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Affrontare la sclerosi multipla dopo la nascita della propria figlia.

Photo by James Pond on Unsplash Francesca sta lottando per ritrovare il controllo del suo corpo: dopo la diagnosi e la ricerca della terapia non facile, arriva la voglia

Istantanea di Biagio che ha raggiunto il suo traguardo personale: 50 km di maratona per festeggiare i 50 anni di AISM

“Oggi è un giorno come un altro. Tanti milioni di italiani camminano, parlano, guardano, ascoltano, gioiscono, viaggiano, riposano, da soli o con figli, colleghi, amici. Oggi otto

Un viaggio che conosciamo bene quello di S. Un periodo difficile, i primi sintomi, gli esami, la botta della diagnosi di sclerosi multipla, le tante

Sono Federica, ho 24 anni. La mia storia inizia il 9 giugno 2012, un sabato qualunque, finito con una corsa all’ospedale. Non camminavo più. Mi

Questo momento della mia vita lo definirei “cambiamento”… Nel giro di neanche due mesi tutto il programma che avevo in mente per me e il

Quella che pubblichiamo oggi è la storia di Flavia, che in poco più di un anno dalla diagnosi racconta il percorso personale che la scoperta

Oggi pubblichiamo la storia di Fabio che ha scoperto la sclerosi multipla da 3 anni. Ero Superman e ora porto la spesa al primo piano

Oggi pubblichiamo la testimonianza di A.P. che ha voluto raccontarci come la sclerosi multipla sia piombata nella sua vita non solo allontanando i suoi sogni,

Mi sono sempre chiesto perché, fra tanti, scegliesti proprio me e perché, usando le tue armi migliori, hai deciso di cambiarmi la vita, quasi disprezzandola.

Ultimamente mi capita spesso di essere giù per il fatto di non aver ancora trovato la persona giusta con la quale poter costruire una famiglia

Nel suo discorso di insediamento, il 20 gennaio 1961, John Fitzgerald Kennedy disse «Ask not what your country can do for you, ask what you

Ho scritto il mio decalogo della sclerosi multipla, ossia le dieci cose che vorrei che le persone sapessero quando hanno a che fare con me o

“Dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande”. Così scriveva il Manzoni ne
3 risposte
Brava, posso portare la mia esperienza di appassionato di montagna e alpinista (mediocre). Ho quasi 30 anni di diagnosi (1989), nei primi due anni camminavo normalmente, successivamente sono comparsi i primi sintomi evidenti. Nonostante ciò ho fatto ascensioni di tutto rispetto sia a piedi che con gli sci da scialpinismo almeno fino a fine anni 90 (pur, lo riconosco, rischiando qualcosina ogni tanto); successivamente e molto gradualmente le forze diminuivano e i problemi di coordinazione in discesa aumentavano. Ma non ho mai smesso di andare in montagna. Ora, a quasi 30 anni dalla diagnosi riesco a fare i miei 3-400 metri di dislivello, anche di più se il terreno è agevole. Lo scialpinismo l’ho abbandonato da tempo perché troppo complicato da gestire. La montagna è stata la mia medicina, almeno altrettanto efficace che copolimeri o interferoni vari; almeno… io ne sono convinto. Continua così, senza forzare ma senza scoraggiarti se dovessi vedere che le energie non sono più quelle di un tempo: semplicemente… VAI.
Ciao Andrea… Hai detto bene, la montagna è anche per me la mia medicina. Tutto è più “leggero” in alta quota e nonostante le difficoltà, non gliela do vinta… guardo il sentiero che mi rimane da percorrere e vado avanti!
purtroppo non e cosi , malato da 16 anni camminavo scalavo anche io purtroppo la sm primariamente progressiva non mi ha dato scampo,