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Oggi era il giorno della mia terapia, del mio solito appuntamento con la flebo mensile. Sono arrivato pian piano all’85° ciclo di terapia monoclonale di Natalizumab e si sono diventato vecchio.

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Sempre più spesso, da quando ormai ci metto la faccia, vengo contattata da persone che hanno appena ricevuto la diagnosi di sclerosi multipla, o da chi ha appena iniziato

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Nella foto: Alessia riceve la targa con il francobollo per i 50 anni di AISM dal Prof. Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM Sono anni che

Si è conclusa da poco la decima edizione del Convegno nazionale AISM dei giovani con sclerosi multipla, in cui 400 ragazzi si sono incontrati a

Giampaolo PANERO il pilota dell’AISM.
Erica Brindisi, protagonista dello spettacolo “Smania di vivere”, ha 31 anni, è sposata con il musicista Giuse Rossetti con cui ha ideato e realizzato questo
Intervista ad Ernesto Assante

Intervista a Antonello Faretta, classe 1973 regista lucano fondatore della NoeltanFim Studio con il quale produce tutti i suoi lavori, tra cui nel 2010 “Il
Al via la campagna web “A questo rosso non mi fermo” lanciata da AISM in occasione della Settimana nazionale della SM. A sostenere la campagna anche personaggi noti, come Annalisa Spiezie, che ci racconta a quale “rosso” non si è fermata e non si ferma nella vita.
Fabrizio Vignali corre sin da quando era un ragazzo, all’epoca gareggiava ai Giochi della Gioventù. Oggi è un atleta che ha collezionato molte vittorie, non solo
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,