La vita con la sclerosi multipla non mi piace, ma affronto la realtà

Pierangelo

Oggi pubblichiamo la storia di Pierangelo. Dopo aver incontrato la sclerosi multipla ha vissuto momenti difficili, ma il suo coraggio e il supporto della famiglia e degli amici gli hanno permesso di rialzarsi.

Una storia un po’ particolare: parla di sclerosi multipla

Oggi voglio raccontarvi una storia, ma non una qualunque. Normalmente le storie hanno un inizio e una fine: questa invece è un po’ diversa parla di sclerosi multipla.

Sappiamo tutti che la sclerosi multipla è una malattia che porta ad una disabilità progressiva, per la quale non esiste ancora una cura definitiva. Forse tutti sappiamo che abbiamo perso in partenza, ma allo stesso tempo abbiamo il coraggio di combattere.

Io ho scoperto di avere la sclerosi multipla nel 2015. A maggio ho iniziato ad avere un dolore all’occhio destro e dopo un paio di giorni a non vedere tanto bene. Facevo fatica.

Una serie di controlli approfonditi e una cura con cortisone, che però non risolve il problema. L’oculista mi prescrive una risonanza magnetica all’encefalo per essere sicuri che sia tutto ok, che non ci sia nulla. Faccio quest’esame e mi dicono di ripeterlo con mezzo di contrasto per controllare anche la zona del midollo spinale. Quando mio padre ha preso in mano il referto, per la prima volta ho visto il volto di un uomo forte come lui che lascia trasparire il timore che le cose non vadano poi tanto bene.

La vita è cambiata

Da quel momento la mia vita è cambiata: visita dal neurologo, ricovero per alcuni esami, tra cui la puntura lombare. In poche parole, il 24 settembre esco dall’ospedale con la diagnosi di sclerosi multipla. Comincio la terapia con l’interferone e all’inizio va tutto bene: recupero la vista e mi sento positivo, ma a maggio del 2016 arriva il tracollo. Un tracollo che comincia con la difficoltà a camminare bene, con la gamba sinistra che cede e con l’equilibrio sempre più instabile. A distanza di un mese le mie condizioni peggiorano ed io non riesco a capire cosa sta succedendo.

Ho sofferto per tre mesi. Ho fatto un ciclo di cortisone di cinque giorni che pian piano ha dato inizio alla ripresa. Una nuova risonanza mostra una lesione attiva all’encefalo, in particolare sulla corteccia motoria. La malattia è ferma, ma si è riattivata perché, sia sa, a volte e un po’ matta e l’interferone le ha fatto solo il solletico. Ora ho cambiato terapia, faccio Alemtuzumab. Spero funzioni.

In quei tre mesi ho dovuto sopportare le domande e gli sguardi di persone ignoranti, ma il supporto di mia madre e di mio padre, sempre al mio fianco, di mia sorella, che se potesse si prenderebbe metà di questo peso che mi porto sulle spalle, e dei miei amici, sempre pronti a motivarmi anche quando le cose andavano male, è stato fondamentale.

Grazie a me, prima di tutto

Il più grande ringraziamento, però, voglio farlo a me stesso, per essere un eroe che pur consapevole di aver perso una guerra, continua a combattere con coraggio e caparbietà le singole battaglie.

In questi due anni ho conosciuto la sclerosi multipla e ho capito che non ci si può convivere,  perché si convive con chi ti vuole bene e non con chi ti odia. Tutti dicono di non preoccuparsi, tutti usano frasi scontate come «fatti forza», ma sappiamo bene che tra il dire e il fare c’è un mare, anzi c’è un caos. Quella contro la SM è una grande partita che prima o poi decreterà chi ha vinto e chi ha perso. Questa volta, però, ad aver vinto sono io.

A volte vorrei gridare al mondo intero tutto questo, vorrei che tutti sapessero cosa facciamo, cosa significa vivere con la sclerosi multipla.

Continuo a sperare di potermi svegliare un giorno pensando a questi due anni come a un brutto sogno, ma so che non sarà così. Mentre sono qui a scrivere piango perché a me questa vita non piace, ma mia madre mi ha insegnato che la vita è bella e mio padre che il corpo fa ciò che la mente vuole. E allora continuo ad affrontare la realtà.

Non arrendiamoci. Un in bocca al lupo speciale a tutti.

