Storie per un mondo libero dalla sclerosi multipla

Nuovi orizzonti, stessa luce.

Cosa succede quando una diagnosi ti costringe a chiudere la porta che avresti voluto tenere aperta per sempre?
Quando devi abbandonare la tua vocazione, il lavoro che ami, e cercare una strada nuova?
Ce lo racconta Lucia, educatrice di asilo nido, un amore che ancora oggi pulsa forte, anche se la vita ha preso una svolta inaspettata.

Quattro anni fa è arrivata la neuromielite ottica (NMO). E con la NMO è cambiato tutto. Lucia ha dovuto rallentare, ascoltare il proprio corpo e reinventarsi. Ma alcune cose sono rimaste, come l’amore per i bambini, la passione per i concerti che la fanno vibrare di emozioni, il bisogno di esprimersi attraverso l’arte.

Oggi Lucia guarda avanti con forza e curiosità, pronta a scoprire cosa ha in serbo per lei il futuro.

Perché ogni passo, anche il più difficile, può portare a nuovi inizi. Lucia ci ha spiegato tutto questo a #GiovanioltrelaSM, l’evento per i giovani con sclerosi multipla e patologie correlate come NMO e MOGAD.

Un evento che quest’anno torna con 4 imperdibili appuntamenti, da nord a sud. Per saperne di più: https://giovanioltrelasm.aism.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

giovanioltrelasm-vlog-attenzione
Le parti del tutto

I disturbi dell’attenzione

A tutti capita di dimenticare un compleanno, scordare le chiavi nella toppa, faticare a mantenere l’attenzione durante una riunione o avere una parola sulla punta della lingua e non riuscire a ricordarla…

Leggi Tutto »
elia

Un nuovo inizio…

“ PARLA CON NOI… incominciamo il 2014 con la testimonianza di Elia che  ha inviato la sua storia in redazione qualche mese fa, ma noi

Leggi Tutto »
Schermata-2019-09-28-alle-12.14.43

Lettera a mia madre

Oggi pubblichiamo con grande emozione una bellissima lettera. È la lettera di Gigi a sua mamma, che non c’è più. È una testimonianza d’amore e

Leggi Tutto »
foto3

Il tramonto più bello

Poco più di due anni fa, a quest’ora, un’infermiera del Policlinico mi disse che era arrivato il momento della rachicentesi. Non sapevo ancora che avrei

Leggi Tutto »