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Stiamo per tornare! I prossimi 23 e 24 novembre 2019 a Roma si svolge l’undicesima edizione del convegno #GiovanioltrelaSM, dedicato ai ragazzi con sclerosi multipla under 35 e accompagnatori under

Oggi pubblichiamo una nuova storia di forza e reazione alla diagnosi che abbiamo ricevuto. A volte questa compagna che non vuole andarsene fa uscire un’energia che non credevamo neanche di

Chiara descrive la sua esperienza rispetto a un tema che riguarda tutte le persone con sclerosi multipla. Arriva prima o dopo un momento in cui si presenta a qualcuno questa

Ho la sclerosi multipla … Sono quattro parole ma quando le pronunci hanno un peso enorme. Io spesso non ci penso, ormai mi sono abituata
In questi due giorni passati abbiamo lanciato la campagna web “A questo rosso non mi fermo”, simbolo di questa settimana di informazione sulla Sclerosi Multipla

Giampaolo PANERO il pilota dell’AISM.

Vivo a Roma da cinque anni e tutti quelli a cui lo dico, mi rispondonono: “Cavolo! Tu sì che sei fortunata! Roma è la città

Ogni tanto ci arrivano dei messaggi, simili a quelli che vengono messi nelle bottiglie e affidati al mare con la speranza che qualcuno li raccolga,

Sta per concludersi l’intensissima tre giorni che ha raccolto tutte le anime del movimento AISM, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, per la Leadership Conference a Lucignano (AR). È stato

Manuel la sclerosi multipla l’ha conosciuta che era un bambino ed oggi, pur vivendo appieno la sua vita, si pone le domande che conosciamo tutti:

A un certo punto non riuscivo a fare pipì, o meglio, anche se mi scappava non riuscivo a minzionare per almeno 10 minuti buoni. La

Sul numero 5/2017 di SM Italia, Francesco spiega perché, nonostante la sclerosi multipla, abbia voglia di mettersi a disposizione degli altri e fare qualcosa di

5.08.2015 Clinfis (Clinica Fisiatrica), Lisbona “La mia maledetta faccia da GiornoFelice sta tutta rotta!” diceva la ragazza in Magoar (Far male), il mio primo spettacolo che

Francesca ha ricevuto la diagnosi di sclerosi multipla a 24 anni e all’inizio non è stato facile, ma poi ha ritrovato il sorriso. Questa è

È giusto accettare la presenza scomoda della sclerosi multipla senza ribellarsi? Questa è la domanda a cui ha provato a rispondere a 3 anni dalla
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,