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Proseguiamo oggi con la serie di post dedicati al Convegno GiovanioltrelaSM che, per chi non ha potuto partecipare, si è svolto il 3 e 4 dicembre scorsi a Roma. Dopo

È domenica sera. Apro la playlist con tutta la musica che ci ha accompagnato durante il convegno, chiudo gli occhi e rivivo le emozioni di questi due giorni. Sabato mattina.

Oggi pubblichiamo la storia di una donna che ha scoperto di avere la sclerosi multipla quando era solo un’adolescente. Quando ho scoperto di avere la sclerosi multipla avevo 15 anni.
Sono Martina, ho 25 anni e da 7 anni ho la sclerosi multipla. Mi sono avvicinata all’AISM circa due anni e mezzo fa ed ho deciso

Istantanee dalla Sclerosi multipla. storie ed esperienza in una frase
“I posteggi riservati per le persone disabili non sono un lusso o un privilegio, sono una necessità. Ci vuole spazio per caricare e scaricare la

sclerosi multipla: spesso è difficile comunicare con gli altri e parlare della propria diagnosi

Photo by Ross Findon on Unsplash L’ottava parte della testimonianza di Francesca racconta le sue paure dopo la diagnosi di sclerosi multipla. Leggi anche

istantanee dalla sclerosi multipla: storie ed esperienze in una frase

[youtube width=”518″ height=”350″]http://www.youtube.com/watch?v=XYFEjIzYeNA[/youtube] Il titolo che ho scelto per questo post non è casuale, anzi, secondo me è la frase chiave per parlarvi dell’incontro tra

Il futuro, il futuro, dovè questo maledetto futuro, arriverà , basta aspettare e lentamente diventerà presente, infine passato, è sarà ed è sempre stato così,

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=frWzf3N9fQA[/youtube] Alla Leadership Conference AISM, che si è svolta dal 20 al 22 aprile 2012 scorsi, una delle ospiti d’onore era Ketty Vaccaro, Responsabile Settore

Vi è mai successo di rivivere la stessa situazione più volte?A me si…e non per scelta mia!Voglio condividere questa cosa per cercare di trovare delle

Si è parlato del blog Giovanioltrelasm proprio ieri (26/04/2012) durante un convegno organizzato da Fondazione Cariplo e Fondazione Pubblicità progresso “Più sociale nel social .

Ieri mattina la sveglia ha suonato prima del solito..erano solo le 6! Guardandola ed ascoltando il silenzio assoluto della mia casa, dove tutti dormivano cercando
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,