a settimana a 32 Km dal mio paese. Disciplina che mi ha dato il coraggio di dire stop agli psicofarmaci che prendevo quotidianamente da 4 anni per regolare l’umore e per i frequenti attacchi di panico e disturbi del sonno.

Sport e casa hanno permesso di concentrarmi anche sull’alimentazione cercando in ogni modo di eliminare i 7 cicli di cortisone che mi avevano gonfiata un po’ (Diciamo che a volte ho usato questa scusa per potermi imbottire di schifezze e forse era il caso di darmi una regolata!) e di ascoltare ciò che il mio corpo non desiderava più.

Ho iniziato a conoscermi, ad accettarmi per come sono, con tutti i miei difetti e le mie paranoie. Ho eliminato le persone negative, ho tenuto strette a me quelle vere e quelle che emanavano energia pura. Ho conosciuto anime a dir poco meravigliose, che anche se non presenti fisicamente hanno saputo tenermi forte le mani per lottare con me nei momenti più neri. Non ho mai smesso di vivere di emozioni, e non mi limito nemmeno nel viverle, senza paura e iniziando a non ascoltare i giudizi di quella gente che con le parole accoltella.

Il lavoro da fare è ancora lungo ma credo di aver preso la direzione giusta (sempre quella “ostinata e contraria”) dal momento che i risultati delle analisi e delle Risonanze mi stanno dando ragione e sono invariati!

Imparo a stupirmi ogni giorno e a meravigliarmi di come in fondo accadano cose magnifiche ogni qualvolta il sole attraversa il cielo, e mi ripeto che la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare, e non c è persona più pronta di me ad aprire le ali e a spiccare il volo contro vento e contro tutte le perturbazioni che questa SM ci dà quotidianamente.

19 commenti

  1. Sei davvero una super forza della natura!

  2. Grande Fanny, ti ammiro molto lo sai? sei grande! Ti voglio bene piccoletta!

  3. Fanny, ogni volta leggerti è un’ispirazione! La tua forza e la tua voglia di fare danno forza anche a noi che ti conosciamo attraverso le tue parole…anche io ho cambiato casa, ho tagliato il cordone ed ho anche avuto un figlio nel frattempo! Gli sconvolgimenti ci fanno bene (quando sono positivi) e lasciar andare situazioni, cose, emozioni e persone negative è l’inizio di un cammino tanto duro quanto gratificante. La consapevolezza di se è una cosa che ognuno dovrebbe ricercare, SM o meno, e vedere che qualcuno ce la sta facendo da la forza di credere che ognuno possa farcela!!!
    Grazie delle tue belle parole che parlano direttamente al cuore, un bacio enorme grande donna!!!

    • Grazie mille Flea! Grazie per leggermi e grazie per le meravigliose parole che hai per me. Vedo che non sono l’unica a cercare i cambiamenti e la positività e quello che mi scrivi è stupendo! Prima o poi spero anch’io di poter diventare mamma e di mettermi ancora in gioco perché sarebbe un dono immenso! Ho ancora molta strada da fare, ma credo ci aver iniziato a camminare con i passi gusti accettandomi per quella che sono: una sclerata che ragiona di pancia e di cuore piuttosto che con la testa! 🙂 Allora in bocca al lupo per tutto e un super sclero bacio al tuo bimbo! Grazie davvero!!!

  4. Ciao Fanny!
    Sei davvero una Forza, con una volontà d’animo immensa!
    Veramente hai la mia ammirazione per gli obbiettivi che ti poni, i traguardi che hai raggiunto e la determinazione con cui persegui ciò che vuoi affrontare.
    Sei un esempio da seguire!!

    • Grazie mille Ariano! innanzitutto grazie per aver letto di me! Poi grazie per le tue parole! Da sempre molta carica e molta energia sapere di poter essere almeno un po’ da esempio. Ti mando un forte abbraccio!!!

  5. Ciao Fanny!!
    Ho letto il tuo post, e sei solo da lodare!!!
    Quando si ha il coraggio di reagire è sempre un successo!
    Dici bene, si comincia a conoscersi meglio nel bene e nel male; ed è proprio qui che si matura ed uno si comincia a vedere di che pasta è fatto ( per così dire) diviene più determinato/a.
    Le amicizie vere, quelle che fanno stare bene; sono un’aiuto; e questo blog è un’altro aiuto.
    Ti faccio i miei complimenti e ti auguro tutto il bene che desidera il tuo cuore.
    Antonino l’ombra di Aurelia antoninocacciola@hotmail.it

    • Grazie Antonino l’ombra di Aurelia! Sei sempre così caro e di grande aiuto te! Io sono ancora in fase di crescita su moltissimi aspetti della mia vita anche se non sono più una ragazzina, ma con l’arrivo della SM ho dovuto reinventarmi. E ho davvero tanta voglia di non dargliela vinta!!! Io davvero ti ringrazio dal cuore perchè ci sei e perchè ci leggi! Un abbraccio sincero!!!

  6. bravissima! io vivo da sola da un anno e lontana migliaia di km dalla mia famiglia.. ma vivere da sola oltre a darti la possibilitá di creare i tuoi spazi, anche in base alle”esigenze” della sclerosi, comporta piú responsabilitá e la sfida del “devo farcela per forza” diventa ancora piú “allettante” da affrontare ed é un grande stimolo!
    sii sempre cosí, forte.

    • Ciao Daniela, già, infatti è proprio una sfida quotidiana la nostra. Già dalla mattina quando ci alziamo dal letto. Ma era ciò che dovevo fare! Complimenti anche a te per la tua scelta forse ancora più difficile della mia! Un abbraccio e grazie ancora!!!

  7. Ciao Fanny quello che stai facendo tu è ammirevole e fantastico, non mollare mai finche il tuo corpo ma soprattutto il tuo cervello te lo permette e vedrai che tutto andrà a meraviglia. Questo ti aiuterà a superare anche le ricadute della SM, quello che stai facendo, lo fatto anche io. Io ce lo dal 1994 e ti dirò che a differenza di te ho fatto delle caxxate enormi ho distrutto x due volte la mia macchina x uccidermi ma ciò rimesso solo un sacco di soldi, e alla fine mi sono detto mi sa che non è il momento di morire devo andare solo avanti succeda quel che succeda, sai negli anni 90 era 10 volte difficile avere a disposizioni queste opportunità, già a partire dagli amici dai parenti pensa che io della mia patologia lo saputo dopo 1 anno xkè le ricadute erano molto frequenti, io e mia sorella andammo insieme dal mio Doc. e dall’ora in’poi comincio il calvario, abbiamo girato talmente tanto l’italia che alla fine trovai un neurologo proprio nella stessa regione l’abruzzo di preciso l’aquila. Comunque con questa mia breve storia voglio dirti, che iniziai anch’io a fare sport a modo mio, sempre rerchè a quei tempi non cerano le strutture adatte ed erano lontane da dove vivo. Non sentii nessuno mi dicevano non esagerare non ti stancare troppo non stressarti e cavoli vari ma io non diedi retta a nessuno, mi alzavo alle 6 di mattina e me ne andavo a correre, e mi dicevo dentro me stesso mi faccio scoppiare il cuore ma a lei non la do vinta, ce lo fatta fino 37 38 anni poi persi la vista x 20 giorni e da li dovetti lasciare sia il lavoro che il resto, e mi mandarono in pensione anche se non volevo ma fu cosi, adesso dopo che la mia ex rottasi le scatole di me che entravo ed uscivo dalla clinica se ne andò a letto con un alto xkè sai la nostra patologia da un po fastidio anche al sesso, ma dopo ti posso dire quando si sta calmi si riesce in tutto, basta un po di pazienza e voglia di fare le cose che si supera anche questo. Adesso ho 46 anni e vivo tranquillo con me stesso e la cosa che mi far andare avanti e mi tiene attaccato a questa vita e dover resistere xkè ho una figlia e non mi va di fargli credere o pensare che io m’arrendo davanti a questa str……. e che anche se si sta male anche se è fastidiosa,bisogna andare avanti e non mollare mai mai mai mai, non diamoiela vinta alla SM noi siamo più forti di lei, se cadiamo ci rialziamo e continueremo a combattere. Scusami Fanny se ho scritto così tanto ma non mi basta nemmeno un libro x dirti tutto quello che ho passato in questi 22 anni che convivo con sta bestia, anche se ho fatto dei sbagli nella vita e li rifarò ancora, ci dobbiamo rialzare e continuare il nostro cammino, finche il nostro DIO ci vorrà insieme a lui. Alti e bassi e domani è un’altro giorno ciao e non mollare mai credici in quello che stai facendo e ti posso garantire che ce la farai.

    • Caro Salvatore, non serve nessuna scusa, anzi, sono io a dirti GRAZIE! Grazie perché hai letto di me e GRAZIE per la tua testimonianza. Non è sempre facile raccontarsi ed aprirsi a persone che non conosci. Leggere il tuo calvario non fa altro che confermare quello che penso: abbiamo una marcia in più. Ogni volta sei caduto e ti sei rialzato! Ogni volta! E ora sei qui a fare un’altro immenso gesto di altruismo parlando di te a me e a chi ci legge. Io nel mio mi reputo molto fortunata per adesso perché ho la forza e la possibilità di fare ciò che faccio, ed ecco perché vivo come un treno in corsa. Non voglio pensare troppo al domani perché ammetto di avere paura. Spesso mi chiedo cosa sarà di me, ma poi mi guardo allo specchio e dico che nessuno può saperlo, indipendentemente dalla malattia. Io amo troppo questa per mollare. Io amo alzarmi, andare al lavoro, amo la mia famiglia e spero di costruirmene una tutta mia, amo lo sport, gli amici, la natura, il mare, la musica e tutto ciò che mi circonda. La SM purtroppo c è. E c è in ogni attimo. Tu invece cerca di non mollare mai. Quando hai il momento buio guarda la luce negli occhi di tua figlia e continua a lottare e se vuoi qui sai che puoi trovare orecchi che ti ascoltano. Un abbraccio forte!!!!

  8. Brava brava. E i tuoi, come sono stati in quest’anno in casa senza di te?!

    • Ciao Mimmi, indubbiamente i miei, essendo figlia unica, ne hanno risentito molto. Indubbiamente avermi sotto il loro tetto significava proteggermi, ma prima o poi dovevo aprire le ali no? Credo abbia fatto bene ad entrambi iniziare a staccare il cordone ombelicale anche se l’amore viscerale che abbiamo non cambierà mai. Un bacione!

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