“Oggi non ho tempo, oggi voglio stare spento”

fanny

Mi sono fermata. Mi sono trovata a toccare il fondo e non ho trovato come al solito la voglia di rialzarmi e di reagire. Mi manca l’aria, il fiato. Totalmente destabilizzata. Mi sono trovata faccia a faccia con me stessa e per la prima volta dopo la diagnosi ho guardato dritto in faccia quegli occhi che tutti hanno sempre visto brillare e ridere. Sono spenti. Nessuna sfumatura di colore. Sguardo fisso e assente.

Ho paura. Ho tanta paura. Non ho voglia di niente. La mia mente non si ferma, è un treno in corsa. Viaggia ad una velocità scostante. I pensieri che mi assalgono sono brutti. Guardo quella tromba delle scale e vedo in quell’altezza la soluzione a tutto. Tremo. Piango. Sono isterica. Continuo a fissare il vuoto. Sento che voglio lasciarmi tutto il male dietro ed alleggerirmi di quel bagaglio pesante che porto addosso, quel bagaglio fatto di tanto dolore e di tante esperienze destabilizzanti che negli anni si sono fatte sempre più solide.

Sono estremamente fragile. Emotiva. Lo sono sempre stata. Agli occhi della gente io sono sempre stata una ragazza forte, ribelle, una guerriera (ma guerriera di cosa?), la ragazza di paese che si è sempre messa in gioco in tutto, quella un po’ strana nel modo di apparire ma quella che non si arrende e sorride alla vita.
Ma perché tutti hanno quest’immagine di me se io realmente sono un insieme di difetti, sono maldestra anche con i sentimenti, sono un caos, sono una che la pensa quasi sempre in maniera diversa dagli altri? Cosa vedono loro che io non sono mai stata in grado di vedere? Forse mi vogliono così?

Sono ancora ferma davanti a quelle scale. L’unica immagine che mi viene in mente è quella dei miei genitori. L’immagine dell’amore puro e della famiglia. Quella famiglia che vorrei anch’io ma che non ho. Ho 38 anni suonati e sento che ho fallito.

Respiro. Mi calmo. Mi rendo conto che ho bisogno di aiuto e che forse avrei dovuto richiederlo molti anni fa. Mi allontano da quella che per me era “la soluzione” e penso che forse non serviva proprio a niente non volermi bene.

Da quel giorno è passato un po’ di tempo e ora la mia mano è stretta da una professionista che mi segue passo dopo passo. Probabilmente per qualcuno ora sono una vergogna e per qualcun altro un orgoglio. Ho perso qualcuno per strada (ed è stato davvero devastante e doloroso elaborarne l’abbandono) ma so anche che, chi invece resterà, sarà accanto a me solo per riempirmi le giornate e per scambiare con me delle vibrazioni positive.

Il percorso sarà lungo, spesso in salita e senza una meta precisa. Non lo so dove mi porterà e come mi trasformerà. So che sono pronta a vivere il dolore, le paure, le mie ansie, i miei attacchi di panico senza dover per forza dire che va sempre tutto bene. Perché molte volte, non va bene proprio per niente.

Non hai bisogno di vedere l’ intera scalinata. Inizia semplicemente a salire il primo gradino.”
(M. L. King)

28 commenti

  1. Forza Fanny!!! Non è facile….ma non mollare

    • Grazie Angela!! Ci provo! Non mollo! Un abbraccio!

      • Ciao Fanny!
        Coraggio!! La vita è sempre in salita per noi ma non lasciamoci abbattere!! Almeno puoi rifugiarti tra le braccia del tuo professionista…. ad avercene uno bravo!! Ed hai una famiglia che ti sostiene… credimi è già tantissimo☺️

        • Ciao Filippa, grazie per avermi letta e grazie per queste parole. Si, la psicoterapeuta che mi segue è come se mi abbracciasse in continuazione, è davvero un raggio di sole in un momento molto delicato per me. Grazie di cuore! un abbraccio!!!

      • Come ti capisco, è successo anche a me. So che mio marito ed io mio cane sopravviverebbero, mi ha trattenuto l’amore per mio padre che ha già perso mamma 3 anni fa e senza di me non saprebbe andare oltre….. Un abbraccio grande dal cuore ❤️

    • Ciao Fanny non volevo essere duro con te ,era solo per spronati a non mollare so benissimo i problemi che dovete affrontare ma, non mollate, cerca le persone a te più vicine e relazionali. Un abbraccio

      • Ciao Fanny leggendo le tue parole mi sembrava di leggere la mia descrizione.. io ho scoperto di averla da pochi giorni.. e sto cercando ora di capire come muovermi, a chi rivolgermi…
        Io sono Glenda, 41 anni dalla provincia di varese

  2. Fanny ogni giorno per noi ci sono nuovi ostacoli, noi abbiamo le nostre debolezze ma la forza è dentro di noi.
    Prenditi il tempo di cui hai bisogno e vai a ricercare la tua forza perché sei una bella persona e risorgerai più tenace e grintosa.
    Nessuno ci può mettere in un angolo, soprattutto la SM.

    • Ciao Fanny!! Sei forte,io lo so.ho visto la tua grinta, la tua immensa energia. E il tuo sorriso splende più del sole dell’Egitto
      Guerriera di cosa?
      Della tua vita!!
      Ti mando un abbraccio grande!!

      • Tu hai conosciuto quella ragazza che lavorava in Egitto… Che bei ricordi. Il mio problema più grande all’epoca era prendermi cura dei nanerottoli in spiaggia… Beh, Ale, quell’energia adesso si è un po’ spenta ma ho la voglia di rialzarmi. Lo dico davvero. Grazie di aver letto di me. Un abbraccio forte forte.

        • Ciao Fanny, innanzitutto complimenti perché non è da tutti aprirsi e raccontare con sincerità come ci si sente dentro…. Mi dispiace per il periodo difficile che stai attraversando, ma sono convinta che è solo un periodo passeggero! La voglia di vivere e di reagire prevarrà sempre su tutto!!! Io arrivo da una diagnosi recente (di solo 1 anno fa) e quindi forse è troppo presto per parlare… Ma posso dirti che i momenti di “bassa” ci sono eccome, soprattutto quando dici che vedi i tuoi occhi spenti e senza luce… soprattutto certe sere i miei li vedo spenti e stravolti, non li riconosco più. La stanchezza è tale al punto da modificare il mio aspetto… Però la ricerca avanza e le terapie ci sono e ci permettono di stare meglio!!! Dobbiamo essere positive e fiduciose, per noi stesse, per volerci bene! Vedrai che anche tu saprai reagire come hai sempre fatto, ti verrà naturale, perché mi pare di capire che piangerti addosso non fa parte di te… Poi ovvio la stanchezza di mostrarsi bene agli occhi degli altri spesso sopravvale. Ti abbraccio forte!!! Non mollare mi raccomando, mi sei da esempio senza conoscerti di persona!

    • Cinzia, Tu lo sai meglio di me. Grazie per le tue parole, mi sono di aiuto e soprattutto mi fanno capire che non sono sola. Un abbraccio. Forte.

  3. Infinita Fanny….così tanto delicata e forte…a volte togliere la facciata è difficilissimo…grazie che hai parlato col cuore in mano….ti stimo tanto…un grande abbraccio

    • Ele, grazie a te per queste parole. Non è stato facile ammettere quello che mi sta succedendo e che mi è successo, ma sono sicura che faccia bene a me e anche a chi come me ha avuto un momento difficile. Grazie infinite anima.

  4. Non sei sola nel duro cammino della vita. Nessuno può aiutarti, devi una volta toccato il fondo, risalire da sola. Ognuno ha i suoi problemi, piccoli o grandi che siano. Cosa posso fare per te, é pregare. Ciao Terenzio

  5. Ho sempre letto con estremo interesse e piacere i tuoi interventi sul blog e sei una persona che mi piace molto e forse oggi ancora di più…
    Non siamo eroi, ci nascondiamo dietro la nostra forza e saggezza, sforzandoci di essere di più di quel che siamo, per noi e per gli altri. Ma si sa: non è così! Siamo persone normali, con le nostre forse e le nostre debolezze, le nostre gioie e i nostri dolori, le nostre certezze e i nostri dubbi. Hai chiesto aiuto e questa è già la prima spinta sul fondo per tornare su.
    Forza Fanny, è tutto nella regola, hai un’energia nemmeno troppo nascosta che ti riporterà al quotidiano, alla routine e allora ci lamenteremo perchè è sempre tutto uguale… E’ questa la nostra grande forza: tutto passa, basta dargli il tempo e chiedere aiuto alle persone giuste!
    Ce la fai, ce la facciamo

    • Elisa, che piacere leggere queste parole. Dico davvero. Si, hai proprio ragione a dire che spesso ci sforziamo di essere più di quel che siamo, e molto spesso lo facciamo per gli altri. Perchè gli altri ci vogliono così. Questa volta ho deposto le armi e ho deciso di farmi vedere anche in questo mio lato. Fa male, perchè per tutta una serie di motivi mi sono trovata per la prima volta di fronte a LEI, dopo 9 anni dalla diagnosi. Ho chiesto aiuto perchè davvero mi sono resa conto che la cosa era troppo grande per le mie capacità e non avrei mai potuto farcela da sola. Sarà un percorso lungo ma sono convinta che sia la decisione più giusta che potessi prendere.
      Grazie infinite per quello che mi hai scritto. Un abbraccio.

