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I problemi cognitivi legati alla sclerosi multipla sono spesso poco conosciuti. Se ne parla poco e a volte per niente. Fino a qualche tempo fa erano quasi un argomento tabù.

Eccoci qui. A 24 anni e quasi due lauree hai deciso che dovevamo conoscerci. Mi hai fatto vedere metà Tour Eiffel, metà Notre Dame, metà giardini di Luxembourg e metà

Per quanto ci siano persone dall’estrema sensibilità che sono propense perlomeno ad ascoltare i tuoi sintomi, trovo che, al di fuori della famiglia e degli amici più cari, a nessuno

Mi reputo un diesel delle emozioni. Quando mi capita una nuova esperienza impiego del tempo prima di esternare la mia gioia, troppo impegnata a valutare

Grazie a chi c’era, a chi ci ha seguito, a chi ci ha dato manforte nell’organizzare questo splendido evento, che si è svolto a Roma

Quest’anno GiovanioltrelaSM, il blog che stai leggendo, compie 10 anni. Ad oggi sono passate da queste pagine circa un migliaio di storie e 10.000 commenti.

La testimonianza di oggi racconta di una sclerosi multipla emersa prestissimo. Dopo un periodo buio, la voglia di rincominciare a vivere una vita piena. Ciao,

Cosa vuol dire far fatica a mantenere il proprio equilibrio?
Chi ha la sclerosi multipla spesso lo sa bene...

Si è conclusa da poco la decima edizione del Convegno nazionale AISM dei giovani con sclerosi multipla, in cui 400 ragazzi si sono incontrati a
L’estate sta finendo…proprio così…mancano solo pochi giorni e , anche se la temperatura è ancora gradevole, saremo in autunno!!Quando arriva questo periodo dell’anno sono sempre

iPhone e iPad osannate da Stevie Wonder

Sono passati 10 anni da quella tragica giornata, dove il corso della storia è stato barbaricamente segnato dalla spietata ferocia umana. Il mio pensiero, la

“Il segreto? Tutto merito delle vibrazioni”. Parola di Troi “Chinaman” Lee, 34-enne londinese, nato con una grave mancanza all’apparato uditivo, ma di professione Dj.

In questo periodo mi accorgo di non avere nessuna pazienza, forse perchè nella mia vita ne ho avuta così tanta che ora mi sono stancata,
Ciao Ragazzi, girovagavo per l’immenso mondo di internet e ho trovato questa notizia interessante che voglio condividere con voi! Il futuro per noi giovani è
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,