Un nuovo modo di vedere la vita

Ilaria

I nostri nonni ci hanno sempre insegnato che per ottenere qualcosa nella vita si deve lottare, bisogna lavorare sodo per costruirsi un futuro. Ora la società è cambiata: per raggiungere un obiettivo, ad esempio comprare una casa, devi solo conoscere tante persone. Proprio ieri sera sono stata invitata ad una riunione che doveva darmi l’opportunità di cambiare la mia vita. Dunque, la soluzione per una vita facile è : ti iscrivi, diventi parte di una squadra, compri i prodotti, li provi su te stesso e, a detta loro, non ne potrai più fare a meno. Quindi a quel punto cominci a invitare amici, parenti, conoscenti vari, insomma tutti a comprare questi mitici prodotti e inizia la catena: io invito due persone a far parte della squadra e guadagno sui miei e sui loro utili, poi loro portano altri due e guadagnano a loro volta e così via. Fin qua potrebbe essere una vendita su ordinazione di prodotti dall’estero e questo sembrerebbe normale, ma poi ti invitano ai convegni, dove persone che hanno fatto i soldi raccontano la loro storia incitando e motivando tutti gli altri che guadagnare facile in modo legale è possibile. Ripensando a questa situazione mi è venuto in mente il film tutta la vita davanti, in cui i protagonisti con la paura di un futuro economico incerto vengono fagocitati in un mondo di premi di produzione, incoraggiamenti tramite sms dai capo reparto e training da villaggio vacanze. Allora, io penso che la vita non è facile per le persone normali e se te hai già un lavoro devi ringraziare e sperare che duri. Puoi provare trecento volte a guadagnare senza alzare un dito, ti ritroverai sempre con il culo in terra, i colpi di fortuna, il mega viaggio vinto, la casa che costa poco sono tutte purtoppo grandissime fregature. Non sono pessimista anzi non vedo così bene il mondo di oggi come in questo momento e vorrei chiedere se il mio obiettivo è liberare il mondo dalla sclerosi mutlipla secondo voi quante creme dovrò vendere??????????

 

 

1 commento

  1. Ila, parole SANTE… Io ho buttato via un anno della mia vita a provare a fare una cosa simile, vendite certe, guadagno assicurato, promesse di carriera, soldi a palate, vacanze, fantomatiche certezze, parole parole parole… Bhè, mi è servito un anno a capirlo, ma alla fine ci sono riuscita, non me ne pento di averlo perso, anzi sono proprio le batoste che ti rendono più forte… In più dopo questa esperienza ho ripreso ancora di più a lottare per il famoso mondo libero dalla SM di cui tutti noi siamo testimoni e ti assicuro che non ci sono lavori, prodotti miracolosi, guadagni assicurati che mi potranno mai rendere felice quanto lo sono mentra faccio qualcosa di bello per me e soprattutto per gli altri… Il lavoro? Altro tasto dolente, rimandiamo la discussione alla prossima puntata!

Rispondi

Ho preso visione dell’Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali