Convegno GiovanioltrelaSM: è stata un’edizione speciale

GiovaniOltrelaSM

Il Convegno GiovanioltrelaSM, che si è svolto recentemente a Roma, ha raccolto per l’ottavo anno consecutivo centinaia di giovani per informarsi e condividere la propria esperienza con la sclerosi multipla. Ve ne abbiamo già parlato in questo post di Annalisa, dove trovate anche il video dell’evento. Sono due giorni molto intensi, di pensieri ed emozioni. È un momento magico, a tratti anche duro, che fa crescere chi vi partecipa e anche, come potete leggere nella testimonianza di oggi, chi lavora per la sua organizzazione. E vi diciamo già che non è l’ultima testimonianza che pubblicheremo sul convegno. Restate nei dintorni.

Mi chiamo Sara e lavoro in AISM da circa 10 anni. Scrivo su questo blog, che leggo sempre, per la prima volta e mi sento un pochino un’infiltrata. Ho deciso di scrivere questo post a qualche giorno di distanza dal convegno GiovanioltrelaSM di Roma, il consueto appuntamento con i giovani con SM, perché questa per me è stata un’edizione “speciale”. È stato l’ottavo convegno, l’ottava meravigliosa esperienza condivisa con tutti i presenti, con i compagni di viaggio del gruppo giovani AISM e i miei fantastici colleghi d’ufficio.

Quest’anno però alcune cose sono cambiate: per la prima volta abbiamo lavorato all’organizzazione del convegno senza Silvia – Sissi, che per motivi moooolto importanti si è assentata per un po’. Per nostra fortuna abbiamo avuto comunque accanto a noi una persona che ci ha coordinato e affiancato al cento per cento, e che ci ha supportato moltissimo in ogni fare dell’organizzazione. Nonostante questo però tutto il gruppo ha sentito molto la sua mancanza, soprattutto da un punto di vista affettivo e personale.

Avrei voluto che fosse con noi anche questa volta è ovvio, ma credo che per me, per il lavoro che ho fatto, per quello che ho imparato in questi mesi, la sua assenza sia stata motivo di crescita. Ricordo che qualche mese prima di fermarsi, un giorno mi ha detto: “vorrei che il grosso della parte operativa del convegno lo seguissi te”…ecco, aldilà del terrore iniziale, del peso della responsabilità che ho sentito, della paura di non essere in grado di farlo…ero felice. Felice perché, se mi aveva proposto una cosa del genere, era certa che ce l’avrei fatta e per me è stata un’iniezione di fiducia ed energia positiva, in un momento della mia vita privata in cui la fiducia in me stessa e l’energia, le avevo perse per strada.

Ho cercato di lavorare tanto e al meglio, per non deludere soprattutto me stessa e i miei compagni di viaggio. Il lavoro, se è passione e lo ami, come nel mio caso, ti aiuta a superare molte difficoltà, ti aiuta a non pensare solo a quello che di complesso sta succedendo nella tua vita, e ti costringe ad andare comunque avanti. Sicuramente non sarà stato fatto tutto alla perfezione, è ovvio e normale, ma la cosa importante secondo me, è essere comunque certi di avercela messa tutta per dare il massimo.

Questi mesi pre convegno e il convegno stesso per me sono stati terapeutici e formativi. Ho imparato tanto, credo di aver acquisito maggiore autonomia e sicurezza in me stessa e nel mio lavoro. Avere un obiettivo importante come la buona riuscita di questo evento, mi ha costretta a spostare il pensiero, a concentrarmi su altro e non solo sui miei problemi. Mi ha fatto pensare e ripensare che aldilà delle cose poco piacevoli che accadono nella vita, sono fortunata. Ho vari motivi per arrabbiarmi un po’, ma ne ho almeno altrettanti per cui gioire ogni giorno.

Sono tornata da Roma con l’ennesimo carico di emozioni, di risate, di lacrime, di energie e idee per il prossimo anno, di cui già in ufficio stiamo parlando animatamente. Quindi niente, volevo dirti grazie convegno giovani, mai come quest’anno sei stato importante e utile per me.

Ci vediamo l’anno prossimo!

Sara

Nella foto: da sinistra, Sabrina, Sara e, in alto, Alessia, dello staff del Convegno GiovaniOltrelaSM

6 commenti

  1. Antonino Cacciola Reply to Antonino

    Ciao Sara, ti dico subito brava!
    Si perché quando ci si mette il cuore ed uno dà il tutto per tutto; allora non solo ne beneficeranno gli altri, ma principalmente ne beneficerai te stessa. Tu l’hai sperimentato in questo convegno.
    Un Saluto anche a Sabrina e Alessia!!
    Antonino l’ombra di Aurelia!

  2. Grande Sara. Grande per come vivi la vita, per come svolgi il tuo lavoro. Sei la prima persona con cui sono entrato in contatto quando ho iniziato a preparare i miei primi convegni territoriali. Grazie a te e a tutti gli altri membri in questi anni sono cresciuto tanto. Ho sempre detto di non aver mai vissuto il periodo di instabilità che tutti vivono dopo la diagnosi, prima di raggiungere la propria autodeterminazione, perchè conoscevo già la SM. Bhe mi sbagliavo, l’ho solo vissuto a modo mio, buttandomi a capofitto contro di Lei con tutte le mie forze. Ora mi rendo conto di quanto questo atteggiamento sia stato sbagliato, ho ripreso in mano la mia vita, e sono pronto ad affrontare Lei nel modo giusto. Questo lo devo al Convegno Giovani, lo devo a tutti voi che lavorate per noi giovani con SM, e alla mia compagna di vita buona che mi sopporta, ma soprattutto mi supporta. Un forte abbraccio e spero di continuare a fare parte di questo gruppo. Quest’anno è stato davvero un anno speciale. Ti abbraccio.
    Giuse

    • Grazie mille Giuse! Grazie di cuore per questo bel commento, anche per noi è importante avere persone come te e anto nel nostro gruppo! Un abbraccio forte!

  3. Ciao Sara! Grazie mille per l’impegno che mettete nell’organizzare questi due giorni cosi preziosi! Questo è stato il mio secondo convegno … un’emozione grande che ti rimane nel cuore! Tutti insieme e con la nostra forza possiamo davvero essere OltreLaSm! Un abbraccio grande!

Rispondi

Ho preso visione dell’Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali