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Continua il racconto del mio viaggio americano e procede con un elemento non trascurabile per chi ha qualche difficoltà di movimento: l’accessibilità. L’accessibilità a luoghi e mezzi è sicuramente importante

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“I posteggi riservati per le persone disabili non sono un lusso o un privilegio, sono una necessità. Ci vuole spazio per caricare e scaricare la

Deborah è una mamma. Si è resa conto che qualcosa non andava dopo la terza gravidanza. Troppi formicolii e tanta stanchezza. La storia della sua

Alice Laroni è una ricercatrice che si occupa di neuroimmunologia e segue una sperimentazione con cellule staminali mesenchimali che sta per iniziare. Attualmente lavora con

Ho conosciuto il prof. Antonio Uccelli un po’ di anni fa. Al primo incontro eravamo seduti allo stesso tavolo durante il primo convegno giovani nazionale.

Devo confessare che quando mi è giunta notizia che avrei intervistato Dario Bressanini mi sono emozionato. È da un po’ che leggo i suoi

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Come tutti sapete sta per iniziare la Settimana Nazionale della SM, il più importante evento di informazione e sensibilizzazione sulla sclerosi multipla dell’anno, organizzato e

Ho conosciuto Antonella Ferrari qualche anno fa ad un evento organizzato da AISM, dove lei è sempre in prima fila come madrina. All’inizio avevo timore,
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,