
Se anche tu vuoi condividere la tua storia e le tue immagini, scrivici!

Mi chiamo Ilaria ed ho quasi 23 anni. Tutto è iniziato con una neurite ottica e una parestesia alla gamba destra. Mi sono recata da un’oculista che mi indicò di
Tutto è iniziato il 21 dicembre del 2014, con mal di testa improvviso, terribile, dolorosissimo. Chiedo ai miei di portarmi immediatamente al pronto soccorso. In quel momento nessuno mi ha creduto, mi

Dopo dieci anni come infermiere accanto alle persone con SM posso dire che ci sono giorni in cui sento che vale davvero la pena di continuare a farlo, questo lavoro, altri in cui

Un anno difficile, reazioni diverse, una metafora azzeccatissima del periodo che stiamo vivendo: “siamo nella stessa tempesta ma non nella stessa barca”. Una riflessione che

Nel 2020 il blog GiovanioltrelaSM ha compiuto dieci anni. E allora, come si fa quando arriva un compleanno importante, abbiamo ripercorso insieme, mese dopo mese,

“Voglio tornare a parlare d’altro”: il messaggio della storia che pubblichiamo oggi non è un invito a trascurare la sclerosi multipla. È ben altro. È

“Ho svuotato il vaso delle lacrime per riempirlo di gioia, nonostante tutto”. Silvia Sono tanti anni che organizziamo il Convegno GiovanioltrelaSM e, anche se sembra

Quando si tratta di viaggiare siamo tutti ugualmente elettrizzati e ansiosi. Per la maggior parte delle persone questo significa presentarsi in aeroporto con 4 ore di anticipo o portare un bagaglio pieno di cose inutili perché “non si sa mai cosa succede”…

Come è cambiato il tuo rapporto con lo sport dopo la diagnosi? Lo abbiamo chiesto a Giulia, atleta paralimpica di sitting volley. La fatica è

Forse nn tutti sanno che l’ Operatore Locale di Progetto è indicato dall’UNSC per poter presentare domanda di servizio civile, come figura fondamentale che garantisce l’accompagnamento
Le feste sono finite, è iniziato un nuovo anno e quindi ragazzi si ricomincia ancora più carichi e pieni di entusiasmo! Già proprio così, questo
Convenzione ONU sui diritti dei disabili: un importante traguardo nel panorama internazionale per la tutela delle persone con disabilità, ma soprattutto un’importante evoluzione socio-culturale.
Ciao ragazzi, vi presento lo slogan dell’anno europeo del volontariato 2011…Ebbene si, questo è il nostro anno! Lo slogan scelto dagli organizzatori non vi suona
Cara Rabbia, ho pensato di scriverti questa lettera per dirti che ti conosco bene e so che ti conoscono bene molte persone con cui parlo,

Buon Anno Carissimi Amici del Blog. L’anno vecchio ormai se n’è andato lasciando posto a quello nuovo, ora non ci resta che aspettare l’arrivo della
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,