La mia vita vissuta “di corsa” con la sclerosi multipla

GiovaniOltrelaSM

Biagio racconta il suo rapporto speciale con la corsa. Lo sport e la passione lo hanno aiutato a vincere la paura della diagnosi di sclerosi multipla.

Quando ho scoperto di avere la sclerosi multipla, non è stato facile assorbire un tale colpo.

Era il 2015, ma già da tempo avevo avuto sintomi strani, talmente strani che nessuno, per primi i medici, riusciva a capire cosa mi stesse succedendo.

 

Non capivo perché il mio corpo si stava ribellando

Io, un uomo di 34 anni, marito e padre di tre splendidi bambini, improvvisamente non capivo cosa il mio corpo stesse subendo. Non capivo quale nemico esterno lo stesse attaccando. Invece la triste realtà: il mio corpo si stava ribellando contro se stesso, contro di me.

Dalle vertigini alla stanchezza estrema, dall’insonnia alle parestesie a mani e gambe. Tutti questi strani sintomi mi turbavano e preoccupavano. Tutti intorno mi dicevano “non ti mettere strane idee in testa, passerà, non è nulla!”.

Invece io sapevo che era qualcosa. Ma superati i due mesi di vertigini, senza che nessuno fosse riuscito a dirmi perché fossero venute e poi andate, l’unica cosa che questo strano nemico non mi aveva tolto era la voglia di continuare a correre.

 

La corsa mi ha aiutato tanto

Sebbene non sia mai stato un grande atleta (anzi, fino a qualche anno fa ero un fumatore da 30 sigarette al giorno) mi ero da poco appassionato al running . Questo mi aveva dato la forza di superare tanti miei limiti compreso il vizio del fumo.

Sentivo che questo, più che un hobby, era la mia terapia fisica e mentale. Mi permetteva di mettermi alla prova e di superare me stesso. E così allenamento dopo allenamento, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, arrivai a scoprire che il nemico era in me.

Quei giorni sono stati difficili lo ammetto ma ho dovuto rialzarmi per la mia famiglia i miei figli e per me stesso. La filosofia della corsa mi ha aiutato parecchio. So che è difficile e che io sono stato fortunato perché la mia situazione medica è ad oggi molto positiva.

Ma la corsa mi ha fatto capire che ci sono momenti in cui riesci a dare tutto e momenti in cui hai bisogno di rallentare. Momenti in cui prepari una gara e scopri che non va come l’avevi programmata. Momenti in cui corri da solo e momenti in cui c’è qualcuno che corre al tuo fianco e ti tira la volata. Ma soprattutto, momenti in cui arrivi al traguardo ed al traguardo c’è qualcuno. Qualcuno che è lì pronto ad aspettarti e che soffre con te per tutto il tragitto. Qualcuno che è pronto a sostenerti anche se le cose non vanno come speravi.

 

Ogni mattina “corro per rabbia o per amore, ma corro”

Ed è per questo che mi sveglio la mattina, mi preparo “perché so che dovrò correre, correre più forte per non essere mangiato o per mangiare”. Mi preparo: indosso il mio abbigliamento da running, allaccio le scarpe e resetto il cardio gps, mi chiudo la porta alle spalle, accendo le cuffie e faccio partire la mia musica preferita. Mentre la città si sta ancora svegliando, già pregusto i chilometri che anche oggi macinerò, nella mia quotidiana sfida contro me e contro lei, lei che mai mi abbandona, che è sempre con me.

E così appena i miei piedi “gustano” l’asfalto inizio a correre e, parafrasando la famosa canzone di De Gregori corro, corro per rabbia o per amore ma corro, ed inizia la gara.

E grazie a tutto ciò che è successo ho capito una cosa. Non importa chi vince, perché chiunque prova a superare se stesso è già un campione!

Biagio

14 commenti

  1. Catena Garzia Reply to Catena

    Ciao Biagio da molto tempo, dal 2009, anch’io ho strani sintomi. Continui disturbi alle gambe, braccia e viso, parestesie e …tanto altro. Sono stata operata x un ernia cervicale e ne ho altre ma non sono queste a causare i miei disturbi.
    A settembre dovrei fare delle RM. Il neurochirurgo ha un sospetto… Devo fare Indagini ai fini della diagnosi di un eventuale patologia al secondo motoneurone. Ma posso chiedervi se è possibile che non ci si accorga di questa malattia?

    • La mia esperienza è stata questa. Purtroppo questa malattia ha mille volti ed a volte non si presentano tutti insieme……
      Ovviamente non avendo conoscenze mediche non posso dirti se è cosi in maniera oggettiva però io ci ho messo un bel po’ prima di capire cosa fosse quella sensazione di malessere che mi accompagnava

  2. Giorgio Riboldi Reply to Giorgio

    Bravissimo Biagio!

  3. Caro Biagio ti devi ritenere fortunato poichè la tua SM non è grave di solito come me non riesco a correre assolutamente si perde l’equilibrio e la stanchezza si sente comunque apprezzo la tua forza di volontà continua a correre bravo ,Ciao

  4. Bravo Biagio anche io faccio come te, mi alzo la mattina cerco di capire come mi sento e poi comincio la mia giornata cercando di essere sempre vincente per me stessa e soprattutto per la mia famiglia. Perché ho capito che siamo noi che ci poniamo dei limiti non solo la malattia.

  5. Complimenti!!!!…a me piace camminare, è il bello di stare all’aria aperta, ma anche un bene per me e per la mia “amica” che mi accompagna…,anche se a volte c’è la fatica!!!

  6. Pasquale Argenziano Reply to Pasquale

    Bravo Biagio. Ciò che hai scritto sembra la mia storia, vissuta qualche anno prima che accadesse a te e, al tuo pari, mi ritengo fortunato perché anche la mia situazione patologica è positiva. Tu corri, ammiro la forza che esprimi, sei grande. Io faccio un po come te pedalando e pagaiando. Un abbraccio

  7. Grazie a tutti per il sostegno che traspare dalle vostre parole e spero che la mia storia serva da sostegno ad altri

  8. Ho ripreso a correre da poco ho la sm dal 2002 sempre sotto farmaci..e’ dura ho quasi 48 anni..corro poco ma corro non mu arrendo ..piano ma vado..a volte ringrazio qs compagna di vita che mi da apprezzare i pucvoli momenti di gioia..continuo ad avere paura ma scrivo nella mia anima le giornate che trascorro e continuo a sognare ..non mi fermo

  9. NOTEVOLE ESEMPIO DI GRANDE RESILIENZA .GRAZIE . ALDO

  10. Grazie a te Biagio, il tuo articolo é una forte testimonianza per tante persone che vivono esperienze di sofferenza fisica ma anche dell anima tvb anna

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