  6. Ciao, Fanny.
    Sono semplicemente una mamma. La mia “bambina” (anche se ha solo un paio di anni in meno di te) è nella sua casina, ora, sopra di me, isolata dal mondo, a lottare con gli effetti della terapia che si dice utile a rallentare SuaMaestà. Anche lei è una guerriera, con il suo carattere spinosetto, ma con il cuore morbido e dolce come certi cactus. A volte fiera di essere guerriera e a volte frustrata dal suo essere combattiva e sorridente, che molto spesso impedisce agli altri di comprendere le reali difficoltà, spesso presi emotivamente dalla malattia di un estraneo e meno attenti alla fatica di un familiare “che se la cava”. Non è certo facile trovare il giusto equilibrio tra l’abbastanza e il troppo. Lei non molla mai, alla ricerca di strategie per vivere e non lasciarsi vivere. Ma a volte ha momenti di sconforto, un po’ per l’imprevedibilità della sclerosi e spesso per la stupidità di regole sanitarie irrazionali e dello psicotico dio Protocollo, che richiedono davvero troppe energie per elaborarle. Nessuno ha ricette da proporre a chicchessia e la strada impervia è solo la propria. Ma non aver paura di mostrare debolezza, di deporre la corazza per terra, in un angolo. A volte il momentaneo scoramento richiama a noi le stesse energie che solitamente siamo noi a profondere nel vivere. Un grande sincero abbraccio.

    • Ciao Mamilù, leggo con forte commozione queste parole perchè scritte da una mamma. Mi soffermo sul tuo scrivere “ricerca di strategie per vivere e non lasciarsi vivere” ed hai perfettamente ragione a scrivere così. Io sono del parere che chiunque si voglia un po’ di bene cerchi un modo per vivere al meglio ogni giorno della propria vita, ma purtroppo capita che ci si perda a “dimostrare” come è quasi sempre successo nel mio caso. Secondo gli altri io sono una roccia, una guerriere, una di quelle che ne ha passate talmente tante che tutto passa. Sì, indubbiamente mi rendo conto che sono stata messa alla prova moltissime volte ma stavolta è stata ed è più dura del solito ed ho buttato giù la corazza.
      Ho voglia di vivere e di trovare quella forza che tutti vedono in me e che io adesso non so vedere. Grazie di cuore!! Un abbraccio a te e un abbraccio alla tua “bambina”.

  7. Forza cucciola, non hai fallito proprio niente! Datti tempo, accogli anche questo momento pensando che non sei sola, e che, soprattutto, ritroverai molto presto quella persona entusiasta e sensibile… Che sei tu! Nemmeno un momento difficile potrà cancellare la tua vera natura. Ti abbraccio forte <3

    • Ila! Grazie. Si, mi sono promessa di darmi tempo e di vivermi questo momento elaborandolo fino in fondo. E’il momento del dolore.
      Ma ho voglia che passi, e che passi in fretta. Grazie di cuore per le tue parole! Un bacio grande!!!!

  8. E’ dura molto dura. . Ma negli occhi di chi ti vuole veramente bene come i tuoi genitori troverai la forza di non mollare..ma soprattutto la troverai in te. Non si nasce guerriere lo si diventa …un abbraccio

    • Sheila, grazie infinite per queste parole e grazie per aver letto di me. Si, ho voglia che sia solo un momento. E il momento come tale deve passare. Un abbraccio forte!!

      • Nel titolo del tuo msg citi ona frase bellissima di “Vivere” del Vasco . Cosa ti posso dire? Lottare e non perdere mai la speranza !! ” Vivere e ssorridere dei guai proprio come non hai fatto mai e pensare che domani sarà sempre meglio”

  9. Anna, grazie di cuore! Ognuno di noi poi trova un motivo e anch’io l’ho trovato nei miei genitori. Loro hanno vissuto per me e ora tocca a me! Un abbraccio forte forte!!1

  10. Ciao Fanny… Ti capisco
    Per me la parte più difficile è guardare negli occhi mio figlio di 6 anni e dovergli dire “mamma è stanca, mamma certe cose non riesce più a farle”… Innervosirmi perché devo ancora dipendere dai miei genitori 75enni per portare mio figlio a scuola o in piscina o per andare a fare la spesa…
    Lui è la mia terapia sicuramente ma riuscirò ad “esserci” io per lui?

    • Fanny, io sono solo all’inizio e vorrei anche io mollare, ciò che mi fa stare male e pensare di non sapere che vita posso dare a mio figlio ed a mia moglie… sono la mia vita… anche noi cerchiamo di fargli capire che certe cose ad ora nn sono più in grado di farle… ti dico forza e coraggio… ci proverò anche io… a non mollare…

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