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Ciao sono una ragazza di 27 anni, quasi 28. Laureata in architettura e con una grande passione per il mio lavoro. Vi racconto la mia esperienza. Scusate se sarò prolissa.

Photo by Annie Theby on Unsplash Ciao, mi chiamo Mario ho 28 anni. Sono felicemente sposato e sono padre di due bellissime bambine. Sono affetto da un LES (lupus eritematoso

“Salve a tutti. Mi chiamo Elisa, ho 42 anni e mezzo ed ho la sclerosi multipla“. Se fossimo ad un incontro in un gruppo di sostegno, mi presenterei così, ma la

PARLA CON NOI… la pagina di un diario, un anniversario da voler condividere con tutti i lettori del blog… Grazie Martina! 12/03/2013 Eccomi qui…
Questa è la sensazione che ho leggendo le ultime notizie sulle vicende del nostro Paese. Tanto per cominciare mi viene da dire che se incontrassi

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Un racconto acuto ed ironico sulla ricerca di un ausilio super-leggero per affrontare la sclerosi multipla. Wikipedia è sbagliata: non è vero che fu il
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Venerdì 26 Aprile 2013. Sono in macchina verso Tivoli per la Leadership Conference AISM, il cellulare cinguetta: “Primo premio nuovi media promozione salute al blog

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Ho 27 anni e abito a Ponsacco, un piccolo centro della Provincia di Pisa. A maggio dello scorso anno, in seguito ad alcuni accertamenti legati

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Eccomi qui, in un pomeriggio senza impegni, per fortuna. Ne avevo bisogno. Sono nella mia stanza, ascolto musica country che fa rilassare i miei neuroni e le dita

Ciao, sono Ilaria, abito a Roma e ho 24 anni. Quasi un anno fa è iniziata la mia storia con la SM. Era il 18
La laurea, i progetti di una vita insieme, la ricerca di un lavoro finalmente prendono corpo. Ho un lavoro, è precario sì, ma uno stipendio è
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,