Nel frattempo, sopravvivo.

GiovaniOltrelaSM

A volte la fatica prevale, a volte il futuro è paura, a volte non ci si abitua.

– Ti trovo bene sai?
– Sì grazie, tutto bene.

La solita risposta a tutti quelli che cercano inesorabili di sapere qualcosa di più…quando in fondo già sanno.
Questi sono quelli che mi fanno più paura, la stessa paura che provo quando mi ritrovo gli occhi della compassione addosso!
Quante notti ci ho pensato che la rabbia non spingesse da nessuna parte, se non alla deriva, dove probabilmente ed inconsciamente sono già arrivata.

A volte mi chiedo dove abbia trovato tutta quella forza nel non far riconoscere il mio dolore, mai per davvero del tutto. Non l’ho mai cercata, tanto meno desiderata e per questo non ancora accettata!
Ad un anno dalla diagnosi non mi sembra ancora possibile come possa accadere che i tuoi piani debbano essere scombussolati, messi in discussione da una malattia.

Certo, mi son detta: mi sarebbe potuta andar peggio. Ma con le continue ricadute, la terapia non andata a buon fine, il peggio me lo sta restituendo  in tutta la sua interezza…ed io nel frattempo sopravvivo!

– Condurrai una vita semplice, come hai fatto fino ad ora.
– NO! Non sarà più la stessa cosa, non sarò più la stessa.

Non si ci abitua a convivere con qualcosa che dà sofferenza e alle tue paure ne restituisce altre 100. Con il continuo e costante macigno di essere di troppo nella vita di chi ti sta accanto, alternato alla consapevolezza che forse qualche angelo custode ti abbia mandato lui, perché non tutti avrebbero capito; la voglia di voler scoprire, viaggiare, recuperare il tempo perduto, che si affievolisce quando la stanchezza ti costringe ad essere inchiodata al divano.

E il futuro, quanta paura mi fa! A volte mi guardo allo specchio e non mi ritrovo più, la malattia ha spento la luce a tutti i miei sorrisi.

A.

2 commenti

  1. Devi mettercela tutta….non dobbiamo dargliela vinta!!! La cosa più bella, quella che ti dà la forza di andare avanti è proprio quell’angelo custode…..mi sembra che mi hai letto nel pensiero, qualche giorno fa ho mandato una storia al blog dove parlo proprio di quanto sia importante avere accanto una persona che capisce come ti senti perché poi è proprio per quell’angelo che tiri fuori tutta la forza che hai dentro, ti mando un forte abbraccio

  2. Ti capisce chi ha anche la SM come tutti noi. Gli altri possono leggere qualche articolerà su delle riviste e basta. Il problema é nostro. Io sono stato ancora fortunato perché la malattia mi é arrivata all’età di 66 anni nel 2014. Penso che sarei anch’io in difficoltà fosse arrivata ad esempio a 40 anni quando i miei due figli erano piccini. Mi fa arrabbiare quando vedo e penso a quelli piú giovani. Ti posso capire io che ormai non ho più molto da chiedere alla vita. Mi aggrappo ai famigliari che mi sono vicino e vivono con me, hai pochissimi amici che camminano con me, sempre attenti e a tenermi se inciampo. Prego molto per tutti coloro che hanno la SM. Ti saluto da Cuneo dove abito. Ciao Terenzio

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