La mia vita con l’ausilio: una nuova forma di libertà

Romilda

Quando ricevi una diagnosi di sclerosi multipla , ti frullano nella testa tante domande.

Cosa accadrà ora?

Sarò sempre la stessa?

Gli altri mi vedranno nello stesso modo?

Potrò condurre la solita vita?

Perderò l’uso delle gambe?

Qualche anno dopo, queste domande hanno avuto le loro risposte.

Parlando con il mio neurologo, gli raccontai dei miei problemi a deambulare, ormai evidenti, e dopo una visita scrupolosa mi consigliò di prendere un ausilio per camminare meglio. Con gli occhi lucidi gli chiesi se in futuro avrei recuperato l’uso della gamba sinistra. “Potrò correre di nuovo?” gli chiesi nella mia ingenuità, proprio per farmi del male. Lui abbassò lo sguardo e non rispose. Avevo capito che sarebbe stato improbabile.

Non accettavo il bastone

Ripresa da questa doccia fredda, seguii il suo consiglio e comprai un bastone, e quando lo usavo mi sentivo ancora più imbranata. Non sapevo dove poggiarlo. Spesso lo dimenticavo in qualche locale e chi mi camminava vicino rischiava di inciampare (ammetto che a volte era anche divertente).

Ma non accettavo questo cambiamento, vedevo in quell’ausilio un ostacolo alla mia vita sociale e la mia autostima era pari a zero. Mi ostinavo a vedere il bicchiere mezzo vuoto e non mi rendevo conto invece di quanta autonomia avevo riconquistato.

Nella mia superficialità credevo che quel bastone sarebbe stata la cosa peggiore del mondo, e ammetto con molto imbarazzo che è stato così per un po’ di tempo. Credevo che avrebbe cambiato il mio rapporto con gli altri e che nessuno avrebbe più visto “me” .

Ho capito che l’ausilio  facilita la vita

Dopo 3 anni da quella visita, mi chiedo come caspita abbia fatto a pensare che un bastone avrebbe potuto definire la mia anima.

Prima riuscivo a fare poche cose da sola. Ora viaggio molto, anche in solitaria. Io ed il mio bastone, fedele compagno di avventure, siamo stati in Germania. Abbiamo volato appesi ad un filo tra le dolomiti lucane; abbiamo visto posti straordinari e conosciuto persone bellissime.

Spesso e volentieri vediamo gli ausili in modo negativo, lo capisco, ci sono passata e l’ho vissuto. Ma non capiamo invece quanto possano renderci la vita più facile perché ci facciamo influenzare dall’ignoranza e dalla superficialità di una società che ci mette spesso da parte.

Ammetto di aver avuto quei pensieri anche un po’ frivoli e guardo a quella me con severità per questo, ma quando la vivi ti devi dare il tempo di affrontare il tuo nuovo percorso con consapevolezza. Sbagliando ed imparando dai tuoi sbagli.

Ho trovato una nuova forma di libertà

Spesso mi chiedono se io abbia accettato o se semplicemente mi sia rassegnata a quello che è accaduto. Sinceramente non so. Certo, vorrei correre o prendere lezioni di Tango perché adoro le scene di ballo nei film con Banderas 🙂

Ma d’altra parte ora sono meno schiava del mio corpo.

Ho trovato una nuova forma di libertà che mi ha permesso di adattarmi a questa vita diversa da come la immaginavo.

È strano come con il tempo cambi il nostro punto di vista. È vero che guarisce tutte le ferite, o forse semplicemente siamo anche noi che impariamo ad essere felici nonostante tutto.

10 commenti

  1. Linda Aquaro Reply to Linda

    Ciao cara,io sono convinta che non è il bastone che ti rende libera ,tu sei libera dentro perché nonostante tutto non ti fai imprigionare da tutto quello che la SM comporta! La tua ironia di fronte ad una vita per niente semplice ti pone al mondo come sei veramente. Libera di pensare di adattarti alle nuove situazioni senza piangerti addosso . Ti ammiro molto e mi piace quello che scrivi e come lo scrivi , con la semplicità che entra nel cuore di chi legge che sicuramente , nella tua stessa situazione , fa tesoro dei tuoi consigli tra virgolette. Ciao da Linda Aquaro

  2. LA PENSO COME TE
    gli ausili ci liberano da qualche limite. E già’ ne abbiamo tanti!
    ne superiamo qualcuno in più’ e siamo più’ serene.
    Ciao
    Cristina

  3. Romilda, ho una gran stima di te e di quel bastonne con gli smile.
    La mia prima stampella la chiamai Lella…poi erano due e le chiamavo gemelle… ora ho super car…ah ah ah… gli ausili… bell’argomento… Quando chiesi alla neurologia mi permetti di uscire di casa e poter passeggiare assieme ai miei amici… Non ho commesso nessun reato…lei mi fece fare una super carrozzina…che tu hai conosciuto e che si aggancia un ruotino che mi fa volare… e dico…se potessi pattinerei…se potessi correre in bici…ma corro in carrozzina…e spesso anzi sempre mi diverto alla grande…

  4. Brava utilizza cio’ che ti fa stare meglio sia nel camminare che altro. Anch’io utilizzo il bastone, ormai fa parte di me. Altra cosa che ho fatto è acquistare una bicicletta elettrica che mi consente di girare e andare lontano di alcuni chilometri in piena libertà. Buon proseguimento e ti saluto. Terenzio.

  5. Il tuo è giallo, il mio colorato…. diciamolo ci dá anche un certo tono! È così trendy!!

  6. Mai dire mai ho la sm da 25 anni adesso ci penso sempre ma con tanta forza vado avanti

  7. Anchio giro con il bastone guai non averlo .Ho comprato la bicicletta a treciclo così posso girare, quando sono su mi sembra di essere guarita purtroppo non è così mami fa stare bene

  8. Angela Murgia Reply to Angela

    Cara Romilda ciò che hai scritto mi ha commossa tanto,soprattutto quando dici che pensavi a quel bastone come ad un ostacolo x la tua vita sociale.Io so di avere la Sclerosi M da 10 mesi e ancora non sono abituata del tutto ai cambiamenti ai quali il corpo mi costringe.Finchè sono in casa me la cavo abbastanza bene,anche se nei due giorni successivi al mio appuntamento con l’interferone che faccio ogni 14 giorni ho parecchi problemi alle gambe…però quando devo uscire e ancora non riesco a farlo da sola,mi sento davvero a disagio. In un paio di occasioni mi sono portata dietro la stampella e lo sguardo curioso che le persone che mi conoscono ma non sanno mi rivolgono,mi lascia ancora un po’ di ansia addosso.Quello che però mi dispiace di più è che la mia neurologa,faccia di tutto x screditarmi soprattutto davanti a mio marito. Non sto qui a ripetere le cose che dice perchè sarebbe ingiusto nei tuoi confronti ,però parlare con lei non sembra proprio di parlare con un professionista che ti dà la forza e la sicurezza giusta x andare avanti,nonostante il bastone!Per cui brava ,continua così e grazie,con le tue parole mi hai dato davvero lo sprint x farlo anche io,un bacio e un saluto a tutti noi sclerati <3

  9. Ciao mi chiamo armando o la diagnosi dal 2015 ti sembrerà strano ma non voglio parlare delle difficoltà che abbiamo ma di quanto è bello il tuo bastone mi piace molto lo voglio anchio non so se lo troverò ma lo voglio se proprio devo usare un bastone e devo voglio quello mi piace essi sempre forte e fiera di te tutto è difficile ma nulla è impossibile baci armando

  10. Buonasera sono Claudio boinega da Urbania vicino Urbino io non ho smesso però la mia vita è stata durissima e due anni fa caddi a terra e così che la depressione è incominciata sto lottando ancora è durissima ma non mollo per molti mesi non ho lavorato non avevo le forze poi mesi stavo meglio è ho incominciato a fare assistenza agli anziani con loro sto benissimo vi devo dire che ho abitato 5 anni a san patrignano esperienza meravigliosa premetto che non ho mai avuto problemi ne di droga ne di alcol ora ho bisogno di un vostro consiglio io ho 52 anni e sto cercando una compagna con i vostri problemi volervi bene sono disponibile anche ospitarla a casa mia ma trovo difficoltà a trovarla. grazie mille a tutti Claudio boinega

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