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Oggi pubblichiamo la storia di una giovane donna che racconta il suo incontro con la sclerosi multipla. Come spesso accade, però, il tempo e l’affetto delle persone più care leniscono

Le paure e i dubbi che accompagnano la diagnosi di sclerosi multipla sono tante. Ma il messaggio è: never give up! Quando ti diagnosticano la sclerosi multipla ti senti quasi

Integrare la sclerosi multipla nel rapporto di coppia per poterla superare meglio. La storia di un amore che va oltre gli ostacoli, verso il matrimonio. Se c’è un oggetto che

Forse qualcuno di voi sa già cosa penso delle prime volte, comunque, credo fermamente che non ci sia nulla di meglio per temprare lo spirito, smuovere

Ultimamente mi accorgo sempre di più di perdere colpi nel ricordarmi le cose. Nomi, cognomi, date, eventi, non faccio distinzioni, se non ricordo non ricordo!

La mia giornata tipo da progressiva? La mattina ci metto due ore per diventare attiva, dopo ore a studiare al PC sono immobilizzata nella carrozzina

Ammettere quanti aspetti della nostra vita ci abbia complicato la sclerosi multipla non è cosa semplice. G. è determinata a riconoscerli e far predominare la

Giovani, affetti da una grande patologia, la ricerca scientifica!! Eccoli i tre ricercatori che saranno al IV Convegno Giovani Nazionale impegnanti in una tavola

Voglio raccontarvi la mia storia, quando ho iniziato ben sei anni fà a partecipare a Conferenze e Assemblee AISM ero una delle poche persone giovani

La SM sta cambiando, le persone con SM stanno cambiando, la società in cui esse vivono sta cambiando. Un neo diagnosticato di vent’anni

Una sclerosi multipla che si presenta aggressiva già dai primi momenti, poi il recupero, la notizia di non poter avere figli e alla fine il

Il Convegno Giovani 2017 è appena terminato e finalmente, grazie anche a questa esperienza nel gruppo dello Staff, sono riuscita a mettere insieme un po’

“Posso!” “Non puoi, non puoi, NON PUOI!!!” “Potrei svolazzare per questa stanza con gli occhi chiusi!” “Ok, signor fanfarone, dimostralo!” “L’hai voluto TU!” Sì, ok,

Dicono che l’intestino sia il nostro secondo cervello e non avevo mai fatto caso a quanto tutto ciò potesse essere vero finché non l’ho provato

Un lungo cammino da percorrere, lo zaino sulle spalle e la voglia di arrivare fino in fondo con la propria forza nonostante la presenza di
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,