Pierangelo

Se vuoi raccontare la tua storia e pubblicarla su GiovaniOltrelaSM scrivici a blog@giovanioltrelasm.it

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23 commenti

  1. Caro Pierangelo, piangere fa bene e ti aiuta tanto. Saremo pure eroi, perchè andiamo avanti con una malattia subdola nella testa, ma siamo persone prima di tutto con dei sentimenti. Gli sguardi degli altri, degli ignoranti, secondo me vanno ignorati proprio perché loro ignorano e vogliono ignorare quello che ci portiamo dentro e fuori, per cui non dobbiamo dargli peso. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare hai ragione, ma c’è un’unica cosa che si può fare per non annegare, ed è nuotare, con tutte le proprie forze, nei momenti di calma e ancor di più in quelli di tempesta. Forza Pierangelo, nel bene e nel male siamo un esercito, non sei solo e accanto a noi abbiamo altri eroi che ci permettono di sperare in una qualità di vita ottimale fino alla vecchiaia. Il fatto che tu abbia potuto cambiare farmaco e stare meglio, lo dobbiamo a loro. Prima c’era solo l’interferone, e persone come la mia mamma questa fortuna non ce l’hanno avuta. Ti faccio un grosso in bocca al lupo e spero di conoscerti di persona. 😉

  2. donatella mantiero Reply to donatella

    come ti capisco..

  3. Natascia Marcheselli Reply to Natascia

    Ti capisco molto bene. Io non riesco proprio ad accettarla, ci sono periodi in cui sono piuttosto tranquilla, e altri come questo in cui mi sento disperata. Vorrei chiedere a tutti voi se è possibile sperare in una buona qualità di vita nonostante questa malattia, o per forza di cose andrà male un giorno o l’altro?

    • Oggi mi è stato detto che il termine “accettare” non è corretto. Ed effettivamente è vero. È impossibile accettare la SM come qualsiasi altra malattia. dobbiamo imparare a conviverci, farlo nel migliore dei modi, anche se non L abbiamo scelta noi è parte di noi. Ce la faremo Natascia, tutto andrà bene, lo dico a te per dirlo anche a me:)

      • Ciao scusate se vi chiedo qualche informazione.. Com è possibile che tanti sintomi sono uguali a quelli ansiosi di somatizzazione? Per quanto riguarda i sintomi della sclerosi multipla rimangono tutti i giorni o scompaiono? Per poi nelle ricadute ricompaiono.. Perché io sono 4 anni che ho sintomi come disequilibrio, un po’ di formicolii, difficoltà a deglutire ecc.. Mi sono arrivati dopo un attacco di panico.. Perché mi ero lasciato con la ragazza e da lì sono iniziati.. Il neurologo dice che sono sintomi ansiosi ma appena vai su internet ti dicono che è sclerosi..

    • Ciao Natascia.

      Sono stata diagnosticata poco prima di Natale nel lontano (!) 1999.
      Questa malattia e’ veramente difficile da accettare (io ci ho messo 3 anni….) e gli episodi di rabbia li provo anche adesso, dopo quasi 18 anni.
      L’unica cosa che si puoi fare con questa malattia e’ conviverci. Punto.
      E’ una minestra schifosa, ma e’ l’unica che abbiamo.
      (Mamma mia che frasi dure!!! E tieni presente che oggi sono anche di buon umore! :o) )

  4. Ciao Pierangelo,
    penso che sarebbe bello fare due chiacchiere con te. Sai, anche tra i malati di sclerosi multipla ci sono varie correnti di pensiero. E forse, tra le tante, mi immedesimo più nella tua.
    Anche a me la vita con la sclerosi multipla non piace, non sento di dover ringraziare la sclerosi multipla né che abbia aggiunto nella mia vita niente di positivo. Ha portato al contrario varie difficoltà fisiche, problemi, grattacapi, depressione, ansia, tanta burocrazia anche medica, meno soldi, meno tempo, cinismo e una visione della realtà meno illusoria, più vera e quindi più brutta.
    Farsi forza, non preoccuparsi, andare avanti, anche per me sono ovvietà. E’ ovvio che se ci sono delle necessità queste vanno comunque considerate con o senza la sclerosi multipla. Se è necessario mangiare si dovrà mangiare, se è necessario lavorare si dovrà lavorare con o senza la sclerosi multipla. E’ ovvio che avere uno stato mentale più sereno aiuta (a prescindere dalla SM direi).
    Poi dipende quanto è disabilitante la sclerosi multipla che si ha, dal carattere, se si crede in una qualche religione oppure no, dai contesi in cui si vive. Avere la sclerosi multipla e vivere in una villa con piscina non è la stessa cosa di avere la sclerosi multipla e arrancare a fine mese. Avere la sclerosi multipla e avere un parente neurologo non è la stessa cosa di non aver conoscenze e dover viaggiare per trovare un neurologo che con decenza ti segua.
    Lo stato, la sanità, l’AISM fanno tanto per la sclerosi multipla? Da una parte è vero ma dall’altra non fanno tutto il possibile perchè si potrebbe fare molto di più. Per non parlare sempre in generale, ti dico per es. che io e mia moglie stiamo sbattendo da una parte e l’altra per trovare il modo di essere seguito da un psicoterapeuta in maniera gratuita e prolungata. Al centro di sclerosi multipla sono pieni e c’è una lunga lista d’attesta (aspetto ormai da più di sei mesi), l’AISM della mia città ti garantisce sei sedute gratuite (che in termine di psicoterapia sono poche) e poi a pagamento. E tieni conto che la comunità scientifica lega la sclerosi multipla alla depressione e quindi istituzioni e associazioni lo sanno che chi ha la sclerosi multipla ha buone probabilità di avere la depressione e l’anisa. Vogliamo parlare dei problemi connessi alla sclerosi multipla ma non strettamente neurologici? Allora devi prenotare ogni volta (anche se il problema è ricorrente) la visita specialistica, metterti nella lunga lista di attesa, aspettare soffrendo e così ogni volta che il problema si ripresenta. Quando una malattia non è cronica allora pazienza capiterà una volta, due volte. Ma quanto è cronica e devi affrontare queste cose per tutta la vita…beh è un altro paio di maniche.
    E di queste cose se ne parla? Di come affrontare praticamente le difficoltà quotidiane della sclerosi multipla se ne parla? Di chi concretamente (denominazione e indirizzo) può aiutarci negli aspetti pragmatici se ne parla? Si sta facendo qualcosa a riguardo e cosa di concreto? Ci dicono che siamo degli eroi perchè viviamo con la sclerosi multipla, perchè combattiamo…ma la medaglia al valore dov’è?
    Quando dici che vuoi gridare cosa significa vivere con la sclerosi multipla sappi che anche io vorrei farlo, e vorrei gridarlo in particolare a chi (istituzione e persone) dovrebbe e potrebbe aiutarci e non lo fa o non lo fa ancora abbastanza.
    Spero che le mie tante parole , troppe sicuramente, ti possano essere utili. Perché, anche se capisco possa sembrare il contrario, spero ti servano a capire che non sei il solo a pensare certe cose e che piangere è a volte il minimo.
    Non arrendiamoci. E’ vero quello che dici. Non arrendiamoci Pierangelo. Non arrendiamoci, siamo stati sfortunati…che senso avrebbe negarlo? Ma non arrendiamoci e lo dico anche a me stesso. Non arrendiamoci né alla malattia e né a tutto ciò che c’è attorno alla malattia (che a volte è peggio della malattia stessa). Affidiamoci alle persone che ci amano.

  5. La vita con la sclerosi multipla non è bella. La sclerosi multipla non è bella. Siamo noi che siamo più belli di lei, migliori e soprattutto più forti. Volenti o nolenti – come tutte le persone che affrontano problemi di salute di una certa gravità – noi conosciamo un dolore che non tutti provano e questo ci rende diversi, più fragili a volte, più combattivi altre. Un abbraccio

  6. Ciao Pierangelo, non mollare hai perso una battaglia ma vinceremo la guerra…… sono circa diciotto anni che cerco di far capire a chi mi circonda che cosa vuol dire convivere con la bestia dentro….. sono, purtroppo, una voce che urla nel deserto….. un forte abbraccio

  7. Anche se è un po’ diversa dalla mia, le storie di noi che scopriamo di essere affetti da SM, hanno tratti in comune. Ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare per noi (in primis) e per le persone che ci circondano e ci vogliono bene.
    Io la prossima settimana inizio la terapia con interferone sperando vada tutto per il verso giusto! Tieni duro, teniamo duro!

  8. Oriana fazzioli Reply to Oriana

    Ragazzi e ragazze , ho la SM , esattamente come tutti voi , e ce l’ho da tanto tempo : piu’ di 35 anni e nn sono giovane come voi , ho 64 Anni ! Percio’ , essendo una quasi VETERANA dell ‘ argomento , spero di esservi utile
    scrivendo alcune considerazioni c.ca la mia esperienza : la SM e’ sempre diversa , ogni caso e’ diverso dall’ altro . Secondo la mia lunga esperienza , ci si puo’ convivere e si puo’ fare tutto cio’ che riusciamo a fare , con prudenza ma senza paura . Se ti dicono ” coraggio , fatti forza o che brava ,che forza che hai ” io penso e rispondo : grazie MA IO LO FACCIO PER ME , XCHE’ SE NON MI SALVO DA ME , NON MI SFORZO DI CAMMINARE DI RIPRENDERE L’ EQILIBRIO ecc. , CHI MAI PUO’ FARLO AL MIO POSTO ????
    QUINDI CERCO DI METTERCI TUTTA LA VOLONTA’ POSSIBILE . NATURALMENTE CON L’ AIUTOBDELLA FTP , DEL NEUROLOGO ED ANCHE DELLE COMPAGNE DI PERCORSO DELL’ AISM DELLA MIA CITTA’ !
    L ‘ ULTIMA COSA CHE ABBIAMO FATTO INSIEME E’ STATA UNA RECITA AL TEATRO . SI ‘ ABBIAMO FORMATO UNA COMPAGNIA ” DIVERSAMENTE ATTORI ” E RECITIAMO IN TEATRO !
    INSOMMA : NON VOGLIO DIRVI CHE E ‘ TUTTO ROSE E FIORI , CI SONO I MOMENTI BRUTTI , LE RICADUTE , I PIANTI E LE DEPRESSIONI CERTO ! MA TUTTO SOMMATO CE SE LA PUO’ FARE !!!! BASTA NN ABBATTERSI TROPPO E CONDIVIDERE CON GLI ALTRI . STARE INSIEME PER DIVERTIRSI E RIDERE !
    FORSE IO , TUTTO SOMMATO , SONO STATA ANCHE FORTUNATA ( MA LI HO PASSATI TANTI DI SINTOMI E AVVARSITA’ ) PERO’ VOLEVO COMUNICARVI UN MESSAGGIO DI SPERANZA ! NON CI ABBATTIAMO , MOLTO DIPENDE DA NOI E DALLA NOSTRA BUONA VOLONTA’ !!! CIAOOOOO ! UN ABBRACCIONA GRANDE GRANDE A TUTTIIII ! KISSKISS !

  9. Ciao Pierangelo , mi ha davvero commosso ciò che hai scritto.
    A me l hanno diagnosticata ad agosto 2016 e nonostante io abbia diverse lesioni anche al midollo ho deciso di non fare le terapie proposte. Ho fatto solo 5 flebo di cortisone perché mi era venuta la neurite ottica.
    Ora leggendo questo spalancherete gli occhi, ma io non so voi come fate ad affidarvi e soprattutto a fare terapie che danno una percentuale di efficacia bassa oppure in quelle in cui è più alta delle controindicazioni da spaventarsi, come ad esempio rischio di pml!
    Io ho deciso di curarmi con l alimentazione e sostanze naturali e vorrei condividere con voi questo dato : dopo un solo mese a gennaio io ho ripreso la sensibilità alle gambe che avevo da maggio 2016!
    Il cibo conta molto e nessuno mai ne parla.
    Continuate a fare ricerche
    Non arrendetevi mai
    E soprattutto positività , perché la testa fa tantissimo.

    • Ciao Veronica, devo iniziare a breve la cura farmacologica per la sm, me l’hanno diagnosticata da poco, sono spaventa dalle controindicazioni del farmaco, potresti dirmi nel dettaglio quali alimenti e quali sono le sostanze naturali che tu assumi, te ne sarei molto grata perché ho ancora un mese prima di iniziare la cura, quindi prima vorrei anch’io come te provare col cibo. Grazie mille
      Luisa

  10. Ragazzi, mi aggancio al messaggio di Oriana.
    Sono anch’io una veterana, 49 anni e 25 anni di malattia diagnosticata in ritardo.
    Ricadute, problemi, di vario tipo…insomma sappiamo bene a cosa mi riferisco….
    Comunque oggi sono ancora qui, ho una professione che ho ottenuto lavorando senza sconti con passione ed impegno, ho una casa, pochi, ma carissimi amici….insomma alla fine sono soddisfatta di quello che ho raggiunto e di quello che sono diventata anche se, senza la SM tutto sarebbe stato più semplice e leggero.
    Concordo con Oriana, l’importante è non mollare mai, perché il futuro è un’incognita per chiunque, sclerati e non, dentro ognuno di noi poi c’è una forza enorme che aspetta solo di essere riconosciuta per essere tirata fuori.
    Noi siamo più lenti degli altri nei movimenti, e di conseguenza forzatamente più riflessivi. Dobbiamo usare allora questa nostra qualità amplificata per trovare percorsi alternativi e leggere la realtà come gli altri non la leggerebbero mai. Noi, se vogliamo, riusciamo a fare molto pur rimanendo dentro i nostri tempi lunghi.
    Un abbraccio a tutti noi
    Chiara

  11. Come vi capisco tutti …..sono Rossella 47 anni e mi è stato diagnosticatanto la sm a trentanni sono stata abbandonata dal marito ho perso il lavoro grazie alla sm mi sono stati vicino la mia famiglia e i veri amici a breve devo cominciare la terapia di nuova generazione Tecfidera Bg 12 Qualcuno la conoscè? Qualcuno l’ha provata? Vi confesso che ho timore di fare un buco nell’acqua!!!
    Saluti a tutti e grazie per il coraggio e forza che manifestate.
    Un abbraccio Rossella

    • Ciao Rossella anch’io sono in cura con Tecfidera da quasi due anni. Con l’alimentazione sono riuscita a ridurre i problemi gastrointestinali ma mi crea parecchi problemi il flushing che porta con se rialzi di pressione arteriosa.
      Le risonanze sono invariate e questo è ciò che conta 😉
      Un abbraccio. Chiara

    • Ciao Rossella,
      io assumo Tecfidera da un anno e mezzo. Mi avevano avvisato dei problemi gastrointestinali e consigliato di fare una colazione e una cena abbondante per evitarli. In effetti così facendo, i problemi si sono presentati nel mio caso solo in rare occasioni e comunque gestibili. Per quanto riguarda il flushing l’ho avuto solo inizialmente (rossore in viso e sul collo) ma è da mesi che non si presenta più. Comunque sia anche questo è stato nel mio caso un effetto collaterale molto gestibile anche perchè temporaneo (dura qualche minuto). Un altro effetto collaterale può essere la linfopenia, motivo per il quale è necessario fare prelievi di sangue ogni tre mesi per monitorare. Per un periodo ho avuto un calo dei linfociti che fortunatamente sono aumentati nuovamente senza interrompere il farmaco o fare altro. Mi avevano comunque detto che in caso di ulteriore diminuzione avrei dovuto interrompere il farmaco per una/due settimane e monitorare la situazione. Se fossero diminuiti ulteriormente avrei dovuto cambiare farmaco ma fortunatamente non è stato il mio caso. Inoltre, trattandosi di pillole, è un farmaco “comodo” rispetto all’interferone che assumevo in precedenza. L’unico vero problema per me è che, dovendo assumerlo ad orari precisi la mattina e la sera a distanza di 12 ore, non posso più svegliarmi tardi la domenica mattina 😛
      La risonanza magnetica è al momento invariata e alcuni sintomi si sono alleviati rispetto a quando assumevo l’interferone.
      Se fosse la recensione di un albergo ti direi: consigliato…ma trattandosi di questo tipo di farmaci credo che sia una questione di “fortuna” o “sfortuna”. Se ti hanno consigliato questo farmaco probabilmente non è stato più ritenuto idoneo quello che assumevi in precedenza. Tanto, diciamo la verità, alla fine sono tutti tentativi…qualche tentativo va bene…qualcuno va male. L’alternativa sarebbe non fare niente ma non mi sembra il caso. Un abbraccio a te.

  12. Ciao Rossella, io sono in terapia con Tecfidera da più di due anni e mi trovo molto bene. Nell’anno precedente (prendevo il Betaferon da qualche anno) avevo avuto diverse nuove lesioni, invece da quando ho iniziato questa nuova cura le risonanze sono sempre state belle e ho avuto solo una piccola ricaduta un anno fa (tra l’altro era solo un problema vecchio che si era riacutizzato).
    Come farmaco lo tollero bene, l’unico problema sono dei disturbi gastrointestinali, ma vanno a periodi e correggendo l’alimentazione migliorano.
    A volte c’è quello che viene chiamato “flushing”, cioè una specie di vampate di caldo durante le quali divento rossa su tutto il corpo, però durano pochi minuti e col passare del tempo sono sempre meno frequenti.
    Per i controlli, io faccio gli esami del sangue ogni 3 mesi e la risonanza una-due volte all’anno.
    Finora quindi sono molto contenta di aver scelto questa terapia, magari non è la più efficace in circolazione ma per me al momento va più che bene.
    Ti auguro che anche per te sia lo stesso, ma in ogni caso rimani sempre fiduciosa, oggi per fortuna ci sono diversi farmaci a cui potersi aggrappare, anche se uno dovesse essere un buco nell’acqua ci sono delle alternative da provare.
    In bocca al lupo!

  13. Si…Leggendoti ho pianto anche io.

  14. Anch’io ho scoperto di avere la sclerosi multipla da un anno anche se i sintomi,ignorati, c’erano da molto tempo. Che dire? Ho 44 anni e la mia vita si è fermata al 21agosto 2017. È difficile convivere con 3 iniezioni a settimana di interferone e i suoi effetti collaterali,temere l’esito degli esami di controllo….sentirsi addosso gli sguardi preoccupati di chi ti vuole bene e quelli perplessi di chi non sa non capisce e non vuole capire. Sto ancora metabolizzando la cosa e non so se riuscirò mai ad accettare completamente una cosa del genere. Sono sempre stata un vulcano con mille interessi e impegni….ma quando il corpo ti tradisce,comincia un processo di involuzione mentale dettata dalla paura….paura di non farcela,di perdere ancora la vista, di non avere la forza di fare le cose più semplici. Non ero pronta(e chi lo è?) non sapevo nemmeno cosa fosse esattamente la sclerosi multipla . Ora lo so,purtroppo…tutti i giorni cerco di farmi forza e combatto con la mancanza di sensibilità agli arti inferiori e contro la stanchezza che mi assale….cerco di essere positiva anche se a volte cedo alla disperazione…perché questa non sono Io, non mi riconosco e la cosa mi fa arrabbiare. Sono sicura che imparerò ad accettare il tutto piano piano…mi sento fortunata perché accanto ho un uomo meraviglioso che mi sostiene e mi fa ridere…. Grazie anche a voi non mi sento mai sola. Un abbraccio a tutti.

  15. Come vi capisco siete veramente fantastici mi avete messo di buon umore e questa la vera cura avere UN BUON UMORE e x questo c’è bisogno di buone persone come voi, e difficile far capire cosa significa vivere con la SM x chi nn c’è l ha nn capiranno mai le nostre difficoltà la nostra lotta quotidiana io me ne sto in silenzio ogni giorno e affronto la mia lotta da solo xche nn voglio essere un problema x gli altri io sono forte e ce la farò xche il problema riguarda me, e vero ho una famiglia bellissima una figlia stupenda e una moglie bellissima e forte, sapete xche la amo (a parte le sue qualità da donna e mamma che é) xche nn mi ha mai fatto sentire un malato anzi a volte se lo dimentica è questa cosa mi piace tantissimo é anche grazie a lei che affronto tutto con molta forza e grinta. Io parlo molto poco sono uno di poche parole ma questa sera Momy ti voglio dire che sei la donna migliore che io possa avere al mio fianco e voglio dirti un Grazie infinito di tutto quello che fai x me e x la nostra famiglia sei una Mamma Speciale e una Moglie che tutti vorrebbero TI AMO . Stasera abbiamo visto un film insieme (100 metros) e stato un film bellissimo molto provato x me ma anche x te e mi è piaciuto molto quando alla fine ci siamo emozionati e ci siamo abbracciati piangendo li ho capito che noi due siamo una sola cosa è che insieme possiamo arrivare molto lontano. Adesso ti starai domandando da dove ho trovato tutte queste parole bhe le ho trovate nel mio cuore e ho voluto condividerle con te e con tutte queste belle persone che ci sono e che ci saranno sempre xche tutti siamo diversi ma tutti abbiamo un cuore ❤ un grazie a tutti e Buona VITA.

  16. Anania Mulas Reply to Anania

    Ciao Pierpaolo anche io la penso. così non è bello vivere con una croce ma fortunatamente. la vita non è solo nostra ma anche di chi ci circonda. , ed io ho una figlia che ha bisogno della mamma altrimenti non so.bisogna farsi forza è cercare. un Po di serenità nel caos .

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