“Il mio sogno oltre la sclerosi multipla è avere un figlio”

GiovaniOltrelaSM

La sclerosi multipla, come sappiamo, è una patologia principalmente al femminile. Su 3 persone colpite, 2 sono donne. Il tema della gravidanza è ovviamente molto sentito, essendo l’età media della diagnosi anche quella in cui molti desiderano metter su famiglia e avere figli. Alessia ci racconta il suo sogno, che speriamo realizzi presto.

Mi chiamo Alessia ho 30 anni e il mio sogno nonostante la  sclerosi multipla è un figlio.

Era aprile del 2018. Quella mattina mi sono svegliata con meno sensibilità e formicolio dai piedi e al bacino e avevo delle scosse alla schiena (segno di Lhermitte). Ho pensato da subito fosse un problema circolatorio, così sono andata in Pronto Soccorso dove mi hanno dato dei calmanti e mi hanno detto che ero stressata, ansiosa. “Sicuramente è depressione”. Ma la notte non ha portato cambiamenti positivi, i disturbi sono saliti fino all’addome.

Così sono andata in ospedale a San Giovanni Rotondo. La paura era tanta durante il ricovero, mentre aspettavo la risonanza magnetica (RM). Il disturbo era salito alle braccia e alle mani. Non sentivo più nulla al tatto. La pianta del piede non riconosceva nemmeno il pavimento. Il mio andamento mentre camminavo, a causa delle continue scosse e del dolore, diventava goffo, come quello di un robot.

Poi è arrivata la risposta: ipoteticamente per loro la lesione midollare cervicale era un tumore. Paura, lacrime, sconforto. Ho visto la mia vita finire. Ho avuto paura di non vedere più gli occhi dei miei genitori, del mio compagno, avevo paura di morire, volevano operarmi.

L’indomani un neurochirurgo mi ha proposto di fare una rachintesi per escludere una malattia neurologica.

E cosi fu…

Dopo due mesi mi è arrivata la lettera a casa con la diagnosi di sclerosi multipla. È stato un colpo. Adesso mi dico che sono stata graziata dal tumore dopo le mie mille preghiere a Padre Pio. Ma non è stato facile, conoscevo poco questa malattia, non sapevo nulla sul mio futuro, mi immaginavo su una sedia a rotelle. Di colpo sarei diventata il peso per tutti quelli che mi sono intorno.

Poi, cambiando centro e con la prima visita al centro Neuromed di Pozzilli, ho ripreso forza e coraggio. La mia neurologa, la Dottoressa Fantozzi, mi ha dato sicurezza, mi ha fatto rinascere. Mi ha seguita con amore e scrupolo, mi ha dato la forza di reagire come una leonessa a questa vita difficile, ma pur sempre da amare.

Sono rinata una seconda volta. Adesso amo ogni singolo istante di vita, non smetterò mai di sorridere e di prenderla così come viene, anche se ogni tanto qualche piccolo sconforto e attacco di panico si prende gioco di me. Per qualche anno sono stata senza terapia in accordo con la mia dottoressa. Ho voluto aspettare prima una gravidanza ma, nel frattempo, questo 2020 oltre alla paura per la pandemia mi ha portato due aborti precoci, con tanto dolore fisico e l’anima dilaniata.

Ti senti fragile di nuovo e ti chiedi: ma perché? Perchè tutto questo dolore? Dicono che lo stress fisico ed emotivo non sia di aiuto a chi ha questa maledetta malattia. Infatti alla risonanza di settembre 2020 si presentano due lesioni nuove, spente ma nuove. Eccola che torna a farsi sentire, a dirmi: guarda che ci sono e non me ne andrò mai da te!

Inizio cosi la mia nuova terapia con natalizumab  una volta al mese. Mi reco al centro per l’infusione. Certo, la strada al mattino è molta, ma l’allegria del caposala Martucci e la gentilezza, l’umanità di tutto lo staff ti riporta il sereno ,ti accarezza il cuore, ti senti protetta.

Ecco, da questa malattia ho imparato a non dare per scontato nulla. Certo i problemi ci sono, piango ogni volta che cammino per tanti chilometri, ho dolori alla gamba sinistra e mi devo fermare per riposare, piango quando mi cadono cose dalle mani, quando devo chiedere aiuto per chiudere un bottone del vestito perché non riesco a sentirlo con i polpastrelli, piango perché vorrei dare meno peso ai miei genitori e al mio compagno, piango quando vorrei essere una mamma e vorrei esserlo al 100 % in futuro. Certo non  avrà  una mamma come le altre ma avrà una mamma forte e coraggiosa che gli insegnerà ad amare la vita e ad avere fede sempre. Non smetterò mai di sperare che questo mio sogno si avveri in questo 2021.

Se vuoi condividere la tua storia su queste pagine scrivi a blog@giovanioltrelasm.it

3 commenti

  1. Ti capisco e ti abbraccio forte!!! Diventeremo mamme alla faccia della stronza Malefica! Non mollare!!

  2. Ciao Alessia, ho la SM dal 2009 e nel 2019 sono diventata mamma di una splendida bambina. Coronare questo sogno con la SM è possibile, anch’io avevo un sacco di dubbi ma ho capito che la paura non deve toglierci questo desiderio. I nostri figli avranno solo delle mamme un po’ più sclerate delle altre, ma non siamo molto diverse in fondo
    Porta avanti questo progetto con la forza che metti ogni giorno nell’affrontare la vita! Ti abbraccio

  3. Ciao cara! Anch’io ho la sclerosi da 9 anni ormai e dopo aver avuto 3 recidive durante la mia prima gravidanza posso dirti che potrai diventare mamma, ma la fatica sarà doppia. Sii fiduciosa! Mi auguro che il tuo sogno si avveri presto! Un abbraccio….

Rispondi

Ho preso visione dell’Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali