Problemi cognitivi o son diventata vecchia?

Ilaria

Ultimamente mi accorgo sempre di più di perdere colpi nel ricordarmi le cose. Nomi, cognomi, date, eventi, non faccio distinzioni, se non ricordo non ricordo! E se fossero i tanto famigerati problemi cognitivi dovuti alla nostra cara sm? Che il mio mangiarmi le parole sia dovuto anch’esso alla malattia? Mah! Fatto sta che arrivata ai 30 anni comincio a sentirmi veramente vecchia. Mi accorgo di aver visto cose che solo la mia generazione conosce, comincio le frasi con “ai mie tempi…” e, soprattutto, vedo intorno a me anniversari sopra la ventina di anni!

Allora mi è venuto il dubbio che la mia paranoia di avere problemi cognitivi fosse solo un rincoglionimento! I quarantenni, i cinquantenni e anche quelli più anziani avranno sicuramente da ridire: “se sei vecchia te, figuriamoci noi”, ma anche voi avete passato i trent’anni.

Poi dal sito AISM  sui disturbi cognitivi leggo:

“la depressione dell’umore è causa dei sintomi cognitivi riferiti dal paziente. Infatti la depressione può facilmente causare difficoltà nella concentrazione, lievi problemi di memoria oltre a perdita di interessi e mancanza di energia vitale.”

“Depressione”, che parola difficile. Negli anni non ho mai smesso di avere attacchi di panico, ansia, paura di morire, e son rimasta nell’”ATTESA” sempre di qualcosa. E intanto rimango ferma nella mia vita, quindi può essere un fattore.

Mangiarmi le parole l’ho sempre fatto, ma ora sto più attenta, ogni volta che succede mi impunto e penso: “problemi cognitivi o rimbambimento?”

Diciamo che tutti i miei cari, compresa io, ammettiamo che sia un po’ rintronata, ma ora sono fermamente convinta che la vecchiaia stia avanzando. Specialmente se in una vecchia borsa ritrovi un flop disk dimenticato da chissà quanti anni! Se lo regalo alla mia figlioccia di 11 anni lo userebbe come piedistallo per la barbie, anzi no …. ma le barbie esistono ancora?

 

11 commenti

  1. Ciao Ilaria … Ebbene si, beh io oramai ai 30 non sono più cosi lontana e di disturbi Cognitivi so per certo di non averne, ho fatto il test per poter esserne sicura, ma di problemi di memoria … xD beh … purtroppo ne sono piena, ma credo che spesso siano dati da come uno si sente, da come uno vive le emozioni in quel momento, da come uno “presta attenzione” a quello che sta facendo o che gli stanno dicendo.
    …. Poi beh, la vecchiaia, mette una mano a tutto!! =) Speriamo non aiuti troooppo nel mio caso perché se no, sono proprio mal messa!

  2. Ciao!!! Io ho 27 anni e purtroppo ho alcuni problemi cognitivi dovuti alla malattia.
    Anch’io pensavo di essere rintronata del tutto… Invece no, ho proprio i famosi problemi cognitivi.
    Ho problemi di memoria, di concentrazione, non mi vengono le parole….
    Richiedi al tuo neurologo di prescriverti questo test.
    Purtroppo spesso i dottori imputano tutto alla depressione , ma non sempre è così.

  3. Ciao, anch’io ho passato la vita nel terrore che prima o poi qualche brutto male mi sarebbe venuto, ma perché da parte materna tutte sono scomparse e anche in fretta detto questo dopo anni passati a dire che ero dislessica che la memoria peggiorava, che mi perdevo il discorso, che non capivo spesso ciò che mi si diceva che non ero e non sono più in grado di affrontare un discorso complesso e che vergogna aggiungo..so che tutto questo è dato dalla malattia e con gli anni e peggiorato tutto,ma ho anche periodi che va meglio e riesco a gestire un Po di più questi problemi. Io il test l’ho fatto ed è risultato che non sono pazza ma che è tutto vero e in base all’età, il tipo di Sm e il tempo che ce l’ho sono un Po più incasinata rispetto ad altri e mi chiedo…ma tra 10-20 anni come sarò conciata? Mia suocera alla veneranda età di 89 anni ricorda tutto anche le poesie delle elementari per citarne una..che invidia! Buona vita un abbraccio

  4. Ho dimenticato di dire che comunque tutto dipende da quali aree del cervello sono state lesionate, io sto perdendo anche l’udito..

  5. Scusate, che tipo di test si fanno sui disturbi cognitivi? Magari vien fuori che sono rinco davvero…

  6. bè Ilaria allora mi consolo,io ho 45 anni e ti dirò prob.alle gambe alla deambulazione,la vescica che fa come c…o gli pare ma almeno la mente per ora non mi tradisce poi con l’avanzare degli anni e la malattia ho paura che anche io comincerò a perdere dei colpi ah ah ah

  7. Ciao Melissa, io ho 48 anni e problemi alla gaamba sinistra (cammino con la canadese) la memoria è quello che è ma ne ho sempre avuta poca, il problema della vescica l’ho risolta da un anno con il Kistinox (è un integratore a base di frutti rossi) che desidero consigliare a tutte voi…..un bacione a tutti voi.

    Simona

  8. Ciao Ilaria,
    problemi cognitivi, memoria, difficoltà di articolazione.
    Sembra davvero di diventare rincoglionito. Una sorta di invecchiamento precoce.
    … perdo il senso del tempo, perdo le parole da dire (mi dicono gli amici che sembro Prodi, tanto parlo lento e sottovoce, ma è proprio perchè ci devo pensare, anche alle parole più banali, non mi vengono più semplici e naturali), le parole che non vengono e poi si presentano solo con la loro veste inglese! (e fino a che rimane al lavoro ci può pure stare, ma quando si presenta in un discorso in famiglia o tra amici raggiunge effetti imbarazzanti e ridicoli …), perdo i numeri di telefono e le date dei compleanni, perdo i nomi delle persone che conosco (mi vengono in mente solo le facce, ma non so più collegarle) … vedo sempre meno e spesso doppio …
    ma quando parlo di queste cose, quando tento di dirle al medico che mi sta visitando, questi abbozza, fa segno con la mano di sorvolare, che non è importante, che è l’età (e che cavolo! 44 anni, non 80!)…

    Il test della memoria l’avevo fatto quando ero ancora ricoverato l’anno scorso a fine febbraio e, as usual, era tutto a posto. Non mi stupii più di tanto, del resto al tempo era meglio, ora mi sento di essere peggiorato sotto questo aspetto. E poi ho una memoria selettiva: normalmente mi dimentico delle cose utili, di quelle che mi servono concretamente, mentre mi ricordo le stupidaggini (tipo la formazione della Juve del 1977 o una canzone che cantavo all’asilo). E poi ancora la memoria del dolore, delle sensazioni brutte, delle incomprensioni: quello è tutto stampato in testa come a fuoco.
    Sul lavoro va un po’ meglio, giusto perchè non c’è nulla che non abbia la sua brava cartella ordinata, il suo bravo file excel, il suo reminder su outlook.
    Che tutto questo sia depressione, non so. Ne dubito, sto facendo un percorso per esplorare anche questo aspetto.
    L’importante, come dici, è che non ci si debba vergognare anche di questo!
    Un abbraccio
    Cristiano

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