Io e le mie stampelle: le nostre (dis)avventure!

Martina

IMG_2602Da qualche anno uso le stampelle per camminare quando esco; ho iniziato ad usarle quando mi sono rotta la vertebra per avere un supporto ed sentirmi più sicura. È vero…mi aiutano ma non sapete quante volte mi viene la voglia di lanciarle lontano da me. Si perché spesso sono d’intralcio e sono una rottura che è sempre lì a ricordarmi che c’è qualcosa che non va. Le ho personalizzate facendole colorare per renderle meno anonime e più carine (se così si possono definire), ma questo non le ha rese meno noiose. Eh no…praticamente mi cascano una ventina di volte al giorno, ogni volta che le appoggio da qualche parte…tre…due…uno…BUM in terra e allora piegati, prendile e rialzati per poi ripetere il tutto. Per non parlare di quando incontri qualcuno…una stampella in una mano, una stampella nell’altra e…ce ne vorrebbe una terza per salutare o per presentarti ma non c’è quindi tieni entrambe le stampelle con una mano e speri di non fare casini. A volte invece rappresentano quasi un pericolo, quando piove o c’è la neve non sapete quante volte mi scivolano e rischio di fare delle cadute assurde ma per fortuna ho imparato a controllarle e riesco ad evitare di finire per terra.

Ma la cosa che mi dà più fastidio sono sicuramente i commenti che suscita il fatto di camminare con le stampelle. Non c’è persona che ti incontra e che non sa cosa hai che non ti chiede:” Che hai fatto?” prima ancora di salutarti o chi fa supposizioni come: “incidente?”, “Sei cascata dal motorino?”, “Ti sei fatta male a sciare?” e lì mi innervosisco perché mi sembra che le persone che mi incontrano vedano prima le stampelle e poi me. Lo so…per chi non sa vedendoti con le stampelle domandarti cosa hai fatto è la cosa più naturale ma sentirlo decine di volte scoccia non poco. Ma che ci posso fare? Sorrido, rispondo e vado avanti!

11 commenti

  1. Ciao marti… Leggendo il tuo post mi viene in mente una (dis)avventura con il mio bastone. Ero alla posta e non mi fecero fare la fila, dopo aver finito di parlare con l’addetto allo sportello.. Me ne andai, lasciando il bastone li’! Me ne dimenticai completamente 🙂 questo tempo fa perché ormai senza non riuscirei più a camminare in modo autonomo. Anche a me chiedono, la domanda che va’ più di moda e’ se sono caduta dal motorino. Soprattutto ho notato quanto attira l’attenzione delle persone, più di me. Ma poco importa… Prima ne facevo una tragedia ora non più. Io guardo con occhi diversi. Non mi ricordo il colore delle tue stampelle, sai perché? Perché ho visto te e non loro. Ti abbraccio, bellissimo post! E a presto!

    • Ciao Martina, tranquilla la rassegna dei soliti commenti, domande e modi di guardare è aperta da parecchio, troppo tempo..Le stampelle le ho perchè è una nuova moda; si chiama la diversità è il mio tuo nostro vostro nuovo target, cioè essere diversi artisticamente…Il tuo modo di essere è meraviglioso,il pensare le tue stampelle dando loro un tocco di colore è stupendo…Tutto il resto è solo Noia, come diceva il compianto Califano, e aggiungo io solo stupida banalità…
      Buona vita a tutti,Grande Martina
      Alex

  2. Ciao Martina, mi sono divertito a leggerti e mi sono ritrovato in pieno,potevo scrivere anche io le tue parole.
    Io stampella ne ho una,ma non è che sono molto sicuro, sono stato in ferie Puglia e l’ipotesi più gettonata dai miei compagni dell’albergo era quella dell’incidente…..la gente si avvicina con una scusa inizia a parlarti ma io so già che la domanda sta arrivando…quasi che se non me la fanno mi incavolo ahhhh,mi ero anche preparato una bugia per prenderli in giro “ero nei para’ ….non si è aperto il paracadute”,ma non ce l’ho fatta ad essere bugiardo.
    Sulla caduta della stampella idem, mi cade sempre non la sopporto più, volevo attaccarci una ventosa così l’appiccico ovunque,anche sulls fronte di quelli che guardano come se vedessero un extraterrestre!!
    Ieri però un vicino dei miei che non sapeva della malattia mi ha fatto sorridere e non poco,prima mi ha visto entrare nel portone con la mia velocità da lumacone e mi dice in maniera ironica: Fai pure con calma…e subito dopo cosa hai combinato sei caduto dall’autobus, un po di tempo fa mi sarei incavolato!!
    Per fortuna non sono tutti uguali c’è anche chi con una battuta fa capire che anche sulle disgrazie come quella che è capitata a noi si puo essere ironici.
    Ciaooo

  3. 😀 😀 Fantastico!!!!! ….ti ricordo che poi c’è anche chi dice “vi siete messe d’accordo” ridendoti in faccia…. quelli che dopo un po’ che ti vedono, senza sapere un c**** ti dicono “ancora con le stampelle?”. Poi se vuoi fumare una sigaretta o parlare al telefono mentre cammini… beh, non si può… a meno che non corri il rischio di fare qualche casino. Però una cosa positiva ce l’hanno…fanno male (ti ricordo che mi hanno rotto due costole) e questa cosa spesso mi fa venire voglia di tirarle come un giavellotto sulla fronte di tutti quelli che fanno domande insulse, che sono dei mentecatti e che godono nel voler sapere i fatti degli altri. Insomma come dice qualcuno…. in fondo non sono poi tanto male.. 😉 😀

  4. Avatar Quirino Masciovecchio Reply to Quirino

    Ciao Marty, rilassati. Quando piove o nevica cerca di evitare di uscire. Quando le persone ti vedono con le stampelle è normale che ti chiedano che cosa è successo. Vedila come una attenzione. Tu cosa faresti se incontrassi una persona che conosci con le stampelle?
    Ciao

  5. Ciao Martina io ti dico solo una cosa ma chi se ne frega di quello che dice la gente perché oltre a quella buona c’è anche quella ignorante o cattiva quindi che fai dai retta a quello che ti dicono sai quante volte mi sono sentito dire da persone competenti in materia parlo di commissioni di medici ma e lei che chiede l’invalidità ma se sta meglio di noi come e entrato con le sue gambe in questa stanza ma cosa pretende sai la rabbia all’inizio ma che fai basta solo avere la risposta giusta e li metri a tacere ma e capitato più di una volta ma io non cedo e tu devi fare lo stesso l’importante e circondarsi delle persone giuste poche ma buone ciao

  6. Grande la storia del paracadute che non si è aperto! Io volevo giocare la carta dell’incidente con il quad! 😀
    Apro un concorso: date un nome al mio bastone! Sono stanco di chiamarlo solo “bastone”.ciao

  7. Ciao
    cara ho anch’io la sclerosi multipla e ho un bastone insopportabile, casca sempre!
    Ho voglia di colararlo un po’, Mi diresti come hai fatto?

    • Ciao Francesca!
      Me le ha fatte un ragazzo con l’aerografo!
      Un abbraccio

      • ciao marty sono luca ho 37 anni e anche io cammino con le stampelle, ormai da giugno 2005 per un incidente sul lavoro e ne avrei di storie e commetni e aneddoti simpatici da raccontare! ho trovato per caso i tuoi post e cosi ti ho scritto! molto carine le tue stampelle vorrei farle personalizzare anche io! devo trovare un posto!
        lieto di conoscerti comunque

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