Storie per un mondo libero dalla sclerosi multipla

Nuovi orizzonti, stessa luce.

Cosa succede quando una diagnosi ti costringe a chiudere la porta che avresti voluto tenere aperta per sempre?
Quando devi abbandonare la tua vocazione, il lavoro che ami, e cercare una strada nuova?
Ce lo racconta Lucia, educatrice di asilo nido, un amore che ancora oggi pulsa forte, anche se la vita ha preso una svolta inaspettata.

Quattro anni fa è arrivata la neuromielite ottica (NMO). E con la NMO è cambiato tutto. Lucia ha dovuto rallentare, ascoltare il proprio corpo e reinventarsi. Ma alcune cose sono rimaste, come l’amore per i bambini, la passione per i concerti che la fanno vibrare di emozioni, il bisogno di esprimersi attraverso l’arte.

Oggi Lucia guarda avanti con forza e curiosità, pronta a scoprire cosa ha in serbo per lei il futuro.

Perché ogni passo, anche il più difficile, può portare a nuovi inizi. Lucia ci ha spiegato tutto questo a #GiovanioltrelaSM, l’evento per i giovani con sclerosi multipla e patologie correlate come NMO e MOGAD.

Un evento che quest’anno torna con 4 imperdibili appuntamenti, da nord a sud. Per saperne di più: https://giovanioltrelasm.aism.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Una campagna in rosso: gli esordi

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hTsumn3m3IQ[/youtube] La campagna “a questo rosso non mi fermo” ha una giovane storia…ma l’anno scorso, al suo esordio, ha registrato moltissime partecipazioni!

Leggi Tutto »
UNDER PRESSURE ITALIA

Ho la fortuna di…

Avere 24 anni e cercare di godersi ogni momento, nella tregua che dà la SM, sapendo rileggere quello che ti ha portato qui, e ringraziare

Leggi Tutto »
luce-nel-cuore

Dopo la luce…il buio

 PARLA CON NOI… oggi  il “racconto” di Clorinda, giovane mamma che ha trovato la luce nel buio della sm. Grazie Clorinda per aver condiviso con

Leggi Tutto »
peterpan309

Una serata sull’isola che non c’è

Dicono che soltanto i bambini posso raggiungerla grazie alla loro immaginazione e alla loro grandissima voglia di giocare. Beh, posso assicurarvi che non è assolutamente vero, perché io su quest’isola ci sono stato, nonostante i miei 32 anni. Ed è stato veramente bello ed emozionante poter vivere e condividere questa bellissima esperienza assieme a tutti quelli che come me, sono riusciti a raggiungere l’isola (circa 280 persone). Questo mi ha fatto capire per l’ennesima volta che: non bisogna necessariamente essere dei bambini per continuare a fantasticare. Che nonostante le varie problematiche che la vita ci riserva, Noi abbiamo ancora una voglia di vivere non indifferente. Che basta un semplice sorriso, un pensiero felice ed un piacevole sogno per rendersi conto di quant’è meraviglioso continuare a vivere. Anche con la Sclerosi Multipla..!!!

Leggi Tutto »