Ho sperimentato molti sintomi ma non mi arrendo

GiovaniOltrelaSM

Roberta 4-1-2016Tutto è iniziato nel dicembre del 2013 a soli 21 anni.
La mia prima recidiva fu una parestesia alla gamba destra, sono sempre stata cocciuta e incurante della mia salute, così mi rifiutai di andare al Pronto Soccorso fino a quando la parestesia si è aggravata a tal punto da avere la sensazione di avere solamente un peso morto al posto della gamba, e si stava estendendo al braccio e alla mano.

Il ricovero fu immediato e durò 10 giorni, dopo ebbi la diagnosi.
La mia reazione sul momento fu solamente una tremenda nausea passata in pochi minuti sotto osservazione del neurologo.

Non mi sono arrabbiata, non ho pianto e non ho mai fatto pesare la cosa a familiari e conoscenti. Semmai ho avuto qualche momento di sconforto quando anziché sfogarmi dovevo consolare chi mi stava intorno rendendo la cosa sempre più pesante.

Il primo anno andò bene, in cura con Interferone ma dopo una neurite ottica, il mio neurologo decise di passare al natalizumab. Poco dopo mi dissero che sviluppato gli anticorpi: in 8 mesi di terapia ho avuto 4 recidive.

In soli due anni ho sperimentato cosa significa perdere la vista da un occhio, vedere doppio, non poter muovere una gamba o avere un braccio e una mano talmente rigidi da non poter fare nulla.

Nonostante questo, penso che non si debba permetterle di potarci via la nostra dignità ed il nostro futuro, bisogna nostro malgrado accettarla e conviverci.

Se c’è la forza di volontà per andare avanti nulla è perso.

Io mi ritengo fortunata ad avere una cosa in più nella mia vita che mi darà sempre la forza necessaria; l’amore.

Roberta

10 commenti

  1. Sei spendida, il tuo coraggio ti aiuterà a superare qualsiasi avversità.
    La sclerosi si accetta e si combatte.

  2. Brava Roberta, non arrenderti mai. Sei un bel esemip per tutti. In bocca al lupo.

  3. Brava Il giusto atteggiamento. Mai sconfortarti. Somiglia alla Mia storia agli esordi. Ricorda comunque di aver fiducia neo Medici che ti seguono ma con atteggiamento di confronto e non di soggetto passivo. Dopo oltre 27 anni di patologia so che il confronto é utile anche a loro. Chi meglio di noi stessi ci conosce?

  4. Ciao Roberta, sei da lodare; la tua positività e il tuo modo di affrontare gli imprevisti della vita. io assisto mia moglie Aurelia che dal 2010 ha la sm, ed insieme con l’ amore e con la fede perseveriamo.
    Forza e coraggio, la vita non è di passaggio; le malattie invece si!
    Ti auguro tutto cio che desidera il tuo cuore!

    Antonino l’ombra di Aurelia antoninocacciolahotmail.it

  5. Ciao Roberta, sei da lodare; la tua positività e il tuo modo di affrontare gli imprevisti della vita. io assisto mia moglie Aurelia che dal 2010 ha la sm, ed insieme con l’ amore e con la fede perseveriamo.
    Forza e coraggio, la vita non è di passaggio; le malattie invece si!
    Ti auguro tutto cio che desidera il tuo cuore!

    Antonino l’ombra di Aurelia antoninocacciola@hotmail.it

  6. Ciao Roberta io ho la tua stessa età,e dv dire che x me nn è stato x niente facile accettare da subito qst malattia,però tu sei stata molto brava a farti coraggio dall’inizio continua cosi.
    Manuela

  7. Bellissime parole ! Forza forza forza

  8. Ciao Roberta,
    Ti capisco e mi rivedo molto nella tua storia pur avendo 33 anni… la mia diagnosi effettiva è arrivata un anno fa nonostante la malattia fosse con me da 4 anni ma anche io,come te, ho lasciato andare le cose senza preoccuparmi…forse per troppo tempo.
    Ed in questo anno ho già avuto 2 ricadute, parestesie e neurite ottica… farò l’esame degli anticorpi a maggio e li si vedrà. …

    Bisogna essere pronti a tutto anche se non sempre è facile ed affrontare le giornate e gli umori ogni 24 ore. Non è facile ma ce la faremo!!!!
    Un grande in bocca al lupo !!!! 🙂

    Stay strong !!!
    Lucia***

  9. Ciao splendida Roberta, leggere la tua testimonianza mi riempie il cuore. Vorrei avere la tua forza. Besos a te e a tutti voi

  10. In parte voglio confidare nel fatto che un giorno riusciremo a liberarci di lei ma nel mentre voglio vivere con la massima dignità possibile e non darmi per vinta, la vita continua 🙂

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