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Sono Maria e anche io ho la sclerosi multipla. Non avrei mai pensato di riuscire a fare una cosa del genere, cioè a scrivere e raccontare la mia storia. Ho quasi

Alcuni anni fa lei mi è entrata dentro, ma questi anni in sua compagnia non mi hanno fermata. Io ho la sclerosi multipla ma lei non avrà mai me. Io ci credo.

Mi chiamo Anja, ho 23 anni e sono una studentessa universitaria. Da poco mi è stata “finalmente” diagnosticata la sclerosi multipla. Dico finalmente perché ormai ci convivo da due anni…

Ho 18 anni e da un anno vivo con questa “amica”. È cominciato tutto con continui capogiri, mal di testa, formicolii alle mani e difficoltà. Vedevo doppio e non riuscivo

Un racconto acuto ed ironico sulla ricerca di un ausilio super-leggero per affrontare la sclerosi multipla. Wikipedia è sbagliata: non è vero che fu il
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=97KhDeywnfs[/youtube] Dopo quatto mesi di assenza… eccomi di nuovo qui, nella mia terra… a casa! Tornare a casa, quando vivi in un’altra città, è davvero

Un lungo cammino da percorrere, lo zaino sulle spalle e la voglia di arrivare fino in fondo con la propria forza nonostante la presenza di

Oggi pubblichiamo la storia di Ilaria che, ad un anno dalla diagnosi fa un bilancio: la sclerosi multipla le ha cambiato la vita, ma dopo

“Cara sclerosi multipla. Per me oggi sei un motivo in più per andare avanti” Silvia

Dal marzo 2014 la mia vita è stata stravolta per ben due volte. La prima al momento della diagnosi, la seconda il 23 febbraio del

Ebbene come promesso, siamo alla fine di questa trilogia di “Un po’ di quello e un po’ di questo, sulla SM!”. Sinceramente, non ricordo bene

Mi chiamo Sofia. Mia mamma si chiamava Laura. Lei aveva la sclerosi multipla (secondariamente progressiva) e a 45 anni, dopo quasi 23 anni di malattia,

Sono felice di poter condividere insieme a voi la mia storia. Iniziò nel 1997. Ricovero in ospedale, dopo aver avuto molti segnali, segnali silenti ma fastidiosissimi. La

Ho 37 anni, sono sposata ed ho un figlio di sei anni. Esattamente due mesi fa sono entrata ufficialmente nel club. Dopo alcuni anni in cui

Nella foto: Antonio guarda fuori dalla finestra. Un’immagine del reportage Under Pressure – Living with MS in Europe. Spagna Copyright: © 2011, Lurdes R. Basoli
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,