
Se anche tu vuoi condividere la tua storia e le tue immagini, scrivici!

Da quasi 4 anni mi hanno diagnosticato la SM. Ho la fortuna di condurre una vita normale, di reggere bene la cura (interferone), di avere due figli e una

A 28 anni, non ti aspetti una parestesia a metà corpo. A 28 anni ti aspetti di andare in ospedale per fare l’ecografia della prima gravidanza e non per fare la prima risonanza

Penso che le energie fisiche e mentali siano un bene meraviglioso che abbiamo ricevuto in dono, e penso che altrettanto giusto sia riuscire a conservarle al meglio per poter

Affrontare la sclerosi multipla dopo la nascita della propria figlia.

Il sorriso aiuta ad affrontare la diagnosi di sclerosi multipla

Photo by Luca Upper on Unsplash La settima parte della testimonianza di Francesca racconta della gioia di essere tornata quella di sempre e di


Nella foto: Alessia riceve la targa con il francobollo per i 50 anni di AISM dal Prof. Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM Sono anni che

Si è conclusa da poco la decima edizione del Convegno nazionale AISM dei giovani con sclerosi multipla, in cui 400 ragazzi si sono incontrati a
Sapete cosa succede oggi nel mondo? l’immagine parla chiaro: è la terza Giornata Mondiale della SM! Gli oltre 62 paesi aderenti (dall’Argentina allo Yemen, passando per
Con enorme piacere vi presento (anche se in realtà non avrebbe bisogno di nessuna presentazione) Valentina Vezzali, l’atleta italiana più vincente della storia (da 11
In questi due giorni passati abbiamo lanciato la campagna web “A questo rosso non mi fermo”, simbolo di questa settimana di informazione sulla Sclerosi Multipla

Giampaolo PANERO il pilota dell’AISM.
Erica Brindisi, protagonista dello spettacolo “Smania di vivere”, ha 31 anni, è sposata con il musicista Giuse Rossetti con cui ha ideato e realizzato questo
Intervista ad Ernesto Assante
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,