3° convegno giovani: la conferma!

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Questa volta non ho una ricetta da presentare … ma una selezione di foto da mostravi per raccontare cosa è successo il 12 e 13 novembre 2011 a Roma.
Sono foto di una sala convegni vuota che a poco a poco si riempe, foto di una platea di sguardi attenti, foto di mani alzate pronte a fare domande, foto di relatori preparati e dinamici, foto di gruppi di discussione pieni di storie, foto di tanti volti che hanno voglia di condividere, di partecipare, foto di amici, foto di volti che ridono, foto di primi piani pensierosi, foto di qualche lacrima di commozione, foto di balli di gruppo, foto di mani che prendono appunti, foto di fogli pieni di messaggi ai ricercatori, foto di bicchieri che brindano e foto di borsette e magliette bianche con scritto “3° convegno giovani”.
Credo che riescano a raccontare meglio di me la magia di queste giornate ma soprattutto spero che siano un souvenir per i 200 giovani partecipanti (record di presenze) !
Posso solo aggiungere quello che riguarda la parte strutturale del convegno, che si è aperto con un aggiornamento sulla Ricerca  e che ha visto ampliato lo spazio per i gruppi di confronto con esperti, come il neurologo, l’avvocato, l’assistente sociale e per i gruppi di discussione. Si è parlato di tutto, dall’affrontare la diagnosi al creare una famiglia, dalla sessualità al mondo del lavoro fino all’attivismo in AISM.

E l’anno prossimo? Vi aspettiamo tutti di nuovo, nel mentre sono ben graditi commenti, suggerimenti e proposte!

PS: ovviamente come posso non dire grazie a quei 9 pazzerelli di Alessia, Ilaria, Federica, Francesco, Martina, Massi, Marco, Stella  e Valentina che anche quest’anno hanno portato avanti la regia dell’evento?

 

 

 

 

 

4 commenti

  1. Permettetemi di partire dalla fine del post o, tornando indietro con la mente, dalla conclusione del convegno.
    Oltre all’importanza dei temi trattati, alla chiarezza dei relatori, all’utilità dei gruppi di discussione e di ogni singolo momento della due giorni capitolina non posso non pensare ai ragazzi del Gruppo Giovani della Sede Nazionale.
    Inizialmente per me erano solo dei simpatici volti stampati sul programma del convegno 2010. Si son poi rivelati ragazzi speciali, pronti a metterci oltre la faccia anche tanto impegno in tutto ciò che riguarda i giovani e la SM. Insomma, dei personaggi perfetti per un fumetto Marvel del tipo “I Fantastici 9” oppure S-Men dato che, come gli X-men, sono ragazzi “dotati” che si battono per liberare il mondo dalla paura del diverso, dalla paura della malattia.
    Col tempo, di evento in evento, alcuni di questi volti mi son diventati più familiari. Ilaria non era più soltanto la senese che non resta mai senza parole, Martina l’aspirante interprete, Alessia quella trasferita a Roma per studiare giurisprudenza o Max la spalla di Checco Zalone. Ho imparato a conoscerli, tramite il blog e chiacchiere fatte qua e là, ad apprezzarli, quindi li ringrazio di tutto cuore per ciò che hanno fatto, per le emozioni e la voglia di impegnarsi in AISM che mi hanno trasmesso.
    Spero, sinceramente parlando, di aver occasione di incontrarli ancora perchè sarebbe triste un convegno giovani senza di loro.
    Grazie ragazzi

  2. io vorrei dirvi per l’ennesima volta GRAZIE…
    poi, vorrei scrivervi un pezzo di una canzone che amo, che avevo proposto ma me l’hanno bocciata..:P
    quando cadi e ti rialzi come è?quando piangi e ti domandi perchè?quando crollano i tuoi sogni campione, vai cercando un pò di forza nel cuore..quando il mondo che credevi migliore ti sorride sol suo ghigno peggiore…ma noi siamo la gente che spera e che cerca qualcosa di più in fondo alla sera…(e la trova)..
    e a proposito della spalla di checco zalone, cioè massimiliano parliamone..io sono la fan numero1 di checco…lo può testimoniare chiunque..al cinema tutte e due le volte ho riso ininterrottamente, anche quando gli altri non ridevano..ho tutta la sua discrografia nell’mp3, non c’è canzone che io non conosca..mi chiamo persino angela..fai qualcosa..:P:P:P:P:P

  3. Il convegno e le 9 facce che vedete ormai da qualche tempo non avrebbero senso se non ci foste voi. Siete voi tutti a rendere fantastico, ogni anno di più, quest’evento.. noi siamo solo nove ragazzi che si sono trovati a fare un qualcosa (oggi così grande), un po’ per gioco, un po’ per caso.. Ma oggi sono felice di leggere i vostri commenti e sono ancora più felice di aver stretto con voi un’amicizia, di poter condividere delle cose insieme. Angela.. prima o poi oltre alla spalla, magari riuscirai ad incontrare anche Checco 😉

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