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Oggi pubblichiamo la storia di Fabio che ha scoperto la sclerosi multipla da 3 anni. Ero Superman e ora porto la spesa al primo piano con l’ascensore. Sono Fabio, ho

Oggi pubblichiamo la storia di Chiara, una donna ed una mamma che racconta come la condivisione e il confronto con gli altri, le hanno permesso di incontrare persone, soprattutto donne,

Sull’ultimo numero di SM Italia per il 2016, Manuel racconta il suo rapporto con la SM della sorella. Ai suoi dubbi sulla rivista risponde Cinzia, donna con SM
Sono Martina, ho 25 anni e da 7 anni ho la sclerosi multipla. Mi sono avvicinata all’AISM circa due anni e mezzo fa ed ho deciso

Istantanee dalla Sclerosi multipla. storie ed esperienza in una frase
“I posteggi riservati per le persone disabili non sono un lusso o un privilegio, sono una necessità. Ci vuole spazio per caricare e scaricare la

sclerosi multipla: spesso è difficile comunicare con gli altri e parlare della propria diagnosi

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Svegliata dal suono del campanello, vado ad aprire la porta con gli occhi ancora mezzi chiusi e mi ritrovo davanti un fotografo con la sua
Lo so, quello che sto scrivendo non è attinente alla SM, ma non posso farne a meno. La notizia dell’attentato all’Istituto Professionale “F. Morvillo Falcone”

Ricordate la lettera che abbiamo pubblicato una paio di mesi fa dal titolo Cosa chiedono le donne con sclerosi multipla agli uomini che amano? Tanti

In tutti questi anni ho imparato ed ho deciso di paragonare l’esperienza della Risonanza Magnetica ad un viaggio aereo, una vacanza, tutto sommato se ci pensi bene ha tutte le carte in regola per essere paragonata come tale.
Ripensavo a questi giorni al weekend della leadership conference..sono passate soltanto poche settimane, in mezzo ci sono state ferie, giornate di pioggia, giornate serene. Pensavo,

[youtube width=”518″ height=”350″]http://www.youtube.com/watch?v=XYFEjIzYeNA[/youtube] Il titolo che ho scelto per questo post non è casuale, anzi, secondo me è la frase chiave per parlarvi dell’incontro tra
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,