L’amico multiuso

Massimiliano

disegno-da-colorare-dare-una-pacca-sulla-spalla-tt14124 Tutte le volte  accade sempre la stessa strana ed inspiegabile storia.

Le tue gambe sono tese come una corda di violino. La suola delle tue scarpe si consuma sull’asfalto come una gomma da cancellare su di un foglio scarabocchiato da una matita, lasciando una scia di residui lungo il tuo cammino.

La tua mano destra si poggia sulla spalla di un amico multiuso, che in quel preciso istante riesce a farti da guida, da stampella umana e addirittura da spartiacque tra la folla. Mentre in quella sinistra tieni ben stretto, come se fosse il tuo bene più prezioso, il biglietto d’ingresso. Quello che ti consentirà di varcare i cancelli per assistere all’evento tanto atteso e desiderato.

Quando ti ho notato, non eri molto distante dall’ingresso. Attraverso i tuoi occhi sono riuscito ad ammirare la tua grande gioia dell’esser lì, ma non solo. Sono riuscito anche a vedere, nonostante il tuo sorriso riuscisse a camuffare il tutto, quel velo di tristezza che ti affligge per via di quel peso e quella fatica che le tue gambe si portano dietro. Un peso che riusciva a rendere lunga quella breve distanza.

Sei arrivato. Ti sganci dal suo amico multiuso solo per un attimo e barcollante oltrepassi i cancelli esibendo il tuo biglietto.

Gli sguardi degli organi addetti alla sicurezza si posano tutti su di te. Sguardi parlanti, facili da decifrare. Un esempio: “Ancora deve inziare il concerto e guarda un po com’è messo male questo qua !”. Ciò nonostante rimani indifferente. Ora sei dentro e sei pronto a superare uno degli ostacoli più duri prima di arrivare alla meta (il prato), le scale !

Appaiono dinanzi a te come se fossero delle montagne immense. Le guardi dal basso verso l’alto con aria preoccupata perchè sai benissimo che per te sono un grande handicap. Comunque sia ti fai coraggio ed inizi la tua grande scalata aggrappandoti al corrimano che solleva il tuo corpo come se fosse un carrello elevatore. Scalino dopo scalino raggiungi la vetta e una volta lassù osservi stupito e soddisfatto la grandezza dello stadio e non solo. Guardi anche la lunghissima fila di scalini stretti stretti da scendere senza corrimano che ti aspettano. Come farai ora ? E qui entra in gioco il tuo secondo amico multiuso che in compagnia del primo ti si piazzano davanti facendoti da corrimano umano, scudo e freno per evitare di farti arrivare giù prima del dovuto ruzzolando.

Dopo esserti voltato per un istante a guardare emozionato le tue grandi gesta epiche per arrivare sul prato, non ti resta che zigzagare tra la gente stesa per raggiungere il posto più adatto per te. Un posto dove poterti appoggiare per rilassare e ricaricare le tue gambe.

Ti vedo andare diritto e convinto verso le transenne della regia posta difronte al palcoscenico, si vede che sei ormai esperto e sai che in quel punto potrai rilassarti e goderti il concerto.

La musica ha inizio o forse è meglio dire che la magia ha inizio. Tutto ad un tratto ti presenti diverso da quel ragazzo che seguivo accuratamente lungo tutto il percorso. Vedo che al primo colpo di batteria inizi a farti spazio da solo tra la folla. Inizi a saltare, ballare e cantare a squarciagola come tutti gli altri ragazzi presenti, come se nulla fosse. E’ come se ti fossi liberato da ogni tuo male. Le tue gambe funzionano perfettamente. La musica, la tua forza di volontà ed il grandissimo gesto-sostegno dei tuoi amici (quelli che ti son sempre vicino), sono riusciti a liberarti da quel maledetto incantesimo che ti aveva pietrificato fino ad ora, la “Sclerosi Multipla”.

Ti ho sentito molto vicino a me ed è stato veramente bello partecipare ad uno spettacolo così emozionante. Sopratutto alla fine di tutto, quando ti ho visto andar via tranquillamente lungo le scale senza appoggiarti ai tuoi amici multiuso.

Dedicato ai miei carissimi “Amici Multiuso”:  Corrado, Antonio D., Luca, Antonio P., Domenico, Vincenzo, Fedele e Leandro.

Grazie infinite per il vostro supporto. Al prossimo concerto accadrà sempre la stessa ed inspiegabile storia !

P.s. quando mi vedete andar via tranquillamente dai concerti senza appoggiarmi a voi non vuol dire che prima vi ho preso in giro. Vuol dire che ho ancora le batterie cariche.. 😛

24 commenti

  1. Quanto mi sono rivista in luoghi dove c’è folla…leggendo le tue parole mi sono tanto emozionata, Massimiliano…e ancora tanta carica a tutti NOI!

  2. Ciao massimiliano, in poche righe semplici e chiare, hai reso perfettamente l’ idea dell’ essenza incomprensibile della SM !!!
    Aiutare gli altri a capire è un gesto meraviglioso, complimenti e grazie.

    • Ciao Herbet, ma grazie a te..come ben sai il nostro è un mondo complicato, spesso difficile da capire e allo stesso tempo difficile da far capire..solo raccontandole e vivendole certe esperienze possiamo far capire a chiunque ed in particolar modo a noi stessi che nonostante tutto: “Noi viviamo !” 🙂

  3. per ora la mia unica amica multiuso è mia madre…un giorno troverò anche io amici veri,presenti e pazienti che mi capiranno..proprio come te 🙂

    • Ciao Stefania..sono convito che un giorno riuscirai a trovarli e quando quel giorno arriverà ti renderai conto che a questo mondo esistono persone che hanno un cuore grande.. 🙂

      • lo spero davvero,dal profondo del cuore. forse smetterò di sentirmi così sola ed incompresa 🙂
        grazie ancora per aver condiviso le tue emozioni con noi,soprattutto con una persona “hopeless” come me 😛

        • ciao Stefania, posso consigliarti un film da vedere? Si intitola: “un medico un uomo”. Alla fine del film il medico diventato paziente, riceve una lettera da una sua amica di “viaggio”, è molto significativa riguardo a quello che hai scritto. Ti auguro una buona visione.

  4. Fantastici!!!!
    Non ci sono altri aggettivi per descrivere i tuoi amici, persone su cui sai che veramente ci puoi contare…..complimenti ragazzi!!!

    • Ciao Angela, ebbene si sono davvero fantastici e si meritano tutti i complimenti di questo mondo..sono sempre presenti e la cosa che più mi rende felice è il fatto che per loro sono il Max di sempre e non il Max con la SM..:-P

  5. È una vita difficile la nostra ma bellissima per chi ha al proprio fianco persone vere che ci aiutano a viverla intensamente .. Io mi sento più viva oggi che anche solo pochi anni fa e di questo devo ringraziare la maturità del tempo che passa, la consapevolezza di chi sono, un marito fantastico e degli amici stupendi come i tuoi e sono grata di tutto questo perché ciò mi da tanta forza per lottare ed essere felice. Un abbraccio.

    • Ciao Paola, ti ringrazio per aver condiviso il tuo pensiero..la parola che hai utilizzato: “BELLISSIMA” è davvero straordinaria..spero tanto che un giorno tutti quelli come noi che si ritrovano a dovere affrontare qualsiasi tipo di difficoltà, riescano ad utilizzarla e a farla propria. Si perché la vita nonostante tutto è davvero “BELLISSIMA” !!! 🙂

  6. Grande,mi si sono riempiti gli occhi mi sono commosso e rivisto nelle tue gesta.E’dura ogni momento che per gli altri è solo gioia per noi è una scalata e avere degli amici così è fantastico.
    Trovare la forza di accettare tutto questo è molto difficile, spesso mi domando come potrò fare e purtroppo risposte non ne avrò mai, mi spinge il mio piccino e una bella moglie, io a differenza tua cerco di fare tutto da solo , la mia stampella è vera ma spesso dovrei solo chiedere aiuto ma sono orgoglioso e voglio vincere con risultati scarsi ehh cadute manco fossi Inzaghi in area di rigore!!
    Ciao Massimiliano non ti conosco di persona , ti ho amico di fb,ma sei un mio fratello perché so cosa sopporti ogni giorno,ora,minuto!!!

    • Ciao Alessandro, ti ringrazio per le tue splendide parole..vedi anch’io come te sono orgoglioso e spesso e volentieri molto testardo nel fare le cose, preferisco farle sempre da solo, però con l’andare del tempo ho imparato a chiedere un aiuto o una mano nei momenti di difficoltà, mettendo da parte quel famoso orgoglio. Capisco profondamente la difficoltà che si ha nell’accettare questa condizione di vita e son convinto che tu ce la farai, perché hai una grandissima fortuna tra le mani ed è la tua famiglia..un abbraccio fratello 🙂

  7. Non avrei saputo descrivere meglio una situazione che vivo quotidianamente.
    Grazie

  8. Bellissima testimonianza. Un saluto e in sempre in bocca al lupo!

  9. bravo massimiliano, tu sei una roccia che nessuno mai potrà scalfire, abbraccia i tuoi amici e fagli capire che la vita è una carta che gira…

    • Ciao Raffaele..ti ringrazio vivamente per il tuo complimento, ebbene si, spesso la vita è come una carta, non sai mai se quella che peschi dal mazzo può essere fortunata o meno, questo poco importa, l’importante è continuare a giocare e non arrendersi mai.. 🙂

  10. Hai mai pensato che i nostri sintomi siano collegati anche alle nostre emozioni? Sta per iniziare il concerto e si bloccano le gambe. Io amo il teatro: si apre il sipario e… si apre la vescica! Forse il trucco è starsene tranquilli. Ma che vita noiosa! 😀

  11. Torno ad abusare di una frase che porto con me preziosa, tanto che mi sa prima o poi mi tatuerò: “Spesso le nostre paure rischiano di precluderci la gioia della vittoria”.
    Grande vittoria la tua Massimiliano.
    E grande il sapore della gioia che stai dispensando a piene mani.
    Deiv

  12. Grazie mille per la condivisione 🙂